Robert Ludlum e Eric van Lustbader.
.
Ascendente Bourne.
.
Parte 1.
.
Titolo originale: THE BOURNE ASCENDANCY. 2014.
Traduzione di: Barbara Porteri.
2015. Rizzoli RCS Libri, MILANO.
...
.
...
Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
...
.
...
Presentazione.
.
Jason Bourne  di fronte a una tragica scelta: una vita in cambio di una vita, il futuro politico del mondo in cambio della salvezza delle persone a lui pi care. Ingaggiato da un ministro mediorientale per proteggerne lincolumit, Bourne prende il suo posto per partecipare a un rischioso summit segreto in Qatar. Ma durante lincontro un manipolo di terroristi uccide i partecipanti e lo cattura: la mente dellattacco  lo spietato El Ghadan, uomo di spicco del terrorismo jihadista. Il patto  questo: lagente segreto deve uccidere il presidente degli Stati Uniti prima che firmi uno storico trattato di pace fra Israele e Palestina, durante un vertice a Singapore. Se non lo far, El Ghadan uccider chi ha fatto rapire: Soraya Moore, ex collaboratrice e intima amica di Bourne, e la sua bambina di due anni. Luomo non pu fare altro che accettare e infiltrarsi nella cellula terroristica di Ivan Borz, il temibile trafficante darmi ceceno che sta organizzando lattentato di Singapore. Un percorso strettissimo per salvare Soraya e il presidente e per portare a casa la pelle: perch pi si addentra nei meandri oscuri della politica e del terrorismo, pi Bourne scopre che forse le macchinazioni di El Ghadan non sono che una trappola per eliminarlo nel peggiore dei modi
...
.
...
Questo libro  il prodotto dellimmaginazione degli Autori. Nomi, personaggi, luoghi e avvenimenti sono fittizi. Ogni riferimento a fatti o a persone reali, viventi o scomparse,  puramente casuale.
...
.
...
Dedica: A Victoria, come sempre
...
.
...
1.
.
Sette ministri entrarono nel celebre Al-Bourah Hotel di Doha. Venivano da Giordania, Siria, Qatar, Iraq, Libano, Emirati Arabi Uniti e Yemen, e ciascuno di loro portava, incatenata al polso, una valigetta il cui meccanismo di apertura richiedeva limpronta digitale del proprietario. Procedevano con portamento regale, scuri in volto: molti di loro erano potenti come gli antichi sovrani del passato. Erano accompagnati da cupe guardie del corpo, energumeni armati fino ai denti pronti a reagire al minimo segno di pericolo.
Il gruppo entr nellimmensa hall, sfilando tra enormi colonne di marmo, e super i complessi controlli di sicurezza, finanziati dai Paesi partecipanti e supervisionati da una decina di mercenari di lunga esperienza, reclutati appositamente per loccasione.
I ministri e gli uomini della scorta presero due ascensori e salirono fino allultimo piano, imboccando un corridoio che li condusse fino a unampia e luminosa sala riunioni. I loro passi erano silenziosi sugli spessi tappeti. Lungo il percorso, altri uomini in divisa vigilavano sulla loro incolumit.
I sette ministri si accomodarono intorno a un tavolo di palissandro, aprirono le solide valigette di acciaio e titanio e ne estrassero una cartellina che recava la scritta TOP SECRET. Gli uomini della scorta stapparono le bottiglie dacqua appoggiate sul tavolo e ne assaggiarono il contenuto prima di versarlo nei bicchieri lavati a mano da personale di estrema fiducia. Poi arretrarono, con rigidit militaresca, posizionandosi un passo dietro le sedie, sulla destra.
Oltre alle bottiglie dacqua, sul tavolo erano stati sistemati sette enormi posacenere di cristallo. Quasi tutti i ministri si accesero una sigaretta e aspirarono il fumo con avidit.
Al di l degli spessi vetri antiproiettile Doha sembrava ribollire, nonostante fosse ancora mattina. I moderni profili degli edifici sembravano deformarsi per il calore, che saliva verso lalto simile a una colonna di fumo. La baia che dava il nome alla citt si estendeva fino allorizzonte, e risplendeva come una distesa di diamanti sotto i raggi obliqui del sole.
Il ministro del Qatar, che aveva organizzato lincontro, prese la parola.
Oggi ci troviamo qui per affrontare un problema di estrema gravit esord. Era un uomo minuto e indossava un elegante completo di rappresentanza. Negli ultimi diciotto mesi, numerose navi cariche di armi da guerra hanno raggiunto le nazioni dellAfrica meridionale. Nazioni che dispongono di ingenti riserve non solo di petrolio, ma anche di gas, diamanti, uranio e elementi rari.
Il ministro si ferm e bevve un sorso dacqua, approfittandone per guardarsi attorno e osservare i volti dei presenti. Pensiamo ai Paesi che non sono rappresentati a questo tavolo. LEgitto sta attraversando una fase di profondo cambiamento, e non  possibile individuare un leader che possa essere considerato portavoce di tutta la nazione. Iran e Arabia Saudita saranno largomento della nostra discussione odierna, e non abbiamo ritenuto opportuno invitarli. Si schiar la voce. E non credo sia necessario menzionare Israele.
Gli israeliani sono tutti terroristi comment il ministro iracheno, senza trattenere una smorfia di disprezzo. Il loro cosiddetto Stato  da sempre fondato sul terrore; hanno brutalmente sottomesso i palestinesi, confinandoli in territori sempre pi esigui e applicando le tecniche terroristiche che noi tutti conosciamo.
Il ministro del Qatar lo fiss in silenzio per qualche istante. Proprio cos conferm, prima di distogliere lo sguardo. Fino a oggi, i nostri uomini migliori non sono riusciti a rintracciare lorigine delle spedizioni, tuttavia siamo sicuri del contenuto: armi sempre pi moderne. Moderne e, ovviamente, pericolose. I destinatari sono i capi di alcuni gruppi ribelli locali. Si tratta di feroci cellule terroristiche. Prese un iPad, sfior lo schermo e proiett sulla parete un elenco di gruppi ostili agli Stati i cui ministri partecipavano alla riunione. Per ciascuno di essi veniva indicato il numero delle vittime, degli attentati alla propriet, dei bambini e degli adolescenti reclutati a forza oltre alla percentuale di successo dei programmi di indottrinamento.
Come vedete, lefficacia del proselitismo di questi gruppi  altissima. Si aiut con un puntatore laser per indicare le informazioni. Le condizioni di estrema povert, la mancanza di diritti civili, la promessa del martirio e di soldi per le famiglie dei martiri conducono a un alto numero di adesioni, cos cospicuo da compensare lelevato tasso di mortalit tra i reclutati. Disattiv la proiezione. Possiamo vedere con i nostri occhi che le critiche occidentali allIslam radicale sono giustificate: un vero processo di disumanizzazione, che umilia la vita e le toglie valore.
A queste parole, il ministro degli Emirati Arabi Uniti si alz in piedi. Questa ondata di estremismo deve cessare afferm. Era alto e imponente, con i capelli e gli occhi scuri e il viso coperto di rughe, ma ancora tonico, come cuoio invecchiato. Sbatt un pugno sul tavolo. I terroristi si moltiplicano e seminano il panico ovunque, e noi raccogliamo la tempesta che loro hanno seminato. Tutto questo deve finire. La loro violenza si ripercuote su di noi:  la nostra gente a morire.
Si mise di nuovo a sedere. Il ministro del Qatar annu, e la quasi totalit dei presenti fece lo stesso. Il rappresentante siriano, che aveva seguito gli sviluppi della discussione con grande attenzione, rimase a osservare le reazioni degli altri.
Quando venne accordata una pausa ne approfitt per lasciare la sala e avviarsi verso il bagno degli uomini. Si accert che non ci fosse nessuno, poi infil un cuneo di legno sotto la porta per tenerla chiusa. Si guard nello specchio: si sfior il naso ingrossato da una protesi ed estrasse gli inserti di plastica che gli gonfiavano le guance. Sistem la barba posticcia e applic un po di colla per farla aderire perfettamente.
Jason Bourne faceva fatica a riconoscere il proprio volto.
Era un fatto positivo: se lui stesso non era in grado di riconoscerlo, nessun altro ci sarebbe riuscito. Per anni aveva vissuto grazie ai proventi delle sue operazioni, nascosti nella cassetta di sicurezza di una banca di Zurigo. Ma quei risparmi erano finiti, e aveva dovuto trovare un altro sistema per procurarsi da vivere.
Aveva trascorso lultimo anno vendendo le sue abilit professionali al miglior offerente, assumendo le fattezze di ministri e uomini daffari che temevano di essere assassinati durante incontri diplomatici o professionali organizzati in luoghi potenzialmente pericolosi. Era diventato una controfigura, come si diceva in gergo. Ed era bravo, cos bravo che nel giro di dodici mesi era riuscito a riassestare le proprie finanze.
Prese un cellulare, modificato in modo da criptare le conversazioni in entrata e in uscita, e premette il tasto di chiamata rapida. Non appena Sara Yadin rispose, le recit a memoria i nomi e le cifre che il ministro del Qatar aveva proiettato sulla parete.
Il resto te lo dico pi tardi. Interruppe la comunicazione.
Non era solito riferire le informazioni raccolte durante quel genere di incontri, ma per lei poteva fare uneccezione: era innamorato di Sara, unagente del Mossad. E la sua amicizia con il padre di lei, Eli, direttore dellagenzia di intelligence israeliana, stava diventando sempre pi solida. Quelle informazioni avrebbero potuto rivelarsi molto importanti per la loro sicurezza.
Sorrise allimmagine nello specchio, rimise al loro posto le protesi per le guance e le sistem con cura, poi si diede unultima occhiata soddisfatta e torn nella sala riunioni.
Latrio dellAl-Bourah Hotel era deserto, a eccezione dei mercenari rimasti di guardia. Non cerano ospiti o limousine nel viale dingresso, n anima viva sullampio lungomare. La macchina della sicurezza stava funzionando alla perfezione. Il personale dellalbergo era riunito presso la reception e si sforzava di trattenere gli sbadigli. Non avevano niente da fare, nessun posto dove andare. Era stata proibita anche la conversazione, e non potevano scambiarsi le battute o raccontarsi i pettegolezzi che di solito li aiutavano a superare la giornata lavorativa.
La situazione era cos tranquilla che persino alcuni dei mercenari, distratti, avevano iniziato a lanciare occhiate furtive alle ragazze dellhotel. Alcuni minuti dopo, la pi bella di tutte si allontan dal bancone di granito, portando un vassoio sul quale aveva posato alcune tazze di t. I mercenari la fissarono, prima con circospezione, poi con desiderio, mentre si avvicinava con un sorriso provocante dipinto sul volto.
Distribu le tazze agli uomini, che le accettarono con gratitudine; soltanto uno di loro declin lofferta. Lei insistette, ma lui continu a rifiutare. In quel momento i suoi colleghi iniziarono a sentirsi le gambe molli. Barcollarono e caddero sul lucido pavimento, a gruppi di due o tre. Il soldato che aveva rifiutato il t sollev larma, ma il portiere gli spar un colpo alla tempia da distanza ravvicinata.
Era il segnale convenuto: i terroristi che si erano spacciati per dipendenti dellAl-Bourah Hotel entrarono in azione. Attraversarono di corsa la hall e raccolsero le armi dei mercenari.
Le quattro guardie che erano rimaste allesterno cercarono di superare le porte girevoli, ma due attentatori si voltarono e li freddarono con i fucili dassalto, mandando il vetro in frantumi.
Uno degli assalitori prese un cellulare e pronunci alcune parole. Dopo una trentina di secondi tre enormi SUV americani si fermarono davanti allalbergo e ne scesero altri sedici uomini, che abbatterono quel che restava dei vetri delle porte girevoli. Il plotone, capeggiato dal suo leggendario leader, fece irruzione nellhotel calpestando i cadaveri dei mercenari.
La prima fase era stata completata senza intoppi.
Dopo la pausa, la riunione era ripresa.
Abbiamo fondati motivi per credere che dietro queste spedizioni vi sia lo Stato ebraico tuon il rappresentante iracheno. Sarebbe proprio nello stile del Mossad finanziare cellule terroristiche per destabilizzare i Paesi dai quali gli israeliani non possono trarre benefici economici.
Alcuni annuirono; il diplomatico del Qatar si alz in piedi e si rivolse a Bourne: Ministro Qabbani, non abbiamo ancora sentito la sua opinione.
Bourne annu.  facile accusare Israele, ma io preferisco attenermi alla realt dei fatti. Mi sembra che ci siano organizzazioni pi interessate del Mossad ad armare la mano di questi gruppi terroristici.
E quali sarebbero? domand liracheno, minaccioso.
LIran, per esempio. O la Russia replic Bourne.
La Russia? chiese laltro, sorpreso.
La Cina consuma risorse a un ritmo pi elevato di qualsiasi altra nazione. Negli ultimi cinque anni si  fatta strada a forza di bustarelle nei Paesi africani con le maggiori risorse di greggio, gas e uranio. I russi farebbero di tutto pur di indebolire le incursioni cinesi. E quale modo migliore per riuscirci se non finanziare i terroristi che intendono sovvertire i governi di quelle nazioni?
Per quanto riguarda la Russia, il nostro esimio collega ha ragione comment il rappresentante degli Emirati Arabi Uniti. Il collega iracheno non fece nulla per nascondere un ghigno di derisione. Bourne si volt a guardarlo. Non  daccordo, ministro Boulos?
Assolutamente no.
Ministro Boulos, mi corregga se sbaglio, ma la Russia non  un vostro cliente?
Liracheno si irrigid.  la Cina a detenere le quote pi alte dellindustria petrolifera del mio Paese.
Ed  per questo motivo che alcuni rappresentanti del Cremlino hanno assunto proprio lei per mettere i bastoni tra le ruote allavanzata dei cinesi.
Il ministro degli Emirati Arabi Uniti si volt di scatto. Boulos,  vero quello che dice?
Assolutamente no! protest luomo, ma il tono della sua voce si era fatto troppo alto e nessuno sembr particolarmente incline a credergli.
Il ministro degli Emirati Arabi Uniti si gir di nuovo verso Bourne. Cosa suggerisce di fare?
I terroristi raggiunsero lultimo piano, usando lascensore e le scale antincendio. Tre dei mercenari dispiegati nel corridoio, a libro paga degli attentatori, si liberarono dei colleghi pi vicini pugnalandoli o strangolandoli con un laccio. Gli altri furono eliminati con rapidit ed efficienza dai nuovi arrivati. Infine, a un cenno del leader, il gruppo si avvi in silenzio verso la sala riunioni.
Dopo la spaccatura dellFSB le politiche di spionaggio della Russia sono diventate pi aggressive, sia nella sfera offensiva sia in quella difensiva stava spiegando Bourne. I miei contatti allinterno dellorganizzazione mi confermano che lFSB2  ancora pi pericoloso dellFSB1 ed  responsabile di
Le porte si spalancarono e quattro terroristi a volto coperto fecero irruzione sparando brevi raffiche con i fucili dassalto. La sala si riemp di schizzi di sangue, frammenti di ossa e grumi di materia cerebrale, e i ministri di Qatar, Emirati Arabi Uniti e Giordania caddero a terra. Gli assalitori bloccarono le porte per impedire ogni tentativo di fuga.
Approfittando della confusione, Bourne scagli la sua valigetta contro il terrorista pi vicino, abbattendolo, poi afferr un posacenere e colp in volto un secondo attentatore, che fin privo di sensi con la schiena contro la parete, il viso coperto di sangue.
Gli altri due terroristi si stavano occupando del ministro iracheno, di quello libanese e di quello yemenita, il quale era riuscito a estrarre una pistola dalla valigetta. Bourne si impadron dellarma del primo assalitore.
Prese la mira e colp uno degli uomini, che croll sul pavimento con un tremendo squarcio nel petto. Il quarto e ultimo punt il fucile dassalto verso Bourne, ma lui lo precedette e lo abbatt con una raffica.
Si alz in piedi. La sala era completamente imbrattata di sangue. Controll le funzioni vitali dei ministri: tutti morti.
Con larma ancora in pugno, volt le spalle a quella carneficina e apr le porte, ma si trov davanti al jihadista noto come El Ghadan. Luomo, il cui nome di battaglia significava domani, era circondato da una decina di terroristi con i fucili dassalto puntati su Bourne.
El Ghadan si avvicin, gli tolse larma dalle mani e gli strapp via la barba e il naso posticcio. Sorrise. Buongiorno, signor Bourne.

Prima parte

2
El Ghadan fece un cenno. Seguimi, prego.
Bourne non rispose n accenn a muoversi.
Dunque  vero quel che si dice della tua testardaggine comment El Ghadan. Gli rivolse un sorriso malevolo. Perquisitelo.
Un tizio tarchiato gli si avvicin e lo tast rivolgendogli uno sguardo colmo dodio. Conclusa la perquisizione, si allontan con un cenno affermativo.
Torniamo sulla scena del delitto.
Un altro terrorista afferr Bourne per le braccia e lo spinse allinterno della sala riunioni.
Uno, due, tre, quattro morti cont El Ghadan, guardando i cadaveri dei suoi uomini. Si piazz davanti a Bourne. Non era alto, ma aveva le spalle larghe e la vita sottile, da ballerino: lunico particolare aggraziato di tutta la sua figura. Per il resto, i lineamenti erano grossolani, le guance butterate e le mani grandi e forti. Era un beduino, nato e cresciuto nel deserto.
Martiri. Ognuno di loro. Aveva labbra carnose e i suoi occhi guardavano lontano, come se vedessero il futuro e non il presente. Forse era quello il motivo del suo soprannome. Questo, tuttavia, non ti assolve dal tuo crimine.
Bourne aveva sentito parlare di El Ghadan, ma era la prima volta che lo incontrava di persona. Aveva letto il suo dossier a Treadstone, ma come accadeva sempre, il rapporto era molto dettagliato per quel che riguardava i fatti e incompleto, o addirittura impreciso, sulla personalit del soggetto. El Ghadan era un fanatico della peggior specie e non poteva essere affrontato con successo se non si comprendeva la sua indole. Bourne si concentr su di lui, attento a ogni dettaglio.
Non sei preoccupato per larrivo della polizia?
La polizia! rise il terrorista. I poliziotti sono tutti sul mio libro paga!
Bourne valut la risposta: arroganza e disprezzo. Quando lavversario era cos sicuro di controllare la situazione, allora era possibile ottenere su di lui un margine di vantaggio. Ogni informazione era preziosa.
El Ghadan schiocc le dita e i due terroristi che trattenevano Bourne lo spinsero a sedere su una sedia, in mezzo a due dei compagni uccisi. Il jihadista allung la mano e il suo vice gli porse un tablet.
El Ghadan sfior lo schermo, poi gir lapparecchio in modo che Bourne potesse vedere ci che trasmetteva: le immagini in diretta di Soraya Moore, di sua figlia e del marito, Aaron Lipkin-Renais, ispettore del ministero degli Esteri francese. Erano seduti uno accanto allaltro, con le mani legate dietro la schiena. La bambina non aveva pi di due anni e piangeva per la paura.
Bourne sent una fitta al petto. La sua relazione con Soraya era iniziata molto tempo prima; era stata complicata e a tratti molto intima. Come aveva fatto El Ghadan a catturarla insieme alla sua famiglia? Si rese conto che lo aveva sottovalutato.
Soraya guardava dritto in camera. Bourne non la vedeva da pi di tre anni, ma sapeva che aveva lasciato Treadstone dopo il matrimonio con Lipkin-Renais. Si era trasferita a Parigi e aveva iniziato una nuova fase della sua vita, con il marito e la figlia Sonya, nata nella Ville Lumire. Eppure, nonostante il tempo trascorso, il volto della donna era impresso in modo indelebile nella sua memoria.
Era sempre stata bella, con un fascino misterioso dovuto forse alle origini egiziane. E la paura, in quel momento, la rendeva ancora pi affascinante: gli zigomi erano pi pronunciati e gli occhi scuri sembravano enormi, pieni di rabbia e terrore per la sorte di Sonya e di Aaron. La conosceva bene, e sapeva quanto per lei la sicurezza della sua famiglia fosse fondamentale.
A differenza di Soraya, Lipkin-Renais guardava qualcosa o qualcuno che rimaneva al di fuori dellinquadratura.
El Ghadan punt un dito contro Bourne. Conosci quelle persone, vero?
Bourne non rispose e si sforz di cogliere le sfumature nella sua voce.
Be, di sicuro conosci la donna. Si chiama Soraya Moore, ed  la codirettrice di Treadstone. O almeno lo era.
Si stava vantando delle informazioni che aveva a disposizione, ovviamente, gonfiando il petto come un tacchino, ma Bourne colse anche un compiacimento maligno di cui avrebbe dovuto scoprire la ragione.
 strano che abbia scelto il francese. O forse no: tu non saresti stato granch come padre, e nemmeno come marito.
Bourne sapeva che quellinsulto personale era un segno di insicurezza, forse addirittura di timore. Di cosa aveva paura El Ghadan?
A proposito, hai mai incontrato Sonya? Che splendida creatura! Linnocenza dei bambini  meravigliosa, vero, Bourne? Ed  bella come la madre, forse ancora di pi. Chiss come diventer da adulta
Ci siamo, pens Bourne.
 sempre ammesso che lo diventi.
Jason guard dritto davanti a s, in silenzio.
Prendetelo ordin El Ghadan.
Gli misero un cappuccio in testa e lo spinsero lungo il corridoio disseminato di cadaveri, poi dentro lascensore e attraverso la hall, e infine lo caricarono su uno dei SUV in attesa davanti allhotel. Gli infilarono un ago nel braccio. Bourne cerc di resistere, ma il narcotico era troppo potente e perse conoscenza prima ancora che il veicolo partisse.
Quando riprese i sensi, si ritrov sospeso per un istante su unisola di calma e serenit. Poi, improvvisamente, il ricordo degli eventi appena accaduti lo colp come un fulmine e lo costrinse a risvegliarsi del tutto.
Si rese conto di avere polsi e caviglie incatenati a una sedia di legno. Si guard attorno: una stanzetta dalle pareti nude, di cemento, prive di finestre. Una sola porta, chiusa e presidiata. Lunica decorazione era un tappeto afghano appeso al muro, proprio di fronte a lui.
Alla sua destra, El Ghadan si era accomodato su una sedia simile alla sua, davanti a un tavolino ottagonale sul quale era intarsiata in madreperla una scritta in arabo. Bourne ne osserv la postura: si era lasciato andare sulla sedia, con le gambe accavallate. Cercava di apparire rilassato, ma muoveva il piede sospeso avanti e indietro. Un segnale di nervosismo. Sollev una mano e uno dei suoi uomini si allontan in fretta, per ritornare con un vassoio con due tazze di caff, latte, zucchero e un piatto di datteri ricoperti di scaglie di cocco.
Il vassoio fu appoggiato sul tavolo ed El Ghadan lo indic con un gesto. Prego, serviti. Scosse la testa. Mi perdonerai se lo faccio io. Sollev una tazza. Caff? No? Ne bevve un po. Allora gradisci un dattero? Ne prese uno e se lo infil in bocca.
Lecc le scaglie di cocco che gli erano rimaste appiccicate ai polpastrelli. Ho bisogno che tu faccia una cosa. E che la faccia in fretta.
Hai i tuoi uomini, le tue risorse.
El Ghadan lo ignor. Tra una settimana, il presidente degli Stati Uniti andr a Singapore per siglare uno storico accordo di pace tra israeliani e palestinesi. Si chin in avanti e abbass la voce. Il negoziato  appeso a un filo. Senza la guida degli americani, non si arriver ad alcun accordo. Voglio che tu faccia in modo che il presidente non raggiunga mai il Golden Palace Hotel di Singapore, dove avranno luogo le trattative.
Sei fuori di testa replic Bourne.
 questa la tua risposta? El Ghadan attese in silenzio, poi annu. Basta cos. Hai bisogno di una lezione di umilt.
Come reagendo a un segnale, un uomo con le mani protette da guanti di gomma e un cavo di rame appoggiato sulla spalla comparve con una batteria per auto da ventiquattro volt. La appoggi di fianco a Bourne, pos il cavo a terra e ne fiss un capo al morsetto della batteria, lasciando penzolare laltro.
Bourne lo osserv impassibile, come gli avevano insegnato laddestramento a Treadstone e la sua lunga esperienza sul campo. Il terrorista gli avvolse il cavo intorno al petto, poi si accovacci e fece un cenno in direzione del suo capo.
Ora ti spiego cosa sta per accadere riprese El Ghadan. Rashid collegher il filo al secondo morsetto e il tuo corpo sar attraversato da una scarica a ventiquattro volt. Non  abbastanza forte da fulminarti, ovviamente, ma non  quello il mio obiettivo: nessuno impara una lezione da morto. La corrente bloccher i muscoli intercostali, quelli che sollevano i polmoni. Certo, se Rashid non far la dovuta attenzione e se la scarica sar somministrata troppo a lungo, morirai soffocato. Ma ci vorr un po di tempo, e la tua sofferenza sar atroce. Fece un cenno con il capo. Rashid, mostragli il procedimento.
Luomo colleg il cavo al secondo morsetto. Bourne era preparato al dolore, ma la fitta fu cos forte da farlo sobbalzare. I polmoni si contrassero, come se qualcuno lo avesse colpito con un violento pugno sullo sterno, e inizi a lacrimare.
Rashid scolleg il cavo e Bourne ricadde sulla sedia. Pesanti gocce di sudore gli imperlavano il viso, facendogli bruciare gli occhi. Le ascelle e il petto erano madidi. Sapeva di dover rimanere cosciente e mantenere il controllo. Altrimenti
La corrente attravers di nuovo il suo corpo. I colori scomparvero dal suo campo visivo, dei suoni rimase solo un brusio distorto. La testa ciondol reclinandosi sul petto fradicio di sudore. La sua mente era confusa. Cera qualcosa che doveva ricordare. Ma cosa?
Per la terza volta Rashid chiuse il circuito, e Bourne non riusc pi a formulare un pensiero coerente. Una mano gigantesca gli premeva sul petto e sembrava sul punto di mandare in pezzi la gabbia toracica, dilaniandogli il cuore. La stanza divent rossa, e poi nera.
Come va? La voce di El Ghadan fluttuava come un fantasma nelloscurit. Sei tornato tra i vivi?
Era buio. Bourne respirava a fatica e si sentiva come se fosse finito sotto un treno. Dita rudi gli afferrarono il mento. Una luce improvvisa lo accec e qualcuno gli tenne aperte le palpebre.
Le pupille sono normali comment unaltra voce. Una ripresa davvero notevole.
Come volevasi dimostrare replic El Ghadan. Siamo pronti per il secondo atto.
Qualcuno spost il tappeto appeso alla parete e scopr uno specchio unidirezionale. La stanza fu inondata della luce proveniente dallaltra parte del vetro. Bourne sbatt le palpebre per mettere a fuoco limmagine, e subito si pent di averlo fatto. Era la stanzetta che aveva visto nelle immagini trasmesse dal tablet: Soraya, Sonya e Lipkin-Renais erano legati uno accanto allaltro, davanti a lui.
Riusciva appena a scorgere El Ghadan, vicino al tavolino ottagonale. Bourne, la bambina  terrorizzata.
Sonya disse Jason con la bocca impastata e la lingua gonfia. Cerc di produrre un po di saliva. Si chiama Sonya.
El Ghadan si spost sulla sedia, facendola scricchiolare. Bene. Tra poco Sonya sar ancora pi spaventata.
Bourne riusc a posare lo sguardo sul volto del terrorista. Non fare stupidaggini replic.
La stupidit non centra. El Ghadan si strinse nelle spalle. Dipende da te, non da me.
Fece un cenno, e Bourne vide Lipkin-Renais impallidire. Un uomo armato comparve sulla scena. Sonya grid, tremante. Soraya spalanc gli occhi, terrorizzata, consapevole di ci che stava per accadere.
No! urlarono Bourne e Soraya, allunisono.
La bambina continu a strillare.
Non  necessario mormor Jason con voce roca.
El Ghadan si appoggi allo schienale, come per assistere alla visione di un bel film. Osserva, Bourne. La lezione di umilt non  ancora finita.
Luomo nella stanzetta fece fuoco contro Lipkin-Renais. Sangue, ossa e materia cerebrale schizzarono su Soraya come una pioggia rossa.
El Ghadan si alz in piedi e si piazz di fronte a Bourne per impedirgli la visuale, ma le ondate di angoscia e di dolore non si placarono.
Adesso un altro peccato pesa sulla tua coscienza. Congiunse le mani davanti a s e intrecci le dita, come un prete sul punto di pronunciare lomelia. Ecco cosa succeder se non farai quanto ti ho chiesto: prima Sonya sar assassinata sotto gli occhi di sua madre, poi Soraya verr trasferita in una cella per essere interrogata. Sar sistematicamente privata della sua forza di volont. La sua stessa personalit sar annientata. Si trasformer in un essere senzanima, nientaltro che un mucchio di carne. E alla fine provveder di persona a scorticarla, un pezzo per volta, finch il suo corpo non sar ridotto a un cumulo di muscoli e grasso.
Si chin in avanti, tenendo le mani giunte. Parl a bassa voce, ma le sue parole riuscirono a sovrastare gli strilli di Sonya e il pianto di Soraya. Credo che tu sia piuttosto esperto in questo genere di tecniche, vero?
Si spost, per permettere a Bourne di osservare la scena tremenda che si svolgeva nellaltra stanza. Soraya avrebbe voluto stringere a s la figlia, ma non poteva muoversi. Per favore! urlava al terrorista armato. Voglio soltanto abbracciare Sonya! Lo fissava negli occhi, lunica parte del volto lasciata scoperta dalla keffia che gli avvolgeva il collo e la testa. Per favore, lasciamela abbracciare!
Rallegrati replic il carceriere. Almeno tua figlia non  morta bruciata per lattacco di un drone.
Quanto impiegher a morire? chiese El Ghadan. Quattro giorni? Una settimana?  una donna coraggiosa, probabilmente ci metter di pi, non credi? E nel frattempo le mosche si ciberanno della sua carne.
Basta cos! esclam Bourne.
El Ghadan sollev la testa. Sei sicuro? Ti avverto,  una decisione da cui non si pu tornare indietro.
Dammi i dettagli.
El Ghadan sospir. Molto volentieri disse in tono confidenziale, come se stesse parlando a un amico. Si sporse in avanti sul tavolino. Bourne, ricordati ci che ti sto dicendo, perch  la verit. Adesso tu mi appartieni. Mente, corpo e anima.

3
Washington era ancora immersa nel buio quando Camilla Stowe raggiunse la West Wing. Non aveva mai avuto labitudine di dormire fino a tardi, nemmeno da bambina. E da quando il presidente Magnus le aveva chiesto di entrare a far parte della cerchia dei suoi pi stretti collaboratori, in qualit di capo dei servizi segreti, non dormiva mai pi di unora o due per notte. Andava bene cos. Avrebbe avuto tutto il tempo di riposare una volta morta, si diceva.
Aveva i capelli di uno splendido rosso naturale, gli occhi verdi con pagliuzze dorate e la pelle bianca come il latte. La sua bellezza non era passata inosservata alla Casa Bianca. Il volto pallido e il corpo minuto, ma pieno di curve, accendevano il desiderio dei politici di sesso maschile di entrambi gli schieramenti. Soltanto quelli che non la conoscevano abbastanza avrebbero potuto pensare che a un aspetto cos delicato corrispondesse un carattere altrettanto fragile.
Il padre, inglese, era stato il ricco rampollo di una famiglia aristocratica che per decenni aveva guidato lespansione dellimpero britannico in Africa e in India. Aveva insistito perch la figlia studiasse in Inghilterra, nel vano tentativo di impedirle di tornare negli Stati Uniti e raggiungere la madre nellesercito. Ai suoi tempi, Carla Stowe era stata unottima pilota di aerei da caccia, e quando la figlia era riapprodata in America era ormai diventata unapprezzata istruttrice di volo. Le sue lezioni erano sempre affollate, tutti volevano imparare da lei per rubare un po del suo talento.
Ma Camilla aveva seguito una strada diversa. Era entrata nellintelligence dei Marines con il grado di tenente e aveva prestato servizio nel Corno dAfrica, in Afghanistan e, per due volte, in Iraq. Era stata promossa capitano e poi arruolata nella CIA. Se nera andata dopo un anno e mezzo, delusa dal modo in cui lAgenzia trattava le donne. Con quel gesto aveva attirato lattenzione del presidente, alla ricerca di qualcuno che fosse in grado di affrontare la palude morale nella quale stavano sprofondando i servizi segreti. Qualcuno che desse una ripulita e facesse ripartire la macchina che si occupava della sua sicurezza pubblica e privata. Camilla era lunica donna tra i cinque candidati.
Il colloquio era durato pi di unora e mezzo, ma dopo una decina di minuti il presidente aveva gi preso la sua decisione. Sarebbe stato folle lasciarla andare. Alla fine dellincontro le aveva offerto il posto, e lei aveva accettato. Tempo dopo il presidente aveva confidato a Howard Anselm, il capo di gabinetto, che Camilla era una donna dacciaio. Poteva essere piegata ma non spezzata.  esattamente la persona che ci serve nella West Wing aveva commentato.
Alla fine del colloquio laveva invitata a pranzo, il che significava un pasto preparato dalla cucina privata della Casa Bianca.
Magnus era un uomo molto legato alla famiglia. Allinizio la moglie, una donna estremamente telegenica, aveva irritato i conservatori indossando abitini senza maniche che mettevano in evidenza le spalle e le braccia ben tornite, delle quali andava giustamente fiera. Ma lo aveva fatto con una tale grazia e una tale disinvoltura che anche i critici pi pungenti, alla fine, si erano dovuti limitare a qualche occasionale borbottio di disapprovazione. Avevano due figli, una femmina e un maschio, pi piccolo, che affrontavano con naturalezza le telecamere, la folla e le domande dei giornalisti.
Nonostante questo, i due pi stretti collaboratori del presidente, Anselm e Marty Finnerman, si erano resi conto che Magnus aveva perso la testa per Camilla. Non sarebbero stati in grado di dire se i due avessero avuto rapporti sessuali, o fossero sul punto di averli, ma avevano concordato sulla necessit di tenerli docchio per stroncare sul nascere qualsiasi pettegolezzo.
Camilla entr nella West Wing. Noreen, la nuova assistente di Anselm, giovane e bella quanto la precedente, le comunic che il capo di gabinetto era gi in ufficio. La porta era aperta, le luci accese e il corridoio inondato dallaroma di caff che si sprigionava dalla macchinetta Nespresso. Camilla segu la scia di profumo, che la condusse a debita distanza dallo Studio Ovale, al momento occupato.
Howard, non sei andato a casa? gli chiese entrando in ufficio.
A dire il vero, non vedo perch avrei dovuto replic Anselm, senza alzare lo sguardo dalle carte che aveva davanti. Il suo divorzio si avviava alle battute finali. Ho troppo da fare per il vertice di Singapore.
Smise di scrivere, pos la penna e si sgranch le dita. Dopo lo scandalo Snowden non usava pi mezzi di comunicazione elettronici: non erano abbastanza affidabili, nonostante le rassicurazioni dei cyberguardiani esperti di informatica. Anche il suo staff scriveva le bozze a mano e batteva a macchina la versione finale di ogni documento: una sorta di ritorno al passato. Come ripeteva a tutti, laspetto pi interessante delle macchine da scrivere era che ciascuna aveva elementi originali e inimitabili, come limpronta digitale di un essere umano. Se un documento finiva nelle mani sbagliate, era facile risalire alla macchina che lo aveva prodotto.  limperfezione della meccanica diceva spesso Anselm. Camilla, per una volta, gli aveva dato ragione, e aveva ordinato che tutta la corrispondenza dei servizi segreti fosse prodotta con mezzi meccanici.
Il capo di gabinetto alz lo sguardo dalla scrivania. Prenditi un caff. Mentre lei si preparava un espresso triplo, lui la osserv pensieroso. Come vanno i tuoi piani?
Lo sai, Howard. Camilla apr il piccolo frigorifero e vers un po di latte nella tazza di porcellana bianca con lo stemma presidenziale. Ti ho inviato i documenti relativi dieci giorni fa, e il piano  gi stato eseguito. Quei tizi che si scopavano le troie colombiane sono stati licenziati. Il resto del gruppo  in un carcere di massima sicurezza, in attesa dei risultati delle indagini. Aggiunse lo zucchero, mescol e si port la tazza alle labbra. Mmh. Questo dovrebbe darmi una bella botta.
Poi si volt verso Howard: era piccolo e grassoccio, aveva braccia e gambe corte e capelli grigi pettinati con il riporto. Le spalle erano cadenti, aveva la faccia da bulldog e un naso schiacciato simile a un fungo, che gli dava un aspetto da pugile suonato. Anche nelle stagioni pi calde indossava abiti di lana, consunte bretelle nere e pesanti scarpe che secondo tutti contenevano un rialzo, conferendogli un aspetto che sembrava sottolineare il suo temperamento rigido e la sua totale mancanza di ironia. In pratica era larchetipo del perfetto burocrate: per met animale politico, per met uomo da scrivania.
Ma tu lo sapevi gi, Howard. Cosa c?
Lui le fece cenno di sedersi. Camilla indossava un tailleur beige, un paio di dcollet in tinta, una camicetta di seta grigio perla e gemelli doro. Un foulard di Herms era avvolto attorno al collo, come un piccolo serpente. Si sedette e mand gi un altro sorso di caff.
Vorrei che cancellassi tutti i tuoi impegni per la prossima settimana rispose Anselm.
Tutti? Perch?
Sono emerse nuove informazioni. Fece una pausa e bevve un po di caff, squadrandola con i suoi acquosi occhi castani da dietro gli occhiali dalla montatura doro.
Camilla fin di bere, senza dare segni dimpazienza, poi si alz e si serv un altro espresso doppio. Ne bevve un sorso e torn a sedersi. Solo allora gli chiese: Ti spiacerebbe mettermi al corrente?.
Si  verificato un incidente a Doha rispose lui in tono neutro. Sono coinvolti i ministri di sette nazioni arabe, riuniti per un vertice di alto profilo.
Non ne sapevo nulla.
Per il momento, siamo riusciti a non far trapelare alcuna indiscrezione alle agenzie di stampa e agli sciacalli di internet.
Non durer molto.
Il presidente intende sfruttare lesiguo vantaggio di cui disponiamo.
Camilla lo guard da sopra il bordo della tazza. Cosa  successo, esattamente?
Sei ministri sono stati uccisi. Oltre a una decina di mercenari e a quattro jihadisti.
Cristo! Sappiamo chi?
Sembra che il gruppo fosse guidato da El Ghadan in persona.
Non si faceva vedere in giro da pi di un anno.
Ma questo non ha impedito ai suoi uomini, la Milizia del Domani, di compiere azioni un po ovunque in giro per il mondo. Somalia, Congo, Iraq, Siria, India, Pakistan, Indonesia Quelluomo  una vera e propria macchina da guerra.
Ho letto i dossier che lo riguardano. Perch dovrebbe uscire allo scoperto proprio adesso?
Anselm la osserv, impassibile come una sfinge. Ottima domanda.
Camilla aspett, mentre il caff iniziava a raffreddarsi. Non ricevendo alcuna risposta, decise di insistere. E il settimo ministro?
Anselm abbass gli occhi sui fogli, ma torn subito a guardarla. Si chiama Qabbani. Siriano.
Cosa gli  successo?
 sparito, ammesso che sia mai esistito. Le rivolse uno sguardo cupo. Il vero ministro Qabbani  vivo e vegeto, il presidente gli ha parlato pochi minuti fa: non si  mai mosso da Damasco.
E chi diavolo era?
Una controfigura.
Camilla scosse la testa. Una cosa?
Una controfigura ripet Anselm lentamente, scandendo le sillabe. Uno che finge di essere un dignitario e lo sostituisce in situazioni pericolose.
La ragazza si appoggi allo schienale e si lasci sfuggire un fischio. Un mestiere pieno di rischi.
Sono gli altri a correre rischi, se la controfigura  Jason Bourne.
Camilla trasal, e un po di caff si rovesci sul piattino. Come?
Siamo convinti che Bourne lavori con El Ghadan.
Lei scosse la testa. Avete delle prove?
No, ma  lunica spiegazione possibile. Come hanno fatto i terroristi a entrare in una zona ad accesso limitato, presidiata da professionisti? Bourne  un maestro nellarte di infiltrarsi. E come faceva El Ghadan a sapere che Bourne avrebbe interpretato la parte di Qabbani, a meno che non glielo avesse rivelato lui stesso? I ministri sono tutti morti, tranne lui. Tu conosci bene El Ghadan, non  il tipo da lasciare in vita un testimone. Questo vuol dire che non ha mai avuto intenzione di far del male a Bourne e, di conseguenza, che i due lavorano in coppia.
Anche supponendo che ci che dici sia vero
Lo . Jason Bourne fa quello che vuole, e quando lo ritiene opportuno. Camilla,  il pi pericoloso tra i nostri latitanti. Una minaccia costante. Una vera spina nel fianco per il presidente.
Sempre ammettendo che sia tutto vero, perch El Ghadan avrebbe dovuto allearsi con lui? Secondo i nostri rapporti, non ha mai condiviso con nessuno il suo potere.  un accentratore.
Anselm si sporse in avanti. Le luci guizzarono per un istante sulle lenti dei suoi occhiali, nascondendo il suo sguardo. Hai ragione, ma la Sicurezza nazionale  venuta in possesso di alcune informazioni: El Ghadan sta progettando un attacco di grande portata, e ha bisogno di aiuto.
Che genere di attacco? Camilla avvert che latmosfera nella stanza si era fatta improvvisamente tesa, e si port la mano davanti alla bocca. Mio Dio, il summit del presidente a Singapore.
Anselm sorrise per un attimo. Lattacco di Doha era la prova generale. Hanno fatto irruzione nellalbergo, si sono sbarazzati della sicurezza e, per dare il colpo di grazia, si sono serviti di un complice dallinterno. Sollev lindice come un professore universitario nel bel mezzo di una lezione. Pochi sanno che Bourne  un maestro nellarte dei travestimenti. Il migliore, possiamo dire.
Camilla lo osserv, gli occhi sgranati per la sorpresa.
Per anni il governo ha cercato di metterlo in riga e di dargli la lezione che meritava. Questo fa di lui luomo perfetto per organizzare lassassinio del presidente degli Stati Uniti. Lomicidio delluomo che ha emesso la sua condanna a morte. Si sporse ancora pi avanti, appoggiandosi sugli esili gomiti. Camilla, questa  una vendetta. Nientaltro che una vendetta. Prese la tazza e il piattino e li spost. Dobbiamo fermarlo. Dobbiamo mettere fine al regno del terrore di Bourne, una volta per tutte.  questo che il presidente ci ha chiesto di fare.
Lo ha chiesto a noi?
LAgenzia ha fallito, cos come la Sicurezza nazionale. E persino Treadstone, che dopo le dimissioni di Soraya Moore e il grave incidente occorso a Peter Marks  stata smantellata. Il presidente ritiene che sia arrivato il momento di cambiare approccio.
Cosa significa?
Il punto debole di Bourne sono le persone in pericolo.
Stai pensando a qualcuno in particolare?
Queste sono le istruzioni. Le consegn un voluminoso faldone.
Santo Dio,  un bel malloppo.
I cervelloni dello Stato maggiore congiunto ci si sono messi dimpegno.
Camilla apr lincartamento. Devessere davvero un piano eccezionale, se per una volta hanno smesso di farsi la guerra e sono riusciti a mettersi daccordo.
Anselm sorrise. S, lo .
Camilla inizi a leggere. Sollev lo sguardo, stupita. Aspetta un attimo. Avete intenzione
S, Camilla. Abbiamo ideato uno scenario appositamente per te. Sei in missione. Il tuo compito  eliminare Jason Bourne.

4
Eli Yadin, il direttore del Mossad, navigava di bolina per sfruttare al massimo le condizioni atmosferiche. Stava conducendo il suo sloop di dieci metri e si trovava a un miglio dalla costa di Tel Aviv. Il sole sbucava a tratti dalle nuvole gonfie di pioggia. Alz lo sguardo e sorrise a Sara. Erano usciti in barca per festeggiare la guarigione della ragazza dalla pugnalata che laveva quasi uccisa. Avevano fatto uno spuntino, aperto una bottiglia di ros e si erano concessi una breve nuotata.
Poi il telefono squill. Non il cellulare, ma quello satellitare. Padre e figlia si fissarono per un attimo: non poteva trattarsi di una buona notizia. Eli pass le cime alla figlia e scese sottocoperta per rispondere.
Era il suo agente a Doha.
Direttore, un tizio del ministero degli Esteri francese  appena stato scaricato davanti allingresso dellambasciata di Francia.
Yadin sent un nodo allo stomaco. Possibile fosse lui? Vivo o morto?
Gli manca met testa.
Non un lavoro da professionisti, quindi.
Probabilmente no.
Yadin guard fuori dallobl. Tel Aviv sembrava lontanissima, eppure il suo lavoro lo aveva trovato anche l. Esit a porre la domanda pi importante.
Come si chiama?
Aaron Lipkin-Renais. So che era un collaboratore occasionale, ma ho pensato che la sua morte fosse abbastanza importante da
Hai fatto la cosa giusta. Yadin strizz gli occhi per un istante. Maledizione, pens. Maledetti bastardi. Ora dimmi tutto quello che sai.
Sara! Sara!
La figlia aveva il sole negli occhi, e il vento le scompigliava i capelli. Eli Yadin pens che non era mai stata tanto bella, n tanto preziosa per lui.
Cosa c? La ragazza leg la cima e gli si avvicin, mentre lui si metteva al timone.
Quando seppe cosera accaduto, gli occhi le si riempirono di lacrime. Com andata? Cosa  successo?
Aaron era assente da due giorni, assieme alla famiglia. La figlia era stata poco bene, e allinizio tutti hanno pensato che fossero partiti per una breve vacanza. Ma dodici ore dopo continuava a non rispondere alle chiamate di emergenza dellufficio. Hanno chiesto ai colleghi, ma nessuno sapeva nulla. Spariti. Lui, la moglie e la figlia.
E poi il suo cadavere salta fuori davanti allambasciata francese di Doha? Sara scosse la testa. Non ha senso. Si sedette sul coronamento di teak. Dove sono finite la moglie e la figlia?
Non lo sappiamo. Nessun indizio replic Eli.
La ragazza distolse lo sguardo. Il vento le fece scivolare i capelli sul volto, ma lei non si mosse per scostarli.
So che tu e Aaron eravate molto amici disse Eli. Lei non rispose, e lui continu. La situazione  cambiata dopo il suo matrimonio?
Sara gli rivolse uno sguardo tagliente. E perch avrebbe dovuto?
Eli si strinse nelle spalle. Un uomo si sposa, diventa padre: le sue priorit cambiano.
Abba, per te non  stato cos.
Questa volta fu lui a guardarla con asprezza. Mi stai rimproverando?
Come potrei, pap? Sei luomo pi coraggioso che conosca.
Sara
Aaron  morto, e sua moglie e sua figlia sono scomparse.
Eli corresse la rotta, pensieroso.  davvero una brutta faccenda.
Sara raddrizz la schiena. Mantenne i piedi leggermente divaricati, alla stessa larghezza delle spalle, per rimanere in equilibrio. Cerc di riordinare i pensieri. Pap, devo scoprire cosa  successo. Voglio andare a Doha.
Senza protestare, Eli vir e punt verso Tel Aviv. Non gli piaceva lidea di mandarla in Qatar, ma conosceva quel tono di voce e sapeva che sarebbe stato inutile contraddirla.
Sonya.
Silenzio.
Sonya!
Di colpo la luce inghiott il buio e la bambina corse verso di lei, singhiozzando.
Sono qui, tesoro. Soraya prese la figlia tra le braccia e inizi a cullarla, accarezzandola. Sonya, sono qui. Va tutto bene, va tutto bene sussurr.
Avevano ottenuto il permesso di uscire dalla stanza per usare il bagno. Un jihadista era rimasto di guardia mentre si lavavano e si asciugavano, poi le aveva scortate di nuovo in cella.
Soraya cercava di non pensare ad Aaron, al suo cadavere che era stato slegato e disteso tra lei e la bambina: un monito agghiacciante perch non dimenticassero il potere dei loro carcerieri. Come se ce ne fosse stato bisogno. Ora Aaron non cera pi, e Soraya si chiedeva in quali terribili modi avessero infierito sul suo corpo. Non riusciva a non pensare a lui. Era morto, la sua vita era stata spazzata via in un istante. Era un pensiero insopportabile. Soraya era una donna forte ed era stata addestrata dai migliori istruttori di Treadstone, ma sapeva che se non fosse stato per Sonya sarebbe crollata. Doveva resistere per sua figlia, doveva impegnarsi a tranquillizzarla e a rassicurarla. Avrebbe pianto la morte del marito quando fossero state al sicuro, lontane da quel luogo  ovunque si trovassero. Fece ci che era addestrata a fare: releg il dolore in un angolino della mente e ve lo sigill.
Tesoro sussurr, cercando di sembrare convincente. Sono qui. Sei al sicuro.
Mamma!
La voce di sua figlia, colma di angoscia e di paura, le spezz il cuore.
Mamma, non ti vedevo pi.
Ero qui, piccola. Sono sempre stata qui.
Ma io non ti vedevo! replic la bimba con infantile ostinazione.
Signore, dammi la forza, preg Soraya. Dammi la forza di proteggere mia figlia, e ti amer per sempre. Tesoro, se le luci si spegneranno di nuovo, ecco cosa devi fare: ascolta la mia voce. Seguila e mi troverai.
Non ce la faccio!
S che ce la farai. Ti ricordi di Sherazad, delle storie che raccontava al vecchio re? Quei racconti che ti ho cantato in farsi, la sera, prima di dormire?
Me le ricordo tutte, mamma.
Ma certo, piccola mia. La tua memoria  come un fiume, lungo e meraviglioso. Pensa alla canzone di Dunyazad nella caverna del genio. Ricordi comera buia la grotta?
Molto buia.
Cos tanto che Dunyazad non vedeva nulla.
E non aveva nemmeno una lampada da accendere. Fuori era notte, non cera la luna e neanche una stella nel cielo.
Soraya sorrise tra s e s. Sonya era una bambina straordinaria. S, ma Dunyazad doveva ritrovare la strada. E come ha fatto?
Ha ascoltato il vento che fischiava nella caverna, e ne ha seguito il rumore.
E poi cosa  successo?
Ha trovato la casa del genio, che era piena di stanze.
E come ha fatto?
La sua voce aveva lo stesso suono del vento, quando le parlava.
Soraya inizi a cantare in farsi. Verr a prenderti quando la luna sar piena come un melone, / quando gli alberi fremeranno e si piegheranno al mio volere, / quando il buio ti avvolger per farti addormentare. / Verr da te, / ti stringer tra le braccia e navigheremo verso terre sconosciute. Le parole quasi le morirono in gola. Adesso dimmi, tesoro, la mia voce non  come il vento?
S, mamma.
Allora seguila, e mi troverai anche al buio, e io ti difender dal male, come ha fatto il genio con Dunyazad. Soraya continu a cantare, trattenendo a stento le lacrime. Perch io sono il sole e la luna, / le stelle eseguono i miei ordini, / nessuno osa opporsi a me / perch sono fatto di aria, di mare e di cielo. / Quando sei con me / e ti stringo forte, / sei tra le braccia di Dio.
Quindi hai accettato.
Sissignore.
Camilla, per lamor di Dio, non chiamarmi signore quando siamo soli.
Lei sorrise. La sua bocca era carnosa e sensuale. Come vuoi, Bill.
Erano seduti su uno dei due divani dello Studio Ovale, davanti al grande tappeto blu con il simbolo presidenziale: chiunque entrasse in quella stanza doveva sapere chi aveva di fronte.
Hai letto il rapporto.
Certo.
Tutto quanto.
Lho memorizzato.  piuttosto complesso.
Deve esserlo. A cos pochi giorni dal vertice, non poteva essere diversamente.
Perch non rimandarlo? O almeno cambiare luogo?
Magnus scosse la testa.  troppo tardi. E non mi lascer intimidire da un gruppo di terroristi. Si tratta del momento cruciale del pi importante processo di pace della nostra epoca.
Hai ragione.  solo che
Lo so. Il presidente sospir. Camilla, perch hai accettato? Howard  stato cos convincente?
Bill, tu mi conosci. Amo il mio Paese, e vado dove c bisogno di me. Sono stata addestrata per questo. Sono qui per proteggerti. Sono il capo dei servizi segreti,  il mio lavoro.
E il resto dellintelligence?
Ho ripulito tutto, come hai ordinato. Warren ha seguito le operazioni,  in grado di sostituirmi durante la mia assenza.
Il presidente ignor il riferimento a Warren, il vice di Camilla. E tu? Quali sono i tuoi bisogni?
Lei incresp le labbra. Era un gesto istintivo, di cui non si rendeva conto, ma era ancora pi affascinante quando lo faceva, pens il presidente. Non essere ipocrita. Non  dei miei bisogni che stiamo parlando.
Dei nostri bisogni.
Camilla lo fiss senza parlare. Il presidente era un uomo dallaspetto non comune: alto, spalle larghe, decisamente virile. Le donne lo adoravano e gli uomini lo invidiavano. Era un ottimo oratore, ma il suo vero punto di forza era la capacit di entrare in sintonia con tutte le persone che incontrava: leader politici, legislatori, gente comune. Aveva vinto le elezioni con una maggioranza schiacciante, e il gradimento dei cittadini era rimasto molto alto anche nel secondo anno del mandato, quello pi difficile, dopo la fine della luna di miele con gli elettori. Nel suo caso la luna di miele non era mai terminata.
 stato divertente il modo in cui questa mattina Howard ha cercato di allontanarmi da te replic Camilla.
Immagino abbia usato la scusa del caff ipotizz il presidente.
Lei rise, e lui fece lo stesso.
Vieni qui. La invit a sedersi pi vicino a lui.
Non mi sembra una buona idea.
Gli occhi grigi del presidente si adombrarono. Sembra che non esistano pi buone idee.
Non fare il ragazzino.
Io voglio quello che voglio. Come tutti:  una caratteristica primaria degli esseri umani.
Una caratteristica primaria degli animali, vorrai dire.
Lui si strinse nelle spalle e si pass una mano tra i capelli brizzolati. Qual  la differenza?
Nessuna, almeno in questo caso.
Il presidente scosse la testa, impaziente. Tent di tenere a bada le mani, che la bramavano disperatamente. Non ci riusc. Tu conosci il vero obiettivo del piano:  unidea malvagia di Howard e Marty per separarci.
Forse non  cos malvagia.
Tu non sai quello che dici.
Il telefono squill, ma il presidente non si alz nemmeno.
Non rispondi? chiese Camilla, sapendo perfettamente che non lo avrebbe fatto.
Magnus guard la bandiera americana arrotolata dietro la scrivania. Stavo pensando a una cosa
Il telefono smise di squillare, e nello Studio Ovale cal un silenzio perfetto. Lambiente era isolato grazie alle pareti fonoassorbenti e ai disturbatori di frequenza che impedivano la ricezione ai cellulari.
Stavo pensando riprese il presidente a come sarebbe prenderti avvolta nella bandiera.
Vedi? Howard e Marty hanno davvero a cuore il tuo interesse.
Il presidente si volt verso Camilla. Il suo sguardo si era fatto improvvisamente duro. Camilla aveva imparato in fretta che il suo umore poteva cambiare da un momento allaltro.
E tu?
Camilla riflett per un istante. A dire il vero, non so se questo sia nel mio interesse.
Questo non vuoi nemmeno pronunciare quella parola replic lui, ostile.
Ci sono molti termini per descrivere quello che abbiamo fatto.
Il presidente le sorrise. Il malumore era scomparso con la stessa rapidit con cui era arrivato. Non vuoi venire qui e scoparmi unaltra volta?
Vedi, Bill,  proprio questo che intendo. Io non voglio essere laltra donna, sputtanata e perseguitata per tutta la vita. Monica Lewinsky ha dovuto lasciare il Paese.
Tu non sei Monica Lewinsky.
Lei e Clinton lhanno fatto una sola volta.
Cos pare.
Anche tra noi  stato cos, e per fortuna non ci hanno beccati.
Camilla, nessuno ci scoprir.
E tu in un Paese bigotto come il nostro, tu rischieresti limpeachment. Scosse la testa. No, una sola volta  sufficiente.
Il presidente la guard. Sembrava davvero turbato. Non dirai sul serio!
S,  proprio quello che intendo dire. Si alz in piedi. Bill, siamo troppo in gamba per comportarci in questo modo.
Il cuore desidera quel che desidera.
Luccello, Bill.  luccello.
Il presidente le rivolse un sorriso triste. Sembrava di nuovo un ragazzino. Va bene, ho capito. Torn improvvisamente serio e si volt verso di lei. Camilla, promettimi che sarai prudente.
Lo sono sempre.
Lui annu. S, ma questa volta  diverso. Te la dovrai vedere con Jason Bourne.
Per anni Bourne  stato un grosso problema per la CIA, per la Sicurezza nazionale e per te. Lo so. Ma  soltanto un uomo, e lavora da solo. Il dossier Black Queen  corretto: questo  lunico modo per arrivare a lui. Non verr a cercarti in albergo, ci sar troppa sicurezza. Potrebbe trovare il modo di entrare, ma non ne uscirebbe vivo, e allora
Allora succeder al Thoroughbred Club, il giorno prima del vertice. Assister alla corsa dei cavalli dalla tribuna donore, insieme agli altri capi di Stato. Momento di distensione, atmosfera rilassata e informale, eccetera eccetera.
Camilla sorrise. Lui non si accorger di me, perch si aspetta un altro assassino. Qualcuno del dipartimento della Difesa un uomo, puoi starne certo.
Lo so. Aggrott la fronte. Per, Cam, lequitazione 腻
 fondamentale per la mia copertura. Solo cos potr accedere alla zona operativa del club, perch  l che prover a infiltrarsi. Secondo il rapporto,  la sua specialit. Riuscir a entrare e a confondersi tra gli altri, ed  cos che lo trover.
Magnus fece una smorfia. Be, so quanto sei abile nellarte della seduzione.
E chi ha parlato di seduzione?
Prima lo attrai, e poi lo uccidi. Il metodo suggerito dal rapporto  vecchio come il mondo. Il miele  lo strumento migliore per catturare un assassino pericoloso. E funziona. Da Mata Hari in poi, fino a
Bill, per favore!
Maledizione, volevo solo farti un complimento!
Lei scosse la testa e sorrise. Un sorriso triste.  ora di farla finita, una volta per tutte disse, chiedendosi in quanti modi potesse essere interpretata quella frase.
Magnus aggrott le sopracciglia, preoccupato. Loperazione potrebbe essere molto pi complicata di quel che dice il rapporto.
Cosa vuoi dire?
Be, sembra tutto chiarissimo nel dossier: fai X e succeder Y. Tutto  logico, sulla carta. Ma sul campo  diverso. C confusione, e chi segue la logica si fa ammazzare. E muore chiedendosi com possibile che la missione abbia preso la piega sbagliata a causa di un evento che il dossier non aveva previsto. Nella realt succede sempre qualcosa di imponderabile, che gli autori del rapporto non hanno preso in considerazione.
Te lho gi detto, Bill. Star attenta.
Voglio che torni a casa, con o senza la testa di Jason Bourne Ma non riferire a Howard che te lho detto.
 una delle mie regole: non dire mai niente a Howard.
Brava ragazza. Magnus annu. Sei sicura di essere pronta?
Bill replic lei alzandosi dal divano, se avessi il cazzo potresti renderti conto che sono sempre pronta.
Si avvicin alla porta, poi si volt e gli sorrise, lo stesso sorriso triste di poco prima. Lo vedi? Le emozioni incasinano tutto. Siamo cos preoccupati per la vita dellaltro che facciamo fatica a concentrarci sulla situazione che dobbiamo affrontare.

5
Svegliarsi fu terribile. Era a Doha, solo e disperato.
Anche se proverai a cercarle, non le troverai gli aveva detto El Ghadan, prima di calargli un cappuccio sulla testa e portarlo via.
Era a Doha, solo e completamente impotente.
Se proverai a cercarle, le speller io stesso, un centimetro alla volta aveva aggiunto il terrorista, prima di scaricarlo al margine del deserto.
Faceva caldo, e il sole era accecante. Probabilmente aveva le allucinazioni. Gli sembrava di vedere unorice dArabia: il corpo candido, le zampe nere come la notte e una chiazza scura al centro del muso. Lanimale lo fissava con uno sguardo intelligente e unespressione di disprezzo. Se avesse potuto parlare gli avrebbe dato del cretino. Poi scroll la testa, facendo oscillare le corna lunghissime, che sembravano toccare il cielo.
Bourne strizz gli occhi: lorice era scomparsa. Si tir su e lentamente inizi a camminare verso la citt, finch, parecchie ore dopo, un furgone si ferm al suo fianco. Jason sal e, madido di sudore, si sedette accanto allautista.
Che cosa ci fai qui, in mezzo al nulla? gli chiese il conducente in arabo, ingranando la marcia.
Stavo chiacchierando con unorice replic Bourne, guardando davanti a s: le torri della citt scintillavano nel caldo soffocante.
Il Museo delle armi di Doha, nel quartiere di Al Luqta, non era aperto al pubblico: per accedervi era necessario ottenere un permesso scritto dallautorit competente. Ma Abdul Aziz, detto Zizzy, non ne aveva bisogno.
Aziz viveva come un pasci. Non un pasci moderno, sempre ammesso che esistessero ancora, ma come un pasci dellimpero ottomano. Per quanto lo riguardava, quellepoca non era mai finita. Le sue attivit si estendevano sul territorio che i turchi avevano occupato nel momento della loro massima espansione. Ed erano quasi altrettanto redditizie, anche se ovviamente nessuno poteva competere in ricchezza con gli ottomani. A parte il Vaticano, certo.
Zizzy era stato in grado di scendere a patti con la modernit senza tradire i cinque pilastri dellIslam. Un compromesso metafisico che richiedeva doti quasi soprannaturali. Nessuno capiva come ci fosse riuscito, nemmeno la sua famiglia, ma tutti avevano apprezzato la sua capacit di sfidare limpossibile.
Anche Bourne stimava questo suo talento. Si erano incontrati alcuni anni prima, mentre entrambi si trovavano nel Sinai per lavoro. Zizzy stava ispezionando un sito che aveva intenzione di comprare, e Bourne stava dando la caccia a un gruppo di terroristi che avevano fatto saltare in aria una chiesa, uccidendo un centinaio di copti tra uomini, donne e bambini.
Zizzy aveva dimostrato le proprie abilit di tiratore freddando lultimo terrorista, nascosto in attesa dellarrivo di Bourne. Aveva usato un fucile di precisione, un AWM L115A3, forse il miglior modello in commercio. Un colpo solo. La prima regola di ogni cecchino, una regola cui Zizzy aderiva con scrupolo religioso.
Era un uomo leale, aveva ottimi agganci e un senso dellumorismo piuttosto tagliente. Era convinto che non tutti gli occidentali fossero nemici dellIslam. Odiava estremisti e terroristi: gente che travisava il messaggio religioso per raggiungere i propri obiettivi. LIslam  una religione di pace ripeteva, con un ghigno feroce che avrebbe spaventato un branco di sciacalli.
Ma vivere a cavallo tra presente e passato aveva un prezzo, e Zizzy, proprio come Bourne, aveva finito con lessere un lupo solitario. I due erano subito entrati in sintonia.
Una volta sceso dal furgone, Jason torn nella stanza dalbergo del ministro Qabbani; si fece una doccia, prima calda e poi fredda, si ras e si vest. Il dolore lo assal non appena ebbe finito di asciugarsi. Lacqua calda lo aveva illuso di aver superato il trauma della tortura, ma si sbagliava. Una fitta gli dilani il petto, ricordando al suo corpo la lezione di umilt subita con la batteria.
Apr la cassaforte della camera e ne estrasse uno zainetto. Lo guard per un istante. La sua ultima, fallimentare identit. Soraya e Sonya, Aaron, la sua morte violenta Dovette sforzarsi per allontanare dalla sua mente quelle immagini. Poi fece la telefonata.
Incontr Zizzy allingresso del Museo delle armi. Furono invitati a entrare da un uomo anziano, gobbo e coperto di rughe, con gli occhi da folle. Probabilmente era leffetto della continua vicinanza a quelle armi meravigliose, pens Bourne. Armi che risalivano anche al quindicesimo secolo. La collezione comprendeva le spade delle grandi dinastie mediorientali, inclusa quella appartenuta al re saudita Faysal. Il pezzo preferito di Zizzy era il pugnale di Lawrence dArabia. Lo riteneva il vero gioiello del museo, e non si stancava mai di ammirarlo.
Lawrence era davvero un granduomo proclam, davanti allastuccio che conteneva larma. Comprendeva la nostra religione e condivideva i cinque pilastri della saggezza dellIslam. Ovviamente, gli inglesi pensavano fosse pazzo. Troppo simile agli indigeni. Poveri idioti. Non hanno mai capito niente. Indic il pugnale infilato nel fodero, curvo come le calzature delle huri. Non sembra un granch, vero? Se lo vedessi in un bazar, non lo degneresti di uno sguardo. Non crederesti mai che da esso dipendeva, in quel deserto, il futuro dellIslam. Eppure era proprio cos ed  cos anche oggi continu, serio. Si volt verso Bourne, rivolgendogli uno sguardo fermo e vagamente preoccupato. Amico mio, vuoi dirmi cosa ti  successo?
Quel che  mio  tuo. Chiedi quello che vuoi.
Bourne annu. Erano seduti in un locale allinterno di un centro commerciale di propriet di Zizzy. Lo apprezzo molto, come sempre.
A differenza dei negozi ultramoderni che occupavano buona parte del centro commerciale, il caff era arredato secondo tradizione, in stile arabo. Sembrava il palazzo di un sultano dei secoli passati, uscito direttamente dalle pagine delle Mille e una notte. Era affollato di occidentali e arabi, che conoscevano e apprezzavano la qualit del cibo. Il rumore di fondo era perfetto per coprire le conversazioni riservate.
Bourne vestiva alloccidentale, mentre Zizzy indossava abiti tradizionali: un thobe azzurro sopra un ampio paio di pantaloni di cotone bianchi. La testa era coperta da un ghutra a scacchi bianchi e neri, tenuto fermo da una doppia banda nera, detta agal. Quasi a sottolineare le origini beduine di Zizzy, dal suo agal pendevano due nappe, usate dal suo popolo per legare le zampe dei cammelli e impedire che di notte vagassero nel deserto.
Il cameriere vers il t alla menta e pos sul tavolo una serie di piattini.
Una volta rimasti nuovamente soli, Zizzy invit Bourne a parlare. E adesso dimmi che cosa ti ha portato nella mia grande citt.
Lavoro replic Jason.
Lavoro certo. Zizzy annu. Amico mio, tu pensi soltanto al lavoro. Us una fetta di pita ben tostata per raccogliere un po di hummus, e mastic con aria pensierosa. Coraggio, mangia! Non vorrai morire di fame?  terribile, morire di fame!
Zizzy sembrava una creatura mitologica: il volto arrossato dalle intemperie era dominato da un grosso naso adunco e da occhi sporgenti. La fronte ampia e pronunciata ricordava la prua di una nave. Sorrideva spesso, scoprendo denti bianchi e lucidi come la glassa di zucchero sopra una torta.
Bourne si serv un po di cibo. Jason, sono preoccupato per te continu Zizzy. Ogni tanto temo che un giorno trover il tuo cadavere mezzo sepolto in una duna di sabbia. Scoppi a ridere. Ma poi mi consolo, perch so che sei troppo in gamba per permettere che accada una cosa del genere. Si infil in bocca un enorme dattero, poi si appoggi allo schienale. E adesso raccontami cosa ti  capitato.
Bourne gli rifer quello che era successo allalbergo, prima e dopo il massacro. Quando ebbe finito, appoggi un cellulare sul tavolo. El Ghadan mi ha dato questo. Ogni giorno, a mezzanotte, mi spedir un video che riprende Soraya, Sonya e la prima pagina di un quotidiano.
Per dimostrarti che sono ancora vive.
Bourne annu. Il cellulare contiene un GPS. Impossibile da disattivare.
Cos pu controllare i tuoi movimenti. Zizzy scosse la testa. Ti ha messo in una trappola dalla quale non puoi fuggire, Jason. Situazione tremenda. Un vero disastro. Allarg le mani, dimenticandosi per un attimo del cibo e delle bevande. Amico mio, come posso esserti daiuto?
Il mio primo istinto  stato quello di andare a cercarle, nonostante lavvertimento di El Ghadan. Ma sono riuscito a restare lucido e ho valutato la situazione in maniera pi obiettiva.
Hai fatto bene. Mancano sette giorni al vertice di Singapore: sette giorni prima che El Ghadan inizi a torturare la tua amica e sua figlia, sette giorni prima che faccia a pezzi la tua vita.
Bourne sent il cuore stringersi nel petto. Era cos. Tutte le persone a cui aveva voluto bene erano state minacciate di morte o uccise. Si sforz di concentrarsi sul problema imminente. Zizzy, devo sapere tutto di lui.
Amico mio, non  unimpresa facile. Il passato di El Ghadan e la sua vera identit sono un segreto molto ben custodito. Zizzy si morse il labbro inferiore, come faceva quando era concentrato. Ma forse c qualcuno che pu aiutarci. Guard lorologio. Sei un uomo fortunato.  il momento giusto per andare da lui.
Secondo alcuni  originario della Giordania o dellOman, ma io non sono daccordo disse il vecchio. Era un uomo minuto, un metro e sessanta scarso, con la testa grossa, il naso adunco, le orecchie quasi elefantesche e una zazzera spettinata di capelli bianchi. Si faceva chiamare Nabucodonosor, per gli amici Nabby. Era impossibile attribuirgli unet precisa: poteva avere settantanni come centocinquanta. Ma aveva occhi limpidi e uno sguardo vivace che denotava una prontezza mentale rara anche in uomini molto pi giovani di lui.
Bourne e Abdul Aziz erano seduti su un tappeto rotondo, al centro del suo soggiorno. Il minuscolo appartamento si trovava allestrema periferia della citt. Secondo Nabucodonosor si trattava della posizione perfetta per studiare il deserto, anche se non aveva specificato cosa ci fosse da studiare in una distesa di sabbia e vento. Zizzy aveva detto che il vecchio commerciava informazioni. E gli doveva molti favori, per cui Bourne non avrebbe dovuto pagarlo.
Una ragazza con i capelli scuri serv il t. Gli scaffali che correvano lungo le pareti della stanza erano stipati dei manufatti che Nabby aveva raccolto durante la sua lunga e avventurosa vita. Conchiglie di Zanzibar, bassorilievi lignei della Namibia e dellEtiopia, strane bambole vud provenienti dallUganda, simili a feti mummificati, ceramiche e piastrelle marocchine, il lucido bastone di legno di un capotrib masai, strani pesci abissali, essiccati e conservati alla perfezione. Era una collezione di vertiginosa vastit, e dava la sensazione di poter continuare allinfinito. Laria vibrava dellenergia sprigionata da quei frammenti del passato.
Nabby sorseggiava il t con la raffinatezza di un lord inglese. Appoggi il bicchiere e riprese a parlare. No, non sono daccordo. Credo che El Ghadan sia iraniano, e vi spiego perch. A differenza di altri estremisti che odiano in egual misura i sauditi e gli americani, la sua furia  rivolta soltanto contro gli Stati Uniti e Israele. A mio parere, questo  sufficiente per affermare che  iraniano.
Segu un silenzio che si prolung finch Bourne non decise di intervenire. Cosaltro pu dirci?
Non  abbastanza? Nabby sollev la testa, come un rapace che punta la preda. No, per un uomo come lei non  abbastanza. Alz un dito, come se stesse saggiando la direzione del vento. Ho sentito raccontare una storia, ma deciderete voi se crederci o no. Riguarda il figlio di El Ghadan. Ci che rende interessante questa storia  che, per quanto sia sposato, il nostro uomo  un gran donnaiolo.  una cosa piuttosto risaputa in certi ambienti. Non c dubbio che le sue scappatelle abbiano prodotto qualche effetto collaterale, sia maschile che femminile. Tuttavia, la versione ufficiale afferma che lui ha un solo figlio legittimo. Il ragazzo, che dovrebbe avere una ventina danni,  scappato di casa quando ne aveva sedici, pi o meno. Da allora, il padre lo cerca disperatamente, ma senza successo. Sghignazz. Ve lo immaginate? Un ragazzo scappa di casa e il grande El Ghadan non  in grado di ritrovarlo.
Cosa sa del figlio? chiese Bourne.
Praticamente nulla ammise Nabby. Ma possiamo azzardare alcune ipotesi: io credo che si nasconda sotto il naso del padre, in modo da non essere localizzato. Gli uomini di El Ghadan lo cercano nei posti sbagliati.
Che cosa intende dire?
Nabby fin di bere il t. Be, se fossi al suo posto, entrerei a far parte di una cellula terroristica. Sotto falso nome, ovviamente. Una cellula molto vicina a quella di mio padre.
Per esempio?
Il vecchio si strinse nelle spalle. Si dice che talvolta El Ghadan si allei con persone che possono essergli particolarmente utili. In questo momento, si tratta di Ivan Borz.
Il mercante darmi?
Nabby annu.
Sa dove si trova?
Alcune voci sostengono che sia in Waziristan e che collabori con uno dei gruppi di El Ghadan.
Ho fame. Tu? chiese Zizzy.
Accompagn Bourne in un lussuoso ristorante di cui conosceva il proprietario. Anche se il locale era pieno, questultimo li scort al tavolo migliore, fece portare una teiera che conteneva un raro t bianco cinese e si intrattenne con loro per alcuni minuti, prima di allontanarsi con un sorriso e un cenno deferente.
Jason, mi spiace. Non sono certo che la visita a Nabby ti sia stata utile esord Aziz.
Ogni dettaglio su El Ghadan  importante replic Bourne. Soprattutto ci che riguarda il figlio.
Questo ti d un vantaggio su di lui, vero?
Solo se il ragazzo esiste davvero. E se riesco a trovarlo.
Fecero una pausa e ordinarono da mangiare.
La cosa pi importante, ora,  scoprire in che modo El Ghadan  venuto a sapere che mi ero sostituito al ministro Qabbani riprese Bourne.
Pensi che Qabbani sia un informatore di El Ghadan?
Forse: in fondo  stato lui a chiedere che si organizzasse quellincontro.
Per non ha partecipato.
Questo non significa niente. Lho tenuto sotto sorveglianza, prima di accettare lincarico.
Se non  stato Qabbani, allora chi  il traditore?
 quello che devo scoprire, e per farlo ho bisogno di un aggancio al ministero dellInterno siriano.
Sai, ho una certa voglia di tornare a Damasco.
Zizzy, in questo momento la citt  nel bel mezzo di una guerra.
Appunto. Prese il cellulare. Dir al pilota di preparare il piano di volo e scaldare i motori.
I piatti erano appena stati serviti quando Bourne not che un giovane era entrato nel ristorante. Luomo scandagli attentamente il locale con unocchiata da professionista e si sedette a un tavolino nellangolo, evitando con cura di spostare lo sguardo in direzione di Bourne.
Abbiamo compagnia comunic lui a Zizzy, che non ne fu particolarmente turbato. A ore quattro, il tavolo nellangolo.
 solo? chiese larabo, senza voltarsi.
S, almeno qui dentro.
El Ghadan mette in pratica le sue minacce comment Zizzy.  una buona notizia: vuol dire che  prevedibile, a differenza di altri terroristi. Se  cos, abbiamo un po di vantaggio su di lui.
Bourne scosse la testa. Con il cellulare che mi ha dato, non ha bisogno di farmi pedinare.
E allora per chi lavora il nostro amico?
Lo scopriremo prima di uscire da qui, ma adesso desidero sapere perch vuoi correre il rischio di venire a Damasco.
Jason, sei stato tu a cercarmi, ricordi?
Ti ho chiesto di aiutarmi, non di seguirmi ovunque andassi.
Be, cosa posso dirti? Mi mancano i vecchi tempi. Ascolta, Jason, laereo  mio.
Va bene. Andremo a Damasco insieme, e mi aiuterai a entrare nel ministero, ma il tuo lavoro finir l disse Bourne, in tono cortese ma fermo.
Ma cos mi perder tutto il divertimento!
Non voglio mettere in pericolo la tua vita.
Non credi che la decisione spetti a me?
Bourne non replic.
Bene, allora ti aggiorno sulla mia situazione. Tu sei sorvegliato, e questo vuol dire che sono gi stato collegato a te.  meglio anche per me lasciare Doha il prima possibile.
Mi dispiace.
A cosa servono gli amici, se non a prendersi una pallottola al tuo posto? Vide lespressione di Bourne e scoppi a ridere. Avanti! Ti giuro che vivr fino a centanni. Il tempo di far salire i miei bisnipotini sulle mie vecchie e nodose ginocchia artritiche.

6
Camilla si present al Caseificio. Aveva preparato la borsa da viaggio con attenzione. Il personale addetto alla sicurezza la fotograf e le prese le impronte digitali. Il Caseificio si trovava a poco pi di un chilometro dalla Fattoria, ma era destinato a un uso completamente diverso. La Fattoria addestrava i nuovi arrivati e aggiornava le competenze dei vecchi agenti, soprattutto in tema di sistemi di sorveglianza e armi. Nel Caseificio gli agenti scelti venivano preparati per gli incarichi speciali.
Entrambe le strutture si trovavano nelle campagne della Virginia, a pochi minuti di elicottero da Langley. Il nome del Caseificio non era stato dato a caso. Cerano vacche da latte e personale specializzato che badava ai bovini. Il direttore dellAgenzia aveva scelto personalmente tutti i membri dello staff, da coloro che si occupavano degli animali a coloro la cui mansione era prendersi cura degli ospiti umani.
La struttura era immersa in un paesaggio bucolico di morbide colline e boschi rigogliosi, attraversati da poche strade scarsamente trafficate. Ma solo le vacche potevano godersi i piaceri della campagna. Gli ospiti umani, completamente assorbiti dai loro impegni, non avrebbero potuto trovare il tempo di fermarsi a contemplare il panorama.
Secondo il dossier Black Queen, Camilla avrebbe fatto rapporto a una persona di nome Hunter Worth. Una donna con il viso dangelo e la grinta di un istruttore dei Marines. In effetti, Hunter aveva prestato servizio nellesercito ed era stata pilota di aerei da caccia, come la madre di Camilla, finch una ferita alla spalla laveva costretta a cambiare prospettiva.
Come ti sei infortunata? chiese Camilla subito dopo averla incontrata.
Sono caduta da un albero.
Stai scherzando?
Magari!
Com andata?
Sono stata cos stupida da accettare una sfida. Era piovuto durante la notte e la corteccia era scivolosa. Crac. Fine della storia.
Mi dispiace.
Non  il caso, mi piace lavorare qui.
Non  una vita un po troppo segregata? domand Camilla, indicando intorno a s con un cenno.
Basta avere un abbonamento a Hulu Plus, Netflix e iTunes.
Cosa vorresti dire?
Be, Breaking Bad, NCIS, The Big Bang Theory
Check, check, check esclam Camilla, ridendo. E la musica?
Finch ne vuoi.
Lana del Rey, Arctic Monkeys, Lorde
Check, check, check.
Scoppiarono entrambe a ridere. Poi Camilla scosse la testa. Ma non ti manca il volo?
Il volo ti manca sempre rispose Hunter, improvvisamente seria. Non te lha detto tua madre?
S, glielaveva detto.
A ogni modo, questo  il miglior ripiego che potessi trovare. Non si pu volare per sempre. Meglio smettere quando sei allapice della carriera. Preferisco cos.
Sei molto competitiva.
Tu no?
Camilla riflett un istante prima di rispondere. Credo di s. Non  che ci pensi spesso.
Se non lo fossi non saresti in questo posto replic Hunter.
Era un complimento, intu Camilla. Pi difficile sarebbe stato stabilire se fosse diretto a lei, al Caseificio oppure a Hunter stessa.
Come te la cavi con i cavalli? chiese Hunter. Non aveva invitato Camilla a entrare, non le aveva mostrato la stanza e non le aveva offerto qualcosa da bere. Erano rimaste al margine della piazzola datterraggio dove lelicottero proveniente da Langley laveva scaricata senza nemmeno fermare i motori, costringendola a correre, chinata in due, per allontanarsi dalle eliche ancora in funzione.
Non mi fanno paura, se  questo che intendi.
Hunter indossava jeans, stivali e una camicia in denim con le maniche arrotolate che scoprivano gli avambracci abbronzati e cosparsi di lentiggini. I capelli scuri erano rasati, gli occhi grigi socchiusi e la sua stretta di mano era forte e decisa. Era esattamente quello che intendevo.
Attraversarono uno spiazzo erboso quadrangolare, con lerba ben tagliata che ricordava il cortile di un collegio. A ogni angolo cera un melo selvatico, e al centro un cespuglio di rose. Camilla non aveva ancora posato la borsa.
Passarono tra due edifici in pietra e sbucarono in un prato di fiori di campo, oltre il quale cerano un fienile, una rastrelliera piena di costose biciclette da corsa e mountain bike e due vasti recinti da equitazione delimitati da tronchi di legno che facevano pensare a un film western. Uno era un semplice spiazzo di terra battuta, mentre nel secondo erano posizionati ostacoli bianchi e rossi, diversi per forma e altezza.
Mentre si avvicinavano, Camilla vide un enorme ovale di terra battuta, dallaltra parte del fienile. Poteva sentire lodore dei cavalli e il ronzio delle mosche. Hunter punt dritta verso il fienile, davanti a cui sostavano alcuni lavoranti. Sembravano aspettare il loro arrivo.
Hai mai montato un cavallo? chiese la donna.
Mi piaceva montare, quando ero pi giovane rispose Camilla.
Hunter sollev un sopracciglio. Stai parlando di cavalli o di uomini?
Camilla rise. Di entrambi.
Cavalcare a questo livello non  uno scherzo. Appoggia la borsa laggi, vicino alla porta.
Hunter la accompagn ai box che ospitavano i cavalli. Li passarono in rassegna e Hunter fece in modo che Camilla si accostasse loro il pi possibile, osservando la reazione di ciascun animale alla presenza della nuova arrivata.
Se ti avvicini da davanti, lo spaventi. Se lo fai da dietro, ti prenderai un bel calcio e se ti colpisce al petto, sei morta. Fece qualche passo e accarezz il muso di uno dei cavalli. A differenza degli esseri umani hanno gli occhi sui lati del muso: devi ricordartelo. Il cavallo deve vederti e poi annusarti. Se lo cogli di sorpresa, non riuscirai pi a controllarlo.
 una follia disse Camilla istintivamente. Non posso imparare in una settimana.
Devi farlo. Se entri come fantino, avrai la possibilit di accedere alle aree meno controllate del Thoroughbred Club di Singapore.  lunico modo per scovare Bourne prima che lui uccida il presidente. Lascia che me ne occupi io: quando partirai saprai quello che c da sapere, come previsto. Si erano fermate davanti al penultimo box. Camilla, ti presento Starfall. Era un cavallo rossiccio con una macchia bianca a forma di diamante sulla fronte.
Hunter gli accarezz il muso. Ti ha vista e ti ha annusata. Adesso metti la mano al posto della mia. Il manto era morbido come il velluto.
Starfall, ti presento Camilla continu Hunter.
Il cavallo mosse la testa su e gi e sbuff attraverso le grandi narici. Camilla rise, divertita.
Mentre si avviavano alluscita del locale, Bourne fece una rapida deviazione verso il tavolo delluomo che li teneva docchio. Stava leggendo il giornale. Un articolo in prima pagina parlava del cadavere di un francese trovato sulla soglia dellambasciata francese di Doha. Secondo il giornalista, lidentit non era ancora stata rivelata, in attesa di avvertire la famiglia.
Posso fare qualcosa per lei?
Il tizio alz lo sguardo dal quotidiano. Shalom, signor Bourne. Mi chiamo Levi Blum.
Mossad, pens Bourne.
Che cosa ci fa qui, signor Blum?
Chiamami pure Levi. Ti porto i saluti di Eli Yadin.
Non  necessario che parli in ebraico puntualizz Bourne.
Blum lanci unocchiata eloquente ad Aziz.
Zizzy, lui  Levi Blum.
Aziz sorrise. Ti aspetto fuori disse, in arabo.
No replic Bourne in inglese appoggiandogli una mano sul braccio, poi si gir verso Blum. Allora?
Lisraeliano ripieg il giornale e lo pos sul tavolo. Dobbiamo andare in un posto sicuro. Qui, a Doha disse, sempre in ebraico.
Jason scosse la testa. Non ho tempo.
Qualcuno vuole vederti. Un amico.
Ti ho detto che non ho tempo.
 urgente. Bourne non rispose, e luomo esit per un istante. Poi fece un cenno alla notizia in prima pagina. Riguarda questo.
Bourne lo fiss e annu. Blum si alz, lasciando alcune banconote sul tavolo.
Zizzy li guard, perplesso. Cosa succede?
Jason si volt verso di lui. Devo fare una piccola deviazione.
Non puoi farlo. Il cellulare traccia i tuoi movimenti.
Bourne pass a Zizzy lo zainetto che aveva preso dalla cassaforte dellalbergo. Il cellulare  qui dentro. Va allaereo e aspettami, okay?
Daccordo. Ma
Amico mio, non ti preoccupare. Sar al sicuro con Levi.
Non  quello che intendevo dire. Zizzy sollev lindice. Ricorda quel bastardo di El Ghadan. Sa quello che fa.
Bourne sorrise, ma il suo sguardo non prometteva niente di buono. Vai, Zizzy. Non ci metter molto.

7
Sara Yadin aspettava Bourne nel retro del negozio di un tagliatore di diamanti. Il proprietario era amico di suo padre e collaborava sporadicamente con il Mossad. Un free lance, al quale poteva essere richiesto di recapitare un messaggio al di fuori dei canali ufficiali oppure di trovare una casa sicura per un agente.
Era entrata in Qatar sotto copertura: si chiamava Martine Heur, canadese francofona, mercante di diamanti originaria del Quebec e cattolica osservante. Aveva nascosto in un luogo noto solo a lei la stella di David doro che di solito portava al collo.
Guard il tagliatore di diamanti allopera. Era un uomo non pi giovane con la schiena curva, i capelli bianchi e la faccia solcata di rughe come la corteccia di un vecchio albero. Ma le mani erano ancora perfettamente ferme: si muovevano come dotate di vita propria, impugnando gli strumenti mentre il loro proprietario si dedicava con amorevole professionalit al diamante intrappolato nella morsa.
Signora, la sua bellezza oscura quasi tutte le mie gemme.
Sara sorrise. Ma non tutte, vero?
Luomo abbass il cesello che usava per tagliare la pietra con la massima precisione.
Il mio lavoro non consiste nel massaggiare lego altrui Pos gli strumenti e liber il diamante.  ma nel dire la verit. Si volt verso di lei, girandosi sullo sgabello. Teneva il diamante appena tagliato nel palmo della mano. La verit  fondamentale per chiunque compra e vende diamanti. Ho visto molti mercanti fare le valigie e sparire, perch erano ladri e imbroglioni: lambiente non  disposto a tollerarli. Si strinse nelle spalle. Alcuni ci hanno rimesso la pelle.
Le pass la pietra perch la ammirasse. Ma lei si occupa di diamanti, non c bisogno che glielo spieghi, vero?
Si scambiarono un sorriso dintesa.
Fermati qui. Torno subito ordin Bourne prima di scendere dallauto. Si erano fermati in un parcheggio, il tragitto era durato una ventina di minuti.
Bourne si infil in un negozio di cellulari e compr un prepagato. Torn in strada, si allontan da Blum e dalla macchina, poi compose un numero che ricordava a memoria.
Deron.
Jason! Non ti sento da be, da troppo. La voce profonda di Deron e laccento di Oxford non erano cambiati. Sei a Washington? Perch non passi a salutarmi? Il suo amico abitava nella zona nordorientale della citt. Il ghetto degli afroamericani. Era abbastanza ricco da potersi permettere una casa in una zona ben pi elegante, ma dopo aver frequentato la scuola darte a Londra era tornato a vivere nel quartiere dove era cresciuto, usando buona parte dei suoi soldi per aiutare i ragazzi allo sbando prima che cedessero alla tentazione della vita criminale. Si era arricchito una prima volta falsificando opere darte, per poi farsi ingaggiare come esperto dai privati e dai musei che avevano acquistato le sue copie scambiandole per originali. Ma era un uomo irrequieto, e aveva cambiato campo mettendosi a costruire armi estremamente sofisticate per una clientela selezionata. Clientela che comprendeva anche Bourne. Dipingeva ancora, ma soltanto per diletto: la sua copia della Gioconda, che teneva appesa sul caminetto del soggiorno, era perfetta. Deron non riproduceva soltanto lo stile di un pittore, ma anche il misterioso fuoco interiore che aveva alimentato la creazione artistica.
Mi trovo in un altro continente replic Bourne prima di parlargli del cellulare che El Ghadan lo aveva obbligato a tenere con s. Devi trovare il modo di manipolare il GPS, voglio che lui pensi che mi trovo da unaltra parte.
Nessun problema. Un gruppo di studenti di ununiversit texana ha appena messo a punto un dispositivo interessante. Hanno violato il GPS di un megayacht da ottanta milioni di dollari e lo hanno spedito, un po alla volta, sulla rotta sbagliata. Equipaggio e capitano non se ne sono nemmeno accorti.
E tu sai come ci sono riusciti?
Deron scoppi a ridere. Per favore. Ci ero arrivato sei mesi prima di loro. Ho solo bisogno di alcune informazioni: modello del cellulare, sistema operativo con il numero di versione, banda base e versione del kernel.
Bourne snocciol i dati. Li aveva imparati a memoria, sapendo che Deron ne avrebbe avuto bisogno.
Mi metto subito allopera.
Quanto ci vorr?
Non posso fare tutto in un unico passaggio. Devo inviare al GPS una serie di deboli segnali civili che finiranno per sovrascrivere quello originale del satellite. A quel punto, ti chiamer e mi dirai qual  la posizione fittizia che vuoi trasmettere ai tuoi guardiani. Non ci vorranno pi di dodici ore.
Grazie, Deron.
Per sdebitarti puoi invitarmi a cena, quando passi da queste parti.
Daccordo.
Una sola cosa, Jason. Il nuovo segnale GPS  soggetto a deterioramento. Dopo un certo periodo di tempo, un buon tecnico informatico con attrezzature allavanguardia potrebbe rintracciarti di nuovo.
Quanto tempo avr?
Non posso prevederlo con esattezza: ci sono troppe variabili in gioco.  anche possibile che non ci sia deterioramento.
Si salutarono. Bourne si infil in tasca il cellulare nuovo e torn allauto dove Blum tamburellava con le dita sul volante, impaziente.
 bellissimo esclam Sara, restituendo il diamante.
Bellissimo? replic il tagliatore di pietre, fingendosi offeso. Cosa dice?  a dir poco meraviglioso! Dieci carati, purissimo, senza difetti!
Quanto costa?
Le coster un occhio della testa. Quasi un milione e mezzo di dollari, senza contare la montatura. Ma per lei posso fare un prezzo speciale.
Lei  davvero un adulatore.
Luomo le strizz locchio.  cos che mi guadagno da vivere.
Qualcuno buss alla porta sul retro e interruppe la conversazione. Due colpi lenti, uno rapido, altri tre lenti.
Il tagliatore si alz in piedi. Vado ad assicurarmi che i miei clienti siano trattati bene. Le fece il baciamano. Signora,  stato un piacere. Torni a trovarmi quando decider di convolare a nozze.
Lei crede che mi sposer presto?
Non penso che lei sia entrata qui dentro soltanto per ragioni di lavoro.
Sara lo guard, colpita. Come fa a saperlo?
Luomo le sorrise. Mia cara, se riesco a cogliere il battito del cuore di un diamante, posso sentire anche il suo.
Sara aspett che si fosse allontanato, poi apr la porta. Fuori cerano Levi e Bourne, in attesa.
Lagente del Mossad prov a entrare, ma lei lo ferm.  una faccenda privata.
Il protocollo stabilisce che io non ti lasci sola con un estraneo.
Non  un estraneo.
Blum la guard, perplesso. Rebeka, mi  sfuggito qualcosa? Laveva chiamata con il nome che aveva assunto allinterno del Mossad. Nessuno sapeva che lei era la figlia di Eli Yadin. Tutti pensavano che fosse morta.
Sara lo guard dritto negli occhi. Vai a controllare il vicolo sul retro.
Lui annu, poco convinto, mentre Bourne richiudeva la porta dietro di s e si appoggiava con la schiena alla parete. Lei lo guard in silenzio, aspettando che parlasse. Aveva organizzato lincontro subito dopo aver saputo da Blum della carneficina allalbergo.
Jason continuava a tacere, e Sara spezz il silenzio. Aaron  morto.
Lo conoscevi?
Era un amico, e anche un collaboratore occasionale, per cos dire.
Vuoi dire che quando chiacchieravate di arte, cinema e musica, lui ti passava qualche informazione particolarmente interessante?
Ogni tanto. Era un accordo che stava bene a entrambi.
Davvero? E lui cosa ci guadagnava?
Dovresti saperlo. Aaron era di origine ebrea, e odiava londata di antisemitismo che sta montando in Francia. Diceva sempre che avrebbe lasciato il Paese, una volta che sua figlia fosse diventata maggiorenne.
Bourne la osserv con attenzione. Gli aveva appena rivelato un altro dettaglio del suo comportamento: si serviva delle persone che conosceva. Lo aveva fatto anche con lui? Torn in un territorio pi familiare, prima che il sospetto si facesse definitivamente strada nei suoi pensieri.
Levi mi ha aggiornata appena sono arrivata qui: come hai fatto a salvarti dal massacro?
Bourne le raccont comerano andate le cose.
Tu e Soraya
Eravamo colleghi.
Ed eravate anche amici intimi.
In unaltra vita.  passato tanto tempo.
Sono ferite?
Non credo. Aveva deciso di non parlarle delle torture subite per mano di El Ghadan. Ci che le aveva detto era pi che sufficiente.
Sara si avvicin fino a pochi centimetri da lui. Sentiva il suo respiro sulla guancia, lodore virile della sua pelle. Amava quel profumo. Avrebbe voluto chiedergli se El Ghadan gli aveva fatto del male, ma si trattenne. Dopo il ricovero in ospedale avevano trascorso due settimane assieme, e lui era stato gentile, quasi tenero. Pi di quanto lei avesse immaginato. Ma era passato un anno, e ora erano tornati al lavoro, in una zona molto pericolosa e piena di nemici. Non era il caso di farsi trasportare dallemotivit. Sara sapeva che lui lo avrebbe considerato un segno di debolezza, e si sarebbe allontanato da lei. Non voleva pensare a una cosa del genere.
Va bene. Adesso usciamo da qui.
La seconda lezione da imparare sui cavalli  che sono animali molto stupidi afferm Hunter conducendo Starfall verso il recinto vuoto. Dimenticati di Trigger, il cavallo prodigio e di tutte le altre stupidaggini di Hollywood: il cavallo  un animale gregario, e ha bisogno di qualcuno che lo governi. Se percepisce che hai paura o che sei indecisa, succeder un casino.
Vale a dire?
Far quello che vuole: si fermer, brucher lerba, andr allambio tutto tranne quello che tu vuoi che faccia.  un animale pigro. La voce di Hunter era aspra e dura come il palmo calloso della sua mano. Una voce da tre pacchetti di sigarette al giorno. O da intervento chirurgico alle corde vocali.  una questione di volont. Batt la mano sulla piccola sella inglese. Prima di montare, devi sapere che cosa vuoi che faccia, dove vuoi che vada e a quale velocit: al passo, al trotto, al piccolo galoppo, al galoppo veloce. Si volt a guardare Camilla. I suoi occhi grigi sembravano aver combattuto mille battaglie, ma erano pi saggi che stanchi. Capito?
Camilla annu.
Tu gli piaci. Lho sentito appena vi siete incontrati.  un castrato,  potente e veloce, non  un cavallo da tiro. Guardagli le zampe: vedi come sono lunghe e slanciate?  un animale da corsa, come quello che ti troverai a cavalcare a Singapore. Accarezz il fianco di Starfall. Cominceremo con lui, poi passeremo a uno che non ti trover altrettanto simpatica. Devi essere in grado di cavartela ed essere competitiva in tutte le situazioni. A Singapore non potrai scegliere.
Camilla sent il cuore batterle forte. Competitiva? Vuoi insegnarmi a vincere? Dici sul serio?
Hunter la fiss intensamente, come se potesse vedere il timore che covava dentro di lei.
Una cosa alla volta, tesoro. Adesso andiamo, monta. E ricordati: avvicinati da sinistra, sempre da sinistra.
Non appena la porta si richiuse Levi Blum ispezion il vicolo. Non cera nessuno. Prese una scatoletta nera e la appoggi alla porta, poi si infil un auricolare wireless, attiv la connessione Bluetooth e si mise a trafficare con un tastierino. Dopo alcuni istanti, era sintonizzato sulle voci che arrivavano dalla stanza. Fece partire la registrazione.
Il problema  El Ghadan. Come fa ad avere tutte quelle informazioni su di te? La voce di Rebeka era forte e chiara.
 proprio quello che intendo scoprire. Era la voce di Bourne.
Rebeka: Hai meno di sette giorni di tempo per completare lincarico. Come pensi di fare?.
Bourne: Lascia che me ne occupi io.
Rebeka: Ma lincarico Non vorrai davvero assassinare il presidente degli Stati Uniti?.
Bourne: Non ho scelta. El Ghadan  stato molto chiaro sulla sorte che toccher a Soraya e Sonya se non obbedir.
Silenzio. Blum sent la gamba sinistra indolenzita e spost il peso da un piede allaltro.
Rebeka: Hai unaltra scelta, lo sai.
Bourne: No, non ce lho.
Rebeka: Potresti cercarle e.
Bourne: El Ghadan ha previsto questa mossa.
Rebeka: Lo so, ma.
Un altro silenzio.
Bourne: So cosa vuoi dire. Se Aaron fosse tenuto in ostaggio, tu cosa faresti?.
Rebeka: Farei ci che  necessario. Il Mossad non negozia con i terroristi.
Bourne: E se nel frattempo lui morisse?.
Rebeka: Lo lascerei morire.
Bourne: Sonya ha solo due anni.
Rebeka: Lo so.
Bourne: Sei spietata come il Dio di Abramo.
Rebeka: Sono stata educata cos, e cos devessere. Il mio popolo non ha avuto scelta. Ne sei sorpreso?.
Bourne: No, per nulla.
Ancora silenzio. Questa volta non era assoluto: Blum cerc di migliorare il segnale, ma riusciva a captare soltanto un rumore di stoffa sfregata. O forse si trattava di qualcosaltro. Un sussurro, un sibilo, come il dialogo tra due serpenti.
Poi Rebeka riprese a parlare. Allora  deciso.
La voce era forte e vicina. Blum si affrett a rimuovere la scatoletta e a sfilarsi lauricolare, che mise nella tasca dei pantaloni.
Tempismo perfetto: la porta si spalanc e Rebeka usc, seguita da Bourne. Lincontro era concluso. Non si salutarono nemmeno.
Da questa parte ordin Rebeka, precedendo Blum lungo il vicolo, nella direzione opposta a quella presa da Jason.
Abbiamo un incarico? chiese lui, allungando il passo per starle dietro.
Tu s. Togliti dalle palle replic lei, dura.

8
Tutto bene? chiese Zizzy vedendo Bourne salire a bordo del Gulfstream G650.
Bourne prese posto davanti allamico. Gli interni dellaereo erano in pelle e cromo lucidato. Niente  andato bene, da quando sono arrivato qui disse, cupo.
Devo preoccuparmi per la presenza del Mossad nella mia citt?
Nessuno sta progettando uninvasione o un colpo di Stato replic secco Bourne.
Meno male! Zizzy afferr il telefono e diede ordine di decollare. Allaccia le cinture.
Bourne si appoggi allo schienale e chiuse gli occhi. Il ronzio dei motori del jet sal di intensit, i freni furono rilasciati, laereo inizi a rullare e si immise sulla pista.
Sai, mi stai facendo preoccupare riprese Zizzy dopo il decollo.
Chi  il tuo contatto al ministero? chiese Bourne come se non avesse sentito quel che aveva detto lamico.
Zizzy lo fiss per un istante, cercando di capire dove volesse andare a parare Bourne.  un porco, ecco chi . esclam dopo averci rinunciato. Faccia e modi da pederasta.  ricco come Creso e perverso come Caligola. Beve di nascosto. Per non parlare del suo harem di fanciulli e fanciulle.
Bourne apr gli occhi. Zizzy, non sapevo che fossi cos disinvolto nella scelta degli amici.
Zizzy scoppi a ridere. Gli affari a volte costringono ad alleanze sgradevoli. E credimi se ti dico che per i miei investimenti Nazim Hafiz  davvero il migliore degli amici. Sa sempre come favorire le mie attivit, anche quando le cose a Damasco vanno veramente di merda.
E in che consisterebbero le tue attivit?
Lo sai benissimo. Platino, palladio, i miei soliti metalli strategici. Di recente ho piantato la bandierina anche sul titanio. Leggerissimo, resistente, impiegato sia per gli aerei sia per le macchine. Il futuro  nel titanio.
Bourne deglut per stappare le orecchie. Cosa pensa Hafiz degli occidentali?
Li odia come la peste, ma tu sei un mio amico. Far uneccezione.
Non posso correre rischi.
Zizzy fece un cenno per chiamare un assistente e ordin t marocchino per entrambi. Fidati, Jason. Non avr altra scelta.
C sempre unaltra scelta.
Zizzy gli rivolse uno sguardo incuriosito. Far in modo che non ce labbia. Fa parte del gioco, no?
Questo non  un gioco.
Zizzy fu sorpreso dalla durezza della risposta. Amico mio, cosa ti prende?
Bourne lo fiss senza parlare.
Sono io a chiedertelo, per lamore di Allah! lo incalz lamico.
Bourne distolse gli occhi per un istante, poi rivolse a Zizzy uno sguardo colmo di dolore. Circa un anno fa,  morta una persona alla quale ero molto vicino. Ho provato a salvarla, ma non ci sono riuscito. Da allora non lo so, questa vita condotta nellombra sembra aver perso il suo fascino. Mi hanno convinto a rientrare, con la prospettiva di potermi vendicare delluomo che laveva uccisa. Ma poi Si strinse nelle spalle. Mi sono messo a lavorare da solo, come controfigura.
Finch non sei finito in questa orribile storia. Lassistente entr con il t e lo vers in due bicchieri di vetro colorato bordati doro. Zizzy ne porse uno a Bourne e prese laltro, poi inizi a bere, pensieroso. Amico mio, ci sar sempre qualcuno o qualcosa che ti riporter a quella vita condotta nellombra, come lhai chiamata.  cos che vanno le cose. Hai vissuto per troppo tempo ai margini. Non riuscirai mai a sentirti a tuo agio alla luce del sole, anche se passassi tutto il tempo che ti resta tra i civili.
Anche i civili hanno una vita.
Zizzy si sporse in avanti. Loro vivono in un altro mondo, un mondo in cui non c posto per te. Non mentire a te stesso, amico mio. Gente come noi non pu essere felice l fuori.
Bourne riflett, a disagio. Non voglio presentarmi da Hafiz come un occidentale.
Zizzy allarg la braccia. Perch? Credi che io non sia in grado di gestire quel tipo?
Perch correre un rischio se non  necessario?
Mezzora dopo Bourne stava dormendo. Sogn Soraya e Sonya. Erano al mare, stavano facendo il bagno vicino alla riva. Soraya aiutava la figlia a tenere la testa e il petto fuori dallacqua, ma le onde non davano loro tregua. Sonya sputacchiava, rideva e poi girava la testa per vedere che cosa le avesse colpite e dove fosse andato.
Come accade nei sogni, Bourne le osservava ma non era con loro. Il sole lambiva le due donne e la cresta delle onde, ma lui era nellombra, al buio. E anche nel sogno capiva: Soraya aveva vissuto nellombra con lui, ma aveva scelto di uscirne. Era diventata una civile.
Nel momento in cui si rese conto della barriera che li separava, vide unombra enorme solcare le acque. Sembrava il relitto di una nave, ma non lo era.
Lombra puntava dritta sulla madre e sulla figlia. Bourne sapeva che erano in pericolo. Cerc di chiamarle, ma la voce non gli usciva dalla gola, o forse Soraya era troppo lontana. Allora prov a raggiungerle, ma non riusc ad avvicinarsi. Era lunico a essere consapevole del pericolo. Cerc di buttarsi in acqua, con uno sforzo sovrumano, ma senza risultato.
Lombra si abbatt su di loro. Il volto della bambina era stravolto dal dolore, lo stesso dolore di quando aveva assistito allesecuzione del padre. Ma non era pi Sonya, e non era pi Soraya a tenerla tra le braccia. Stava assistendo alla morte di Sara. La bambina era la loro figlioletta mai nata.
Si svegli con un sobbalzo. Si alz in piedi, ignorando lo sguardo interrogativo di Zizzy, e and in bagno a sciacquarsi la faccia imperlata di sudore.
Si guard a lungo allo specchio. Gli venne in mente quando aveva fatto lo stesso, durante la pausa della riunione a Doha. Be, in quel momento era decisamente pi felice, nei panni del ministro Qabbani, anche se lincarico era durato poco. Amava travestirsi e recitare la parte di qualcun altro. Si chiese se non fosse quello, semplicemente, il motivo per cui aveva chiesto a Zizzy di poter incontrare Hafiz in incognito.
Torn a sedersi e affront lo sguardo preoccupato dellarabo.
Zizzy gli porse un bicchiere dacqua e Bourne la trangugi dun fiato. Ha davvero fatto breccia nel tuo cuore.
Bourne appoggi il bicchiere. Di chi stai parlando?
La donna che hai cercato di salvare. Quella che  stata uccisa.
Perch sei cos preoccupato?
Stiamo entrando in una zona di guerra, te lo sei dimenticato? La mia vita  sempre a rischio, come la tua. Se soffri di incubi che ti fanno urlare nel sonno, potrebbe venirmi il dubbio che tu non sia abbastanza concentrato per ci che ci aspetta.
Non  niente. Lascia stare.
Amico mio, portarsi un morto sulle spalle non  cosa da poco. Lo so bene.
Bourne se nera quasi dimenticato. La sorella di Zizzy si era innamorata di un ingegnere danese. Il loro fratello maggiore aveva cacciato luomo dal Qatar e poi aveva ucciso la donna, conquistandosi la reputazione di difensore dellIslam. Zizzy si era infuriato e aveva rotto i ponti con la famiglia. Non aveva neppure partecipato al funerale dei genitori.
Quando lei scopr che nostro fratello sapeva tutto, venne da me aveva raccontato a Bourne. Mi disse che lo amava e che voleva sposarlo. Lui le aveva promesso che lavrebbe portata via dal nostro triste Paese. Piangeva. Mi implorava: Voglio vivere la mia vita, e solo tu sei in grado di capirmi. Fratello, aiutaci! Proteggici da quello che sta per abbattersi su di noi, ti prego!. E io che cosa ho fatto? Ho continuato a occuparmi dei miei affari, ho nascosto la testa sotto la sabbia, pensando che nostro fratello non avrebbe mai commesso unazione tanto crudele, convincendomi che la nostra famiglia non era cos violenta. E poi, prima che me ne rendessi conto, era tutto finito. Lei era morta e il suo amante era scomparso. Adesso  come se non fosse mai successo nulla mi disse mio fratello. Ho cancellato la vergogna che lei aveva portato nella nostra famiglia.
Sei mai stato sulla tomba di tuo fratello? gli chiese Bourne in quel momento, sullaereo.
Perch avrei dovuto?
Due anni dopo lassassinio della sorella, il fratello di Zizzy era morto in circostanze misteriose. Bourne non aveva mai capito se fosse stato il suo amico ad ammazzarlo. Non glielo aveva mai chiesto, e Zizzy non ne avrebbe mai parlato di sua spontanea volont.
Ho scavato la sua tomba con le mie stesse mani aggiunse Zizzy, come sopraffatto dai ricordi.  pi che sufficiente.
Un silenzio denso e pesante cal tra loro.
Non avrei dovuto chiederti nulla di quella donna disse Zizzy. Aveva capito perch Bourne aveva tirato in ballo la storia del fratello. Perdonami.
Non importa.
Zizzy lo fiss per un momento. Sono stato io sussurr con voce appena percettibile. Sono stato io a ucciderlo. Guard Bourne negli occhi. Ho dovuto farlo. Non avevo saputo proteggere mia sorella da viva, dovevo proteggerla almeno da morta.
Capisco.
Zizzy sospir. Era il suono del soffio del vento su un infinito deserto sabbioso. Dopo quello che hai fatto per quella donna, sapevo che avresti capito. Si sporse in avanti e gli tese la mano. Siamo a posto?
Bourne gliela strinse. Assolutamente.
Quando si separ da Rebeka, Blum tir un sospiro di sollievo. In quella donna cera qualcosa che lo faceva dubitare di se stesso, come se la sua sola presenza lo costringesse a guardarsi dentro e ad affrontare la sua natura pi profonda. Gir langolo ed entr in un mercato affollato. Non doveva mettersi a pensare sciocchezze del genere. Quella donna non aveva alcun potere soprannaturale. Era solo senso di colpa.
Il suo contatto gli aveva anticipato che era normale. Senso di colpa, addirittura rimorso per quel che stava facendo. Era importante riuscire a mantenere il giusto distacco e ricordare il conto corrente aperto a suo nome in una prestigiosa banca di Gibilterra. Ogni mese veniva versata una somma prestabilita e quando il saldo avesse raggiunto un certo ammontare, la sua vita da doppiogiochista sarebbe finita. Si sarebbe steso al sole su una spiaggia del Pacifico, con una canna in mano e una morbida ragazzina al suo fianco. Era quello che gli aveva promesso il suo contatto. Nessuna preoccupazione a parte mangiare, bere, nuotare, dormire, stordirsi e scopare. Un giorno tutto questo sar tuo gli aveva detto il suo referente. Fino ad allora avrebbe racimolato informazioni per il Mossad, grazie al suo contatto e alla rete di collaboratori che aveva messo assieme facendo ben attenzione che nessuno dei suoi uomini sospettasse dellesistenza degli altri. Il problema era far arrivare le informazioni dove dovevano arrivare. Non era semplice quando la sorveglianza era cos alta.
Si infil tra un mercante di seta e un calderaio, poi tir fuori il dispositivo con cui aveva intercettato lincontro tra Bourne e Rebeka. La conversazione era stata registrata sulla scheda micro SD da 64 GB del suo cellulare. Era un momento cruciale, che avrebbe cambiato il suo destino. Solitamente le informazioni che trasmetteva erano innocue e servivano soltanto a tenere buono il suo referente, ma questa era una notizia scottante. Se non lavesse recapitata subito, avrebbe attirato i sospetti su di s. Se lo avesse fatto, avrebbe tradito le persone per le quali lavorava, e il Paese che lo aveva allevato e nutrito. Ma sapeva che quel momento sarebbe arrivato. Si era trovato tra le mani uninformazione di importanza vitale. Era a un bivio, e doveva scegliere.
La gente intorno a lui era immersa nelle proprie occupazioni quotidiane: faceva la spesa, chiacchierava e rideva, spensierata. Ma lui si sentiva lontanissimo da quel mondo, come se fosse in unaltra dimensione. Vedeva e ascoltava quelle persone, ma sapeva di essere un estraneo. E quella solitudine lo stava travolgendo.
Aveva immaginato quel momento fin da quando era stato reclutato. Ma ora che aveva iniziato davvero a tradire il suo Paese era tutto diverso. Certo, cera una via duscita, ma se lavesse imboccata non avrebbe avuto soldi da sperperare, spiagge assolate e donne in bikini che svolazzavano attorno a lui come farfalle. Era una strada buia, piena di insidie e di pericoli.
Tenne la scheda SD in mano per un attimo, poi la lasci cadere a terra e la calpest, riducendola in frantumi. Si allontan, temendo per la sua sicurezza. Si ferm a una bancarella, compr un sacchetto di pistacchi tostati e se li infil in bocca, uno a uno, mentre si addentrava nel labirinto del mercato.
Un attimo dopo si ferm di colpo, si allontan dalla folla e si pieg per vomitare in un angolo pieno di sporcizia.

9
Camilla era tutta indolenzita. Non cera una parte del corpo che non le facesse male; era come se fosse finita sotto le zampe di Starfall. Ne parl con Hunter, ma listruttrice non era sembrata particolarmente impressionata.  per questo che esistono i bagni caldi e i massaggi con oli profumati. Abituati.  soltanto linizio.
Eppure, nonostante tutto, Camilla era orgogliosa dei progressi ottenuti. Era solo il primo giorno, ed era riuscita a convincere Starfall a compiere un intero giro al galoppo. Lincertezza aveva lasciato il posto a unincredibile euforia. Come Hunter le aveva anticipato, sentire i muscoli guizzanti del cavallo tra le gambe le aveva dato una sensazione di immensa potenza. Era pronta per scendere in battaglia, sconfiggere il nemico e poi cavalcare fino ad arrivare ai piedi delle montagne.
Ovviamente non fece nulla di tutto questo. Appena smont da cavallo Hunter la guard come se le avesse letto nel pensiero.
Non permettere alle emozioni di prendere il sopravvento. Impugn le redini e condusse il cavallo fuori dal recinto, verso le scuderie.  facile perdere il controllo, vero?
S. Decisamente.
Non dimenticarti mai chi sei tu e cos il cavallo: soltanto un veicolo, niente di pi. Se perdi la giusta prospettiva, non riuscirai a portare a termine il lavoro con precisione. Quasi certamente verresti ferita, forse in maniera grave. Rimani concentrata e ricordati quel che ti sto insegnando. Poi, al momento opportuno, andr tutto a posto e sarai al sicuro. Te lo prometto.
Dopo una doccia calda e un massaggio, Camilla fu di nuovo convocata da Hunter. La donna le insegn a spazzolare Starfall e a dargli da mangiare. Poi arriv la cena, servita direttamente nelle scuderie. Mangiarono insieme ai cavalli.
Era ora di andare a dormire, o cos sperava Camilla, ma listruttrice le svel i programmi per la serata.
Avrebbero cavalcato al chiaro di luna.
Abbiamo poco tempo. Prima di iniziare la missione,  fondamentale che tu stia il pi possibile con i cavalli. La condusse di nuovo ai box. Sarai circondata da professionisti, non dimenticarlo. Sentirebbero puzza di imbroglio a un chilometro di distanza. Lunico modo  diventare una vera cavallerizza. Le sorrise. Stamattina, quando sei arrivata, mi hai chiesto se una settimana sarebbe bastata per prepararti alla battaglia. Apr lo sportello del box di Starfall. Credimi, tesoro. Quando avremo finito non dovrai preoccuparti di niente.
Sara Yadin prese posto al volante dellauto noleggiata. Era diventata di nuovo Rebeka, e pensava a se stessa come Rebeka. Non mise subito in moto, ma rimase a guardare fuori dal parabrezza ripensando agli ultimi istanti dellincontro con Bourne.
Stava per dirgli che sarebbe partita alla ricerca di Soraya e Sonya, ma lui laveva attirata a s, laveva baciata facendola rabbrividire di piacere e le aveva sussurrato: Non metterti a cercare Soraya e Sonya, e non dare la caccia a El Ghadan.
Lei aveva cercato di allontanarsi per guardarlo negli occhi, ma lui laveva abbracciata pi forte e le aveva parlato allorecchio. Un attacco frontale  proprio ci che si aspetta. E credimi,  preparato.
E allora? Non rimarr con le mani in mano.
Non ti sto chiedendo questo. Nessuno te lo chiede. Sei una risorsa troppo preziosa.
E allora cosa proponi?
Cerca informazioni: sei nel posto perfetto per scavare nella vita di El Ghadan.
Tutti i servizi segreti del mondo ci provano da anni, senza successo.
Ma adesso sei in Qatar. Al centro della sua ragnatela.
Credi che il Qatar sia il suo territorio?
Lavoro come controfigura da un anno, ha avuto almeno una quindicina di occasioni per catturarmi. Perch ha scelto proprio il vertice di Doha?
Era unoperazione difficile, richiedeva unorganizzazione logistica complessa bisbigli Rebeka. Dovevano mettere sotto controllo lalbergo, corrompere il personale e sgombrare tutta la zona circostante ledificio. E la polizia
Esatto. Inizia dalla polizia.
La polizia, pens Rebeka prima di mettere in moto. El Ghadan non avrebbe potuto pianificare unazione cos articolata senza avere lappoggio di elementi interni alle forze dellordine locali. Si sistem gli occhiali da sole sul naso, ingran la marcia e si tuff nel traffico.
Bourne aveva ragione: era arrivato il momento di scavare nella sabbia del Qatar.
A meno che non ci fosse una crisi in corso alla Casa Bianca, Howard Anselm e Marty Finnerman avevano labitudine di cenare assieme tre volte alla settimana. Erano uomini consuetudinari, e si incontravano sempre da RNR Steak, sulla Ventiduesima strada. Era uno dei posti frequentati dalle persone che contano e lo chef, Richard Renaldo, era amico di vecchia data di Finnerman. Anche nelle serate pi affollate, avrebbero sempre avuto un tavolo a disposizione. Richard si assicurava che non dovessero nemmeno consultare il menu e che fossero sempre serviti con le specialit del giorno, e spesso si univa a loro per bere un digestivo a fine pasto.
Era una serata afosa, ed entrare nella sala climatizzata fu un piacere. Il direttore del locale li scort al solito posto, e si accomodarono sulle sedie imbottite. Alle pareti, grigie con decorazioni gialle, erano appesi grandi dipinti di epoca imprecisata e dubbio valore. I portalampade di ottone diffondevano una luce soffusa.
Finnerman, che si occupava come sempre della scelta del vino, ordin un ros argentino.
Le loro conversazioni seguivano un copione prestabilito. Era Finnerman a iniziare, in quanto responsabile della Sicurezza nazionale. Howard lo ascoltava e di tanto in tanto, quando serviva, faceva un commento. Ma quella sera fu lui a prendere la parola.
Si sporse in avanti, preoccupato. Marty, dobbiamo trovare il modo di rimandare il vertice.
Finnerman sgran gli occhi. Sei impazzito? Non possiamo fare niente del genere.  stato fissato da pi di un anno.
Anselm si pass la lingua sulle labbra secche. Forse ci siamo spinti troppo oltre con Camilla.
Ovvio che ci siamo spinti troppo oltre. Era esattamente lobiettivo del piano. Da dove diavolo arriva questo improvviso ripensamento?
Ho ricevuto una telefonata da Hunter.
Hunter! grugn Finnerman.
Il cameriere arriv con la bottiglia, la stapp e diede inizio al suo rito, che Anselm trovava noioso e pretenzioso: annusare il sughero, versare un po di liquido nel bicchiere, attendere che Finnerman lo ruotasse per ossigenare il vino, sentisse il profumo, lo ruotasse ancora un po e infine assaggiasse. Anselm guard la scena, nervoso.
Lo so cosa pensi di lei riprese quando furono di nuovo soli. Ma  la miglior istruttrice di equitazione del Caseificio.
E anche la migliore delle nostre lesbiche dai tempi di Janet Napolitano.
Anselm sollev il bicchiere e butt gi un bel sorso di ros. Fresco, ma un po troppo minerale per i suoi gusti. Lo sai cosa si dice degli omofobi troppo radicali.
Lo so, ma non vorrei mai toglierti il piacere di dirmelo.
Marty, c qualche scheletro di ragazzino nel tuo armadio?
Non  divertente replic Finnerman, acido.
Anselm pos il bicchiere. Non scherzo. Dovresti confessare subito, prima di danneggiare il presidente.
Smettila.
Lo so che impedisci agli omosessuali di lavorare al Pentagono, ma come fai? Hai una macchina allingresso che
Per lamor di Dio, basta cos.
E allora stammi a sentire, quando sollevo qualche dubbio sul nostro piano.
Il cameriere port il primo. Lucide chele di granchio su un letto di germogli.
Va bene, va bene, ti ascolto. Marty prese la tenaglia e frantum una chela con violenza eccessiva.
Anselm trattenne un ghigno.
Sono preoccupato per le conseguenze.
Le conseguenze di cosa?
Secondo Hunter, Camilla sta superando ogni aspettativa.
E quindi?
Cosa facciamo se sopravvive?
Finnerman intinse la polpa in una ciotola di burro fuso. Il piano  organizzato in modo che questo non sia possibile.
Ma se ci riuscisse?
Finnerman sospir. Arriva al punto, altrimenti sar troppo vecchio per capire.
 necessario estendere le istruzioni del cecchino.
Continua.
Deve ammazzarli tutti e due. Bourne e Camilla.
Finnerman continu a masticare in silenzio osservando il collega. Non  uno scherzo, vero?
Marty, mi conosci troppo bene per pensarlo.
Finnerman pos la forchetta e allontan il cameriere con un cenno della mano. Allora spiegati meglio.
Non abbiamo altra scelta. Devi considerare la situazione in tutta la sua interezza.
Marty si appoggi allo schienale. La situazione nella sua interezza  la valutazione della minaccia che abbiamo ricevuto dai nostri amici di Gravenhurst. Lintero programma del vertice di Singapore  fondato sul loro rapporto.
Sto parlando del presidente e della ragazza.
Avanti, Howard! La ragazza  un dettaglio marginale.
Non lo .  una tentazione continua, e tu sai com fatto il presidente incalz Anselm, infervorato.
Finnerman aveva perso il buonumore. So che il tuo compito primario  difenderlo dalle tentazioni, ma devi concentrarti sullobiettivo principale.
I dettagli non sono mai marginali ribatt Anselm, ignorando il cibo. Per questo ho inserito Camilla nel piano. Per allontanarla da Washington, metterla in pericolo e lasciare che si distrugga da sola. Ma dopo la telefonata di Hunter ho pensato: E se Camilla non si distruggesse da sola? In questo caso, abbiamo bisogno di qualcuno sul posto, per assicurarci che non rientri a Washington.
Il cecchino.
Anselm annu. S, il cecchino eliminer anche lei.
Non c altro modo? Marty conosceva la risposta, ma era il genere di persona che ha bisogno di sentirsi confermare le cose.
No, se vogliamo chiudere il cerchio e garantire la sicurezza del presidente.
Sei paranoico.
Sai che ho ragione.
Anselm impugn la forchettina e si dedic alle chele, subito imitato da Finnerman.

10
Nere nubi oleose incombevano su Damasco. La torre di controllo aveva ordinato al pilota di cambiare pista, per evitare i crateri fumanti che si aprivano nel terreno.
I proiettili traccianti riempivano laria e scuotevano gli edifici dellaeroporto. La maggior parte delle coperture di vetro era in frantumi. Dovunque cerano soldati che imbracciavano fucili dassalto; la puzza di cordite e di gomma bruciata si mescolava allodore della paura e del sudore.
Non c da preoccuparsi li rassicur il pilota, mentre li scortava attraverso la distesa di asfalto fino alla zona arrivi dellaeroporto. Il grosso della citt  ancora intatto.
Ovunque si vedevano postazioni protette da sacchi di sabbia. I proiettili fischiarono per qualche istante sopra la loro testa, poi le raffiche cessarono.
Chiamatemi, quando volete tornare a casa li salut il pilota davanti al terminal. Sempre che laereo sia ancora tutto intero! Rise, ma Zizzy e Bourne sapevano che non stava scherzando.
Allinterno delledificio, laria condizionata non funzionava e lelettricit andava e veniva. Un funzionario nervoso prese i passaporti e intasc la mazzetta che Zizzy gli aveva allungato. Fece sparire i soldi e timbr i passaporti senza nemmeno guardarli in faccia. Sembrava esausto per la paura.
Ogni giorno che passa, i ribelli diventano sempre pi forti spieg il tassista. La citt  divisa. Era un uomo magro sulla cinquantina, aveva il viso bruciato dal sole e gli occhi azzurri molto comuni tra i siriani. Ho visto di tutto, ma lultimo anno  stato tremendo. Sterz per evitare un paio di auto bruciate. Una era andata a sbattere contro un albero e lincendio aveva incenerito il fogliame. Dalla carcassa spuntava un cadavere, la puzza di carne umana era nauseante.
Se volete un consiglio aggiunse, girate sui tacchi e andatevene finch siete in tempo.
Lo Shahakbik era un bellalbergo, o almeno, lo era stato finch un bombardamento non ne aveva distrutto unala. Il resto delledificio funzionava pi o meno normalmente. Era dotato di un generatore che entrava in funzione quattro o cinque volte al giorno, ogni volta che lelettricit veniva a mancare.
Bourne e Zizzy occuparono due camere adiacenti che affacciavano su un cortile interno pieno di alberi di fico e di lime, di buganvillee e cespugli di rose. Una balaustra decorata correva lungo il perimetro del giardino, illuminata dal sole che faceva capolino tra le nuvole di fumo nero. Il boato delle esplosioni spezzava il silenzio di tanto in tanto, facendo tremare i quadri appesi alle pareti e staccando pezzi di intonaco.
Bourne si sdrai sul letto senza spogliarsi, e fiss il soffitto fino a quando gli si chiusero gli occhi e cadde in un sonno ristoratore.
Soraya sollev la testa, svegliata da una luce improvvisa. La stanchezza laveva fatta scivolare in un sonno leggero, ma i suoi sensi erano sempre allerta. Accanto a lei anche Sonya si svegli con un gemito di terrore.
Sonya! Soraya non avrebbe voluto urlare, per non dare soddisfazione ai carcerieri. Ma era una madre, e sua figlia era lunica priorit. La sua voglia di vivere era indissolubilmente legata al futuro di Sonya.
Dio, ti prego, fa di me quel che vuoi, ma concedi a Sonya una vita lunga e felice, si ripeteva da quando era calata loscurit. Non aveva altre cose a cui pensare.
Cosa volete da noi? chiese. Vedeva soltanto quella luce accecante. Perch ci tenete qui?
Non ebbe risposta, a parte il ronzio dei macchinari. Poi una figura sbuc dal buio e si diresse verso Sonya.
Cosa fai? Non toccarla! url, allarmata.
Un attimo dopo, la bambina fu depositata tra le sue braccia.
Mamma! Mamma! Il suo corpicino caldo si strinse contro il petto di Soraya e le piccole braccia le si avvinghiarono al collo. Il viso della bambina era rigato di lacrime. Le sent, umide contro la sua pelle, e le venne da piangere. Sarebbe morta volentieri se solo avessero risparmiato sua figlia, pens, prima di recuperare la lucidit. Non poteva morire, doveva occuparsi della sicurezza di Sonya.
Raccolse tutte le forze e le sussurr allorecchio: Tesoro, questo  un gioco e dobbiamo giocare. Se giochiamo andr tutto bene. Finir tutto bene. Torneremo a casa e tutto sar come prima.
E pap? Lui non torner con noi, vero?
Sua figlia era troppo intelligente, pens Soraya. Avrebbe dovuto insegnarle a sfruttare al meglio quella lucidit. In quel momento fu sopraffatta da unaltra ondata di panico: e se non fosse riuscita a scappare da quel posto? E se non ci fossero riuscite?
Mammina, cosa c? Perch stai tremando?
Io Soraya chiam a raccolta tutte le sue forze. Doveva farlo, per il bene della bambina. La mamma ha un po freddo.
Allora ti abbraccio pi forte. Ti scaldo io replic la piccola.
Qualcuno la prese per le braccia. Sonya url e Soraya le bisbigli: Ricordati di quello che ti ho detto, tesoro. La bambina si calm. La fecero voltare, in modo che la luce fosse puntata sul suo viso.
Ferma! ordin una voce sgradevole. Soraya non cap se fosse rivolta alla bambina o a lei.
Sent un fruscio di carta e vide il profilo di un uomo che reggeva un giornale aperto davanti al loro volto. Cera anche unaltra persona. Qualcuno film la prima pagina e poi lei, assieme a Sonya. Cerc di pensare in maniera razionale, ma aveva la mente offuscata dalla paura e dallisolamento.
Parla! ordin la voce.
Si volt e guard lobiettivo. Ascolta, noi siamo
Basta cos.
 la prova che siamo vive, pens, e improvvisamente cap il motivo della loro prigionia. La richiesta di un riscatto non era plausibile. Rimaneva una sola possibilit: i carcerieri volevano obbligare qualcuno a fare qualcosa per loro. Ma chi? Di chi potevano avere cos bisogno da spingerli a rapire la sua famiglia? Di colpo tutto fu chiaro. Luccisione di suo marito era stata un atto dimostrativo. Volevano essere presi sul serio. Rimaneva una domanda: chi volevano obbligare ad agire per loro?
La risposta esplose nella sua testa, chiara e accecante come la luce che le avevano puntato sul viso.
Jason Bourne.
Bourne si svegli quando la luce del sole, facendo capolino nella stanza, lamb il suo viso come un insetto strisciante. Aveva sognato il buio, occhi che lo spiavano nelloscurit, un irrefrenabile e vano desiderio di scappare. Poi una lampadina si era accesa e si era accorto di essere intrappolato al centro di una ragnatela fatta di cavi ad alta tensione. Sentiva un ronzio, come uno sciame di api che si avvicinavano. Poi era arrivato il dolore, e aveva inarcato la schiena, incapace di respirare
Apr gli occhi e si aggrapp alla vista della stanza dalbergo. La realt. Si mise a sedere e controll il cellulare di El Ghadan. Aveva ricevuto un messaggio.
Era arrivato a mezzanotte in punto, mentre lui dormiva, isolato dal mondo.
Guard il video che gli avevano inviato. Vide il giornale, la data. Poi qualcuno scost le pagine e apparvero Soraya e Sonya. La donna era confusa, il volto rigato di lacrime e di sudore. Sembrava smarrita e consumata dalla preoccupazione. La bambina piangeva. Fino a quel momento il video era muto, ma improvvisamente laudio venne attivato. Bourne sent una voce perentoria e la risposta di Soraya, poi torn il silenzio e lo schermo divent nero.
Rimase seduto. Non riusciva a formulare pensieri coerenti. Raccolse le forze e si costrinse a guardare il video unaltra volta. Prest attenzione ai margini dellinquadratura, in cerca di un dettaglio che lo aiutasse a capire il luogo della prigionia, ma non cera nulla a parte le due donne e il quotidiano.
Si infil gli auricolari e ascolt laudio dallinizio alla fine.
Scagli il cellulare sul letto, come se fosse incandescente. Si alz per andare in bagno, ma lapparecchio inizi a squillare. Lo raccolse. Sapeva gi chi lo stava chiamando.
Che ci fai a Damasco? gli chiese El Ghadan.
Cerco la persona giusta per fabbricare la bomba replic Bourne.
 cos che hai deciso di procedere?
Bourne si volt verso la finestra e guard la citt illuminata dal sole. Era quasi pomeriggio, aveva saltato colazione e pranzo. I caccia sfrecciavano nel cielo, le scie simili a serpenti. Non lavoro bene se qualcuno mi sta con il fiato sul collo.
Abituati. Controllo tutte le tue mosse.
Bourne lanci il cellulare sul letto sfatto, si spogli e si fece una lunga doccia. Prov a svuotare la mente dai pensieri, ma continuava a vedere i volti di Sonya e Soraya. Era unimmagine che lo faceva infuriare. Avrebbe voluto ritornare immediatamente a Doha per scoprire dove erano imprigionate e e poi? In quel modo avrebbe solo causato la loro morte. Lacqua calda scorreva sul volto, sulla testa, sulle spalle e sulla schiena. Pazienza, si disse. Devi avere pazienza. Solo cos potrai salvarle.

11
Dopo mezzora Bourne entr nella camera di Zizzy. A mezzanotte  arrivata la prova che sono ancora vive annunci indicando il cellulare.
Sono puntuali. Stanno bene?
Bourne annu.
Mentre Zizzy organizzava lincontro con il ministro Hafiz, Bourne port lo zainetto in bagno. Conteneva un gil molto particolare: nella fodera erano cuciti tutti gli strumenti necessari per camuffare il suo aspetto. Si spogli, per evitare di sporcarsi con il trucco.
Ledificio trem a causa di unesplosione e lui si ferm. Decisamente vicino, valut. Zizzy fece capolino in bagno. Ci siamo, lappuntamento  tra unora. Ce la fai?
Bourne annu. Zizzy torn in camera e accese la radio, che inizi a trasmettere una musica metallica, pi forte del rumore delle raffiche di mitra.
Dopo una ventina di minuti Bourne usc dal bagno, completamente trasformato. Indossava una veste lunga e ampia e una keffia gli avvolgeva la testa. Non aveva bisogno della barba finta. La sua era lunga abbastanza.
Chi diavolo saresti? chiese Zizzy, spegnendo la radio. Sembri un guerriero circasso.
Attraversare la citt era come sprofondare nella follia. Sfrecciarono lungo strade fiancheggiate da belle case, moschee con eleganti minareti, negozi che vendevano seta e acciaio di Damasco, per ritrovarsi allimprovviso tra edifici distrutti e veicoli abbandonati. Videro un segnale stradale crivellato dai proiettili, ormai illeggibile. Una donna era seduta sul marciapiede con la testa tra le mani. Il suo pianto sembrava una sirena antiaerea. Pesanti pennacchi di fumo portavano con s lodore della benzina e del petrolio. Attraversarono un viale gremito di gente. Bourne cont una decina di carcasse di auto bruciate. Qualcuno le aveva trasformate in rifugi temporanei. Poi entrarono di nuovo in un quartiere risparmiato dalla violenza e dalla distruzione, dove la vita sembrava scorrere tranquilla come se la crisi sempre pi grave che attanagliava il Paese non fosse reale.
Mercedes e auto blindate congestionavano la carreggiata. Cera persino un carro armato. Il traffico procedeva a stento, rallentato da due jeep militari che avevano improvvisato un posto di blocco. I soldati controllavano i documenti dei passeggeri prima di lasciar transitare i veicoli. Una granata aveva aperto un cratere sul lato della strada, obbligando le auto a deviare sulla destra.
Alcuni aerei da guerra sfrecciarono nel cielo.
Quando fu il loro turno, pronunciarono il nome del ministro Hafiz e i soldati li fecero passare con un cenno impaziente. Superato il posto di blocco, il tassista, fino a quel momento silenzioso, recuper la parlantina. Zizzy lo aveva chiamato dallalbergo, e luomo aveva strabuzzato gli occhi nel vedere il rotolo di banconote nella mano del cliente.
La proposta di amnistia di Assad ha convinto alcuni gruppi di ribelli a schierarsi dalla sua parte, ora che lintervento internazionale sembra sempre pi improbabile. Nel frattempo missili, autobombe e chiss cosaltro stanno ammazzando i nostri bambini. Aleppo, soprattutto. Credetemi, Damasco  il giardino dellEden rispetto a quellinferno. La situazione  sempre pi confusa, e la confusione  la madre di tutti i mali. Non c tregua. Cosa potrebbe andare peggio? Ormai il mio Paese  il pi grande campo di addestramento del mondo per i jihadisti.
Il taxi si ferm davanti a un imponente palazzo dalla facciata decorata. La sede del ministero dellInterno, a cui era accorpato anche il ministero dellIndustria. Era sorvegliato da soldati che imbracciavano AK-47 e lanciarazzi. Numerosi mortai erano piazzati dietro le barriere di sacchi di sabbia. Su un lato delledificio una fila di Mercedes, BMW e motociclette attendeva i ministri.
Zizzy pronunci di nuovo il nome di Hafiz. Esibirono i passaporti. Bourne ne aveva estratto uno dallo zainetto: quel giorno era Yusuf Al Khatib. Uno dei soldati us il walkie-talkie per avvertire del loro arrivo, poi fece un cenno al collega che si spost per lasciarli entrare.
Lingresso era gelido come un inverno nei Paesi del nord. Mancava soltanto la neve. Salirono al terzo piano in ascensore, accompagnati da una guardia armata che per tutto il tragitto non smise di scoccare loro occhiate paranoiche.
Il ministro Hafiz era magro ed elegante. La sua scrivania Luigi XIV sembrava trafugata dal Louvre. Due sedie altrettanto pregiate e un costoso tappeto ishafan completavano larredamento, che avrebbe impressionato qualsiasi ospite. Soltanto un frammento di intonaco, caduto a terra, faceva tornare alla mente la guerra che infuriava in citt.
Hafiz si alz in piedi e salut Zizzy con cordialit. Indossava un abito di foggia occidentale, ma non della sua taglia, come se lo avesse preso dal guardaroba di qualcun altro. Il sole illuminava i suoi occhi profondi e il naso pronunciato; i capelli erano lucidi e pettinati allindietro. Dalla finestra si poteva vedere una moschea il cui minareto svettava come una bandiera vittoriosa. Il muezzin stava chiamando i fedeli alla preghiera, come ogni giorno, cinque volte al giorno.
Zizzy present Bourne al ministro. Luomo non li invit a sedersi ma fece un cenno perch lo seguissero. Uscirono dallufficio e sfilarono davanti alla segretaria, totalmente assorbita dallo schermo del computer. Superarono il corridoio principale e raggiunsero le scale di emergenza. Il ministro aspett che la porta di metallo si richiudesse. Erano circondati dal cemento e non cera climatizzazione, a differenza del resto delledificio. Laria era rovente, ma nessuno sembr farci caso.
La situazione  sempre pi pericolosa esord Zizzy indicando un punto nel muro nel quale avrebbe potuto trovarsi una finestra, se fossero rimasti nellufficio di Hafiz.
Anche se siamo al potere da ventanni, non  una passeggiata per gli alawiti replic il ministro. La guerra irachena ha rovinato il Paese. Migliaia di sunniti si sono rifugiati in Siria. E cosa  successo? Ci che era inevitabile. I sunniti sono diventati la maggioranza. Pensate che i ribelli vogliano la democrazia? Alcuni di loro forse, ma per la maggioranza sono musulmani iracheni, del Fronte al-Nusra, appoggiato da al-Qaida, da Hezbollah e dalla Milizia del Domani di El Ghadan. Jihadisti, che vogliono approfittare dal caos per seminare il terrore.
Si infil le mani in tasca e alz le spalle. In quella posizione il completo gli cadeva addosso in modo ancora pi sgraziato. Sapete che fine faranno gli alawiti, se i sunniti conquisteranno il potere? Ci fucileranno. Tutti quanti. Non sto esagerando.
Allung il collo e controll le scale, come se temesse larrivo di un nemico nascosto nellombra. Poi si rivolse di nuovo a Bourne e a Zizzy. Gli occidentali detestano Bashar, ma voi conoscete la sua vera storia? Era andato a studiare e a lavorare in Inghilterra. Era felice, e se ne fregava della Siria. Poi il fratello maggiore, erede del padre,  andato a schiantarsi in una rotonda, con la sua cabriolet da duecentocinquantamila dollari. Sfasciati, lui e la macchina. Bashar  stato richiamato in patria e gli hanno caricato tutto sulla schiena.
Hafiz si strinse nelle spalle, sempre pi abbattuto. Era un riformatore. Per cinque anni ha fatto conoscere ai siriani il gusto della libert. Poi  arrivata la guerra e i profughi sunniti. I collaboratori del padre lo hanno minacciato. Gli hanno detto che lo avrebbero ucciso se non avesse usato il pugno di ferro con i sunniti. Che cosa poteva fare? Ha revocato le riforme e perseguitato i rifugiati iracheni. Torture, omicidi. Adesso il risultato  sotto gli occhi di tutti: pi di centomila sunniti morti.
Una volta che il genio  uscito dalla lampada Zizzy lasci la frase in sospeso.
Non  uno scherzo disse Hafiz, disgustato. Stiamo resistendo con tutte le nostre forze, contro i ribelli e i jihadisti. Ma ho paura che sia una battaglia persa.
 per questo che sono venuto di persona spieg Zizzy. Voglio portare in salvo te e la tua famiglia, prima che sia troppo tardi.
 gi troppo tardi. Ti ringrazio per lofferta, ma Damasco  la mia citt. Non posso abbandonarla al saccheggio dei barbari.
Zizzy rimase in silenzio per mostrare che aveva capito a fondo la gravit di quelle parole, poi annu. Capisco, Nazim. Indic Bourne. Comunque, dal momento che ci troviamo qui, mi chiedevo se tu non potessi farmi un favore.
Hafiz allarg le braccia. Tutto quello che vuoi.
A dire il vero,  un favore per il mio amico Yusuf.
Hafiz fiss Bourne con attenzione. Come posso aiutarla, Yusuf Al Khatib?
Sono certo che lei conosce il ministro Qabbani.
Hafiz annu. Certo. Lavoriamo in ministeri diversi, ma ci incontriamo di tanto in tanto. Le riunioni per il bilancio quel genere di cose. Strizz gli occhi. Mi  parso di capire che ci sia stato un incidente a Doha. Il ministro sarebbe stato assassinato se non avesse avuto lintuizione di assoldare una controfigura.
Dunque lei ne  al corrente comment Bourne.
Ovviamente. Un sorrisetto illumin il volto di Hafiz. Qabbani ha mosso mari e monti per ottenere i fondi necessari per pagare il suo sostituto.
Interessante, pens Bourne. Ministro, secondo lei perch ha insistito cos tanto? Un agente meno esperto di lui avrebbe aggiunto: Era al corrente di quanto sarebbe successo?. Ma era importante che Hafiz giungesse alle conclusioni per conto suo.
A essere sincero, Qabbani voleva evitare a tutti i costi di recarsi a quel vertice. Quando ha capito che non poteva defilarsi ha proposto di assumere una controfigura. Ha detto che sarebbe stato pi al sicuro a Damasco che a Doha. Aveva ragione.
 stato fortunato comment Bourne.
Non credo si tratti di fortuna.
Cosa vuole dire?
Prima di rispondere Hafiz controll di nuovo le scale. Forse non  importante, ma ho sentito alcune voci Si ferm allimprovviso. Ma forse non dovrei riferire un pettegolezzo di cui non ho verificato la fondatezza.
La prego lo invit Bourne.
Hafiz esit ancora un istante. Be, secondo queste voci cera qualcosa di strano dietro il vertice di Doha.
Pu essere pi preciso?
Hafiz sospir. Secondo le voci, il summit era una copertura, ed era stato convocato per uno scopo ben preciso.
E quale sarebbe?
Forse qualcuno allinterno del ministero sapeva che ci sarebbe stato un massacro. Il Qatar  sulla nostra lista nera da quando ha iniziato a fornire armi e materiali ai ribelli.
Bourne lanci unocchiata a Zizzy prima di rivolgersi nuovamente al ministro. Nei file del ministero potrebbe esserci qualche indizio?
Ne dubito replic Hafiz.
Email personali? Appuntamenti? Appunti cancellati nel calendario di un ministro?
Chiss. Non  difficile verificare.
Abbandonarono le scale di emergenza e tornarono al corridoio principale e allaria condizionata. Giunti nellufficio, il ministro si avvicin alla sua scrivania.
Ho accesso a quasi tutte le comunicazioni elettroniche. E posso comunque accedere a quelle riserv
Un rumore di cocci di vetro, uno schizzo di sangue e il corpo di Hafiz cadde sul tappeto.

12
Scavare alla ricerca di informazioni non era unattivit particolarmente interessante. Molti agenti operativi cercavano di evitarla e di rifilarla ai loro sottoposti. E non era nemmeno un lavoro semplice. Dipendeva in gran parte dallintuito, e non solo dallimpegno. Per Sara era ancora pi complicato. Era una donna in un Paese arabo. Se si fosse trovata a Riad, dove le donne non potevano nemmeno guidare, non avrebbe potuto lavorare. Per fortuna Doha era un po pi permissiva.
Ma Sara non era il tipo da arrendersi. Perfino i suoi pochi detrattori, che ne criticavano lambizione, dovevano ammetterlo a malincuore.
Fece come le avevano insegnato durante laddestramento, e inizi da quello che gi conosceva.
Il padre non si era opposto al suo viaggio a Doha. Sapeva che lei aveva molte fonti preziose in Qatar. Ma aveva trascorso troppo tempo in un letto dospedale, e i rapporti con i suoi contatti si erano un po allentati. Prov a chiamarli: il primo era allestero, il secondo non sapeva nulla e il terzo aveva avuto un infarto ed era ricoverato in terapia intensiva.
Si rivolse ad Hassim, proprietario del Vongole, un esclusivo ristorante situato su una spiaggia elegante chiamata La Croisette.
Hassim non era al lavoro e dovette raggiungerlo a casa. Abitava in una villa circondata da alte mura, oltre le quali si scorgeva la cima delle palme che ondeggiavano al vento. Il cancello era aperto e Sara vide che ledificio aveva tre piani, il tetto a terrazza e un portico allingresso. Nel vialetto cera la Rolls Royce color argento di Hassim. Parcheggi accanto allaltra vettura, usc nel caldo rovente del deserto e suon il campanello, allombra del portico.
Venne ad aprire Hassim in persona, anzich uno dei suoi servitori.
Mi stavi aspettando? scherz Sara.
Ti ho vista arrivare replic lui, invitandola in casa con un cenno. Rebeka,  un piacere vederti, anche se la tua presenza qui mi sembra poco opportuna.
Lo so, ma non ho avuto tempo per il solito protocollo.
Lui annu. Va bene cos.
Superarono lingresso a pianta ottagonale ed entrarono nella zona giorno. Hassim era un uomo minuto, curato e dallaspetto un po snob. La sua famiglia si era arricchita grazie al petrolio, ma lui aveva deciso di diversificare gli investimenti. Il Vongole era il suo terzo ristorante a Doha, lultimo in ordine di apertura e il pi famoso, per quanto anche gli altri due continuassero a riscuotere un grande successo.
Posso offrirti qualcosa da bere? Un succo di frutta fresco?
Grazie. Va bene qualsiasi gusto. Aveva poco tempo, ma sapeva che sarebbe stato scortese declinare lofferta.
Hassim si avvicin a una credenza, apr un piccolo frigorifero e tir fuori una caraffa di succo di frutto della passione. Riemp due bicchieri e bevvero in silenzio.
Allora Come posso aiutarti?
Sara raccont quello che Bourne le aveva riferito circa il massacro allAl-Bourah Hotel. Il suo racconto era molto pi dettagliato delle notizie trasmesse dalle televisioni e riportate dai giornali locali.
Sono giunta alla conclusione che lattacco non sarebbe stato possibile senza la connivenza delle forze di polizia.
E vuoi un nome.
Sono qui per questo.
Hassim annu, ma sembrava a disagio. Non  una domanda semplice.
 semplicissima, invece. Sara appoggi il bicchiere e guard il padrone di casa. Tutte le sere i pezzi grossi della polizia cenano al Vongole. Cos come i collaboratori dellemiro. Sono certa che hai sentito qualcosa che pu essermi utile.
Non ho detto il contrario disse Hassim, incapace di sostenere lo sguardo di Sara.
Hassim, cosa c? chiese lei, avvicinandosi.
Qualcosa  cambiato.
Qualcosa? Cosa, per lesattezza?
Non so. Penso riguardi direttamente lemiro. Le rivolse uno sguardo fugace e si pass la lingua sulle labbra. Tanto per iniziare, danno pi soldi ai ribelli siriani.
Questa non  una novit.
S, ma il denaro non arriva direttamente ai combattenti. Finisce nelle mani di un intermediario, che lo spende per comprare armi. Almeno, questo  ci di cui sono convinti lemiro e i suoi collaboratori.
Sara si avvicin di un altro passo. Ora poteva annusare lodore rancido della sua paura. E qual  la verit, invece?
La verit  unaltra. Stammi a sentire, io
Vuoi pi soldi? Posso farteli avere. Un bel bonus.
Soldi! ripet lui, ridendo nervosamente. No, non  un problema di soldi.
Cosa vuoi, allora? Cosa posso darti in cambio della tua completa collaborazione?
Garanzie.
Le hai gi.
Protezione.
Sara annu. Va bene. Si chiese cosa lo avesse reso cos timoroso.
E la promessa che mi farai uscire da questa storia il prima possibile.
Va bene.
I soldi vanno a questo intermediario. Fiumi di denaro. A tonnellate.
Hassim, me lhai gi detto.  un trafficante darmi? Se  cos, allora probabilmente so chi .
Lo sai di sicuro. El Ghadan.
Sara lo fiss, turbata. Non soltanto la polizia era in combutta con El Ghadan, ma lo stesso governo del Qatar! Non cera da stupirsi che Hassim avesse chiesto tutte quelle garanzie.
Rimase un attimo in silenzio, per riprendersi dalla notizia e continuare con le domande. Hassim, chi  il suo contatto allinterno della polizia?
Lintero dipartimento, temo.
Hai fatto trenta Ora non puoi pi fermarti.
Hai ragione. Hassim sembrava disgustato: forse dalla vicenda che stava raccontando, o forse da se stesso. Ma prima devo fare una telefonata. Si alz in piedi. Torno subito.
Sara lo vide uscire dalla stanza. Avrebbe voluto seguirlo e origliare la conversazione, ma decise di non farlo. Era lunico filo che aveva per le mani ed era decisamente sottile. Non voleva rischiare di spezzarlo con una mossa avventata.
Si alz in piedi e si mise a passeggiare nella stanza, concentrandosi su un posacenere di cristallo e su una statuina di bronzo. Prese in mano una conchiglia rosa come linterno di un orecchio. Con sorpresa, si rese conto che non era vera, ma fabbricata in resina artificiale. La capovolse. Un marchio dorato a forma di conchiglia.
La appoggi proprio mentre Hassim rientrava nella stanza. Non  stato facile, ma ce lho fatta.
Mi sbaglio o c una leggera esitazione nella tua voce?
Hassim si schiar la voce. Adesso sono soltanto un proprietario di ristoranti. Mentre tu eri via, ho ampliato il mio impero. Voglio concentrarmi su questo e su nientaltro.
Dunque abbiamo finito?
Luomo le rivolse uno sguardo triste e nello stesso tempo sollevato. Rebeka, questa  lultima informazione che ti passo. Non posso permettermi di continuare a ficcanasare in giro per te.
Ti capisco, ma non  cos facile interrompere la collaborazione comment Sara con voce decisa.
Eppure  proprio quello che sto per fare. Hassim non abbass lo sguardo.  questo il prezzo del mio aiuto: me ne tiro fuori, te lho detto. Tutto qui.
Prendere o lasciare, vero?
Lui annu.
Sara sospir. Va bene.
Ho la tua parola?
S, hai la mia parola.
Si chiama Khalifa Al Mohannadi.  un colonnello del Centro di Comando Tattico Nazionale, qui a Doha.
Il CCTN. Antiterrorismo. Sei sicuro? La tua fonte  affidabile?
Al cento per cento.
Un colonnello del CCTN che va a letto con El Ghadan. Sembra uno scherzo.
Se lo fosse, sarebbe uno scherzo molto pesante per il mio Paese.
Sara lo ignor, cercando di mettere ordine nei suoi pensieri. Il Qatar  sempre riuscito a mantenere un certo equilibrio in mezzo al cronico caos del Medio Oriente. Mi domando perch senta il bisogno di fare un accordo segreto con il terrorista pi pericoloso del mondo.

13
Zizzy si avvicin ad Hafiz facendo attenzione a evitare la linea del fuoco, e gli si inginocchi accanto.
Morto? gli chiese Bourne guardando fuori dalla finestra.
Respira ancora.
Rimani qui con lui disse Bourne, correndo verso la porta.
Dove vai? domand Zizzy, ma laltro era gi scomparso.
Una delle moto parcheggiate vicino al ministero aveva le chiavi daccensione inserite. Bourne sal e part prima che le guardie avessero il tempo di reagire. Punt verso il posto di blocco e fece un cenno con la mano ai soldati che lo presidiavano. La sbarra si alz, permettendogli di immettersi in strada e dirigersi verso la moschea da cui era partito il colpo che aveva centrato Hafiz.
Gir attorno alledificio pi volte per studiare la situazione. Era severamente proibito usare una moschea come copertura per commettere unazione violenta, ma Bourne sapeva che un ribelle non si sarebbe fatto spaventare da considerazioni di ordine morale. Per non parlare di un jihadista, che desiderava soltanto la morte.
Sapeva anche che il cecchino non avrebbe avuto fretta di lasciare il nascondiglio. I fedeli lo avrebbero notato, e avrebbero potuto reagire violentemente. E probabilmente luomo che aveva sparato non aveva motivo di ritenere che qualcuno avesse intuito la sua postazione e gli stesse dando la caccia. Bourne aveva avuto fortuna. Si trovava nellufficio di Hafiz al momento dellassassinio e il suo occhio addestrato aveva immediatamente ricostruito la posizione dellattentatore.
Era il tramonto, e il sole si era gi abbassato oltre la linea dellorizzonte, offuscata dal fumo. Un paio di caccia stavano rientrando da un raid. Le fusoliere catturavano gli ultimi raggi e brillavano come stelle cadenti.
Bourne osserv i fedeli che si infilavano le scarpe e uscivano dalla moschea con il tappeto da preghiera arrotolato sotto il braccio. Scrut in quella ressa di persone, alla ricerca del suo uomo.
Quando la folla inizi a disperdersi lo vide. Era alto e aveva un fisico da lottatore. I capelli erano neri, ricci e pieni di brillantina. Teneva le nocche affondate nella folta barba e si guardava attorno con circospezione.
Bourne si volt per chiedere a un ragazzino la strada per lIstituto tecnico informatico di Bostan Addour. Il ragazzo non ne sapeva nulla, ma non importava. Voltandosi verso il basso per parlargli, Bourne aveva evitato che il tiratore lo vedesse in faccia.
Si gir di nuovo verso il cecchino. Il suo tappeto era pi grande della media: per nascondere il fucile, anche se probabilmente lo aveva gi smontato. Si muoveva con circospezione, lo sguardo attento come quello di un predatore. La pelle del viso era ruvida, scura come il mogano, butterata, forse a causa di una malattia che aveva flagellato il suo villaggio natale.
Bourne lo vide salire su una vecchia Skoda color scarafaggio che lo aspettava davanti alla moschea. Oltre a lui nellabitacolo cera solo lautista. Li segu tenendosi a distanza di sicurezza. Le ombre della sera inondavano le strade. I bombardamenti erano momentaneamente cessati e una calma irreale era scesa sulla citt. Alcuni abitanti si erano rifugiati davanti ai portoni degli edifici e guardavano il cielo. Sembravano pi spaventati dalla tregua che dalle raffiche e dai colpi di mortaio, e la loro paura riempiva laria di vibrazioni negative. Le bombe avrebbero ripreso a cadere da un momento allaltro, ma quando? Per la popolazione civile, quei momenti di stasi erano una vera e propria tortura, che metteva a dura prova i nervi.
La Skoda imbocc una serie di vicoli fiancheggiati da palazzi di cemento. Le facciate erano ricoperte di graffiti che inneggiavano ai ribelli o ai jihadisti. In lontananza si vedevano colline polverose punteggiate delle luci che si andavano accendendo, simili a sciami di lucciole.
Alla fine lauto si ferm in una stradina ancora pi desolata delle precedenti. Gli edifici sul lato sinistro erano imponenti e non avevano finestre. Magazzini, probabilmente, in gran parte abbandonati e danneggiati dalla guerra.
Il motore della Skoda si spense e il cecchino scese con il tappeto sotto il braccio. Ora la stoffa aveva recuperato le sue dimensioni normali. Luomo aveva lasciato larma nellautomobile, che ripart senza fretta.
Buss, con una sequenza ben precisa di colpi, a una porta di legno tarlato. Qualcuno apr. Lattentatore avanz e si chiuse dentro. Bourne smont dalla moto e lo segu, bussando a sua volta. La porta si apr di nuovo e si trov di fronte a un uomo. Lo colp al collo e gli sbatt la testa contro la parete, facendolo crollare a terra.
Lo perquis rapidamente e trov un pugnale con la lama ricurva e una vecchia automatica russa Stechkin. Lentrata era angusta, ma conduceva in un ambiente pi ampio, che puzzava di sporcizia e di sudore. Alla sua sinistra cerano alcuni barili di metallo e sulla destra un paio di casse. Per il resto, il magazzino era vuoto. Nellaria aleggiava la puzza dei gas di scarico, meno pungente di quanto Bourne si sarebbe aspettato in quel luogo chiuso.
Lungo la parete pi lontana not una rampa di scale di legno che portava a un ufficio al secondo piano. Una fila di finestre si affacciava sul magazzino. Vide il cecchino attraverso i vetri: stava discutendo animatamente con due uomini, che non riusciva a distinguere con chiarezza.
Scivol dietro i bidoni e si avvicin allufficio. Osserv alcune macchie nere e oleose sul pavimento. Olio per motori, probabilmente. Il magazzino ospitava forse camion o veicoli di grandi dimensioni.
Gli occupanti dellufficio erano immersi nella discussione e nessuno di loro si era voltato verso le finestre. Mentre Bourne avanzava con cautela, lautista della Skoda cerc di pugnalarlo tra le costole, allaltezza del polmone. La mossa di un uomo addestrato.
Bourne se ne accorse appena in tempo, e quando si volt riusc a vedere la lama che saettava verso di lui. Afferr il polso dellaggressore e riusc a deviare la traiettoria del coltello, poi si spost e spinse lautista a terra.
Lo colp alla clavicola con il taglio della mano. Il suo avversario emise un lamento soffocato e Bourne ne approfitt per sottrargli il pugnale.
Lautista era magrissimo, senza un filo di grasso. Un fascio di muscoli. Riusc a liberare il polso, ignorando il dolore, e us la spalla ossuta per spingere Bourne contro i barili. Ne afferr uno e glielo abbatt sulla schiena, facendolo cadere in ginocchio. Poi estrasse una pistola Tokarev e gliela punt alla fronte.
Un istante prima che il suo nemico tirasse il grilletto, Bourne gli appoggi la Stechkin alla pancia e fece fuoco. Lautista fu sbalzato allindietro e cerc di reagire, ma il colpo era stato sparato verso lalto e attraversando gli organi interni aveva raggiunto il cuore. Si accasci sul pavimento sporco di olio.
Il rumore dello sparo aveva attirato lattenzione dei tre uomini che si trovavano in ufficio. Si affacciarono alle finestre interne, mentre Bourne correva verso il retro del magazzino.
Raggiunse le scale e sal i gradini a due a due. Non poteva vedere i suoi avversari, ma nemmeno loro riuscivano a scorgerlo. Arriv al secondo piano e spalanc la porta dellufficio.
Poi unesplosione fece saltare in aria la stanza.

14
Come Hassim aveva riferito a Sara, Khalifa al Mohannadi, colonnello del CCTN, non era un uomo da scrivania. Il suo ruolo prevedeva una certa dose di lavoro dufficio, ma la burocrazia non faceva per lui. Aveva fatto assumere tre sergenti, che si avvicendavano in turni di otto ore ciascuno, perch si occupassero di tutte le scartoffie. Dopo aver trascorso una settimana al telefono a rispondere a una serie infinita di scocciatori che chiedevano la sua approvazione per qualsiasi decisione, aveva distribuito ai tre collaboratori un timbro di gomma con la sua firma, perch lo usassero anche quando lui non era presente. Cos, libero dai fastidi burocratici, poteva dedicarsi ai suoi interessi.
Gioco dazzardo e golf, tra gli altri. Siccome il primo era illegale in Qatar, Hassim aveva spiegato che Khalifa era solito recarsi a Dubai per dedicarsi alla sua passione. Ma dato che trascorreva la maggior parte del tempo a Doha, era pi probabile trovarlo al Golf Club della citt.
Ovviamente, di notte il campo era chiuso, ma Hassim aveva riferito che la sera il circolo era comunque aperto e ben frequentato, e accoglieva ospiti di riguardo che volevano cenare e fumare un sigaro in santa pace sulla grande terrazza, ammirando le diciotto buche. Era il momento migliore per incontrare il colonnello. Amava andare al circolo quando era pi affollato: la sua presenza sollevava mormorii tra i tavoli e gli occhi delle belle donne si posavano su di lui. Era uno scapolo incallito e cambiava compagna ogni settimana. Ogni mese, in casi del tutto eccezionali.
Sara lo localizz non appena le pesanti porte di teak orientale si spalancarono per lei. La sala  una delle molte del circolo  era ampia, decorata con marmi e stucchi. Al centro si trovava una fontana che rinfrescava laria e due cascate scrosciavano dalle pareti bianche.
Khalifa aveva un fisico notevole: alto, magro, gambe lunghe e scattanti da atleta, spalle ampie e schiena dritta. I folti riccioli neri brillavano sotto le luci artificiali, appena spruzzati di grigio alle tempie. Stava parlando con un giovane, ma i suoi occhi, scuri e infossati, non perdevano di vista le donne presenti in sala.
Poi vide Sara, e lei ne fu turbata. Prima di allora nessun uomo laveva spogliata con gli occhi in modo cos brutale. Poi il turbamento si trasform in rabbia. Si sentiva violata.
Riusc a mantenere il controllo delle proprie emozioni grazie alladdestramento, e punt dritto verso di lui, ricambiando il suo sguardo con unocchiata sprezzante. Non sarebbe rimasto indifferente a una sfida del genere.
Non si sbagliava. Il colonnello liquid linterlocutore e si diresse verso di lei, che lo guardava incantata come una mangusta davanti a un cobra. Khalifa indossava un completo di Valentino e una camicia di seta beige sbottonata sul petto. Lei aveva visitato le migliori boutique di Doha e aveva scelto un abito sbracciato di Vera Wang, semplice ma elegante, in shantung blu, con un giacchino che copriva le spalle e le braccia fino al gomito. Lo spacco laterale lasciava intravedere un po di gambe: provocante ma non volgare. Aveva completato il vestito con un paio di decollt dal tacco medio.
Buonasera. Sono Khalifa Al Mohannadi.
Lei gli strinse la mano. La presa delluomo era forte e decisa, proprio come la sua voce.
Piacere, Martine Heur rispose Sara, con un perfetto accento canadese.
Benvenuta al Golf Club di Doha.
Lei  il proprietario?
Lui rise. No, signora. Ha sbagliato persona.
Mi avevano detto che il proprietario era un uomo alto e magro, di bellaspetto.
E invece ha trovato me disse, compiaciuto. Posso accompagnarla dalla persona che sta cercando?  un mio caro amico.
No, non adesso replic lei, guardandolo negli occhi.
Lui le sorrise. I denti erano bianchi e perfetti. Posso offrirle qualcosa da bere?
Certo.
La scort in unaltra sala, pi piccola, arredata come un salotto arabo. Morbidi divani, sedie e divanetti con cuscini, tavolini bassi e numerosi inservienti. Sara scelse una sedia e Khalifa si accomod di fronte a lei. Il tavolino li teneva a giusta distanza, come Sara aveva previsto. Un cameriere si avvicin.
Signori, avete gi cenato? Volete vedere il menu?
Per me un t, grazie. Lo aveva appena agganciato, sarebbe stato un errore trascorrere tutta la serata con lui. Era meglio farsi desiderare, come le aveva insegnato suo padre.
Il colonnello ordin t per entrambi, poi si appoggi allo schienale e mise i gomiti sui braccioli della poltrona, incrociando le mani con fare pensieroso. Aveva dita lunghe, da pianista. O da strangolatore. Le unghie erano ben curate. Aveva una piccola cicatrice bianca sotto locchio sinistro, che risaltava sulla pelle scura.
Posso chiederle cosa lha portata a Doha?
Diamanti: li compro e li vendo.
E dove lavora?
Quasi sempre ad Amsterdam.
Amsterdam! Il colonnello alz gli occhi al soffitto. Bellissima citt.
La conosce bene?
Khalifa torn a posare lo sguardo su di lei. No, non molto.
Peccato! Sara sapeva che la stava sottoponendo a un discreto interrogatorio, e non sapeva se esserne preoccupata o lusingata. Forse si comportava in quel modo con tutte le sue conquiste, ma non le era sfuggito il fatto che non avesse nemmeno accennato alla sua carriera militare. Dovrebbe recuperare, prima o poi.
Il cameriere port il t su un vassoio di argento cesellato. Il servizio, estremamente raffinato, era composto da una teiera, due tazze con il piattino, una zuccheriera, un bricco per il latte e una ciotolina con le fettine di limone. Il cameriere si apprest a servirli, ma Khalifa lo allontan.
Vers il t per entrambi. Latte o limone?
Limone, grazie.
Quindi  qui per lavoro?
Sara assunse unespressione corrucciata. Doveva essere un viaggio piuttosto impegnativo. Avevo parecchi appuntamenti, ma a quanto pare i terroristi hanno spedito sottoterra i miei clienti. A nessuno interessa pi comprare diamanti. N diamanti n altro, temo.
Khalifa annu.  stata una vera tragedia. Ma le assicuro che si tratta di un episodio isolato, che non si ripeter mai pi.
Vorrei che i miei clienti superstiti la pensassero come lei. Se devo essere sincera, al momento sono terrorizzati.
Purtroppo tutto il mondo arabo  a rischio. Mi dispiace davvero che i suoi affari siano stati danneggiati a causa dei terroristi.
E non  la prima volta.
Davvero?
S.  gi successo tre anni fa. Sara avvicin la tazza alle labbra, ma il t era bollente. La pos sul vassoio e si appoggi le mani in grembo, in una posa pudica. Era una pausa intenzionale. Gli aveva promesso una storia, e voleva che la sua curiosit aumentasse ancora un po. Ho un fornitore in Botswana riprese infine. Lo conosco da molto tempo,  un amico. Io e lui siamo stati quasi uccisi da un manipolo di terroristi che si era infiltrato dal Sudafrica.
 stata davvero brava a salvarsi.
Il mio amico ha perso un braccio.
Le mie condoglianze. Mi dispiace molto, Martine disse il colonnello, guardandola negli occhi.
Perfetto. In un istante era passata da possibile sospettata a semplice donna attraente. Non cera niente di meglio di una vecchia storia di guerra per avvicinare due soldati.
Adesso lei deve cenare con me aggiunse Khalifa, prendendole la mano.
Sara guard lorologio. Ma io
Insisto. Le sorrise. Le garantisco che sar la cena migliore di tutto il Medio Oriente. E le racconter alcuni aneddoti che trover molto interessanti.
La porta era stata divelta dallesplosione, ma il legno era vecchio e solido, spesso alcuni centimetri: and in pezzi, ma protesse Bourne dallonda durto. Fu scaraventato allindietro, ma si aggrapp alla ringhiera per evitare di rotolare gi dalle scale. I gradini si ricoprirono di schegge di vetro, come se fossero stati colpiti da una grandinata, ma Bourne riusc a rimanere in piedi e a proteggersi il volto con la mano libera.
Poi si precipit dentro lufficio distrutto. Fiamme e fumo ovunque. Vide una porta sulla parete opposta e la raggiunse, scavalcando una sedia rovesciata. Aveva le gambe bruciacchiate e la schiena rovente. Protesse la mano con la stoffa degli abiti e afferr la maniglia di metallo per aprire la porta.
Si lanci gi per la scala a chiocciola, cercando di distinguere i rumori che provenivano dal basso. Nella penombra, non poteva fare altro che seguire i suoni. Si ferm ad ascoltare: passi. Tre uomini. Il cecchino e gli altri due che aveva visto in ufficio con lui, prima dellesplosione. Si tolse le scarpe per poter continuare a camminare in silenzio e prosegu. In fondo alle scale, una lampadina appesa a un filo diffondeva una luce intermittente. Sotto di lui, i rumori erano cessati, ma vedeva alcune ombre danzare come fiamme morenti.
Bourne alz lo sguardo verso il soffitto, nel punto dove usciva il filo della lampadina tra due tubi paralleli. Era sicuro che gli uomini sarebbero rimasti nello scantinato finch non si fossero accertati che lintruso fosse morto o ferito troppo seriamente perch fosse necessario inseguirlo: nei loro panni, lui avrebbe fatto lo stesso. E sarebbero rimasti concentrati sulle scale.
Nella posizione in cui si trovava, Bourne era protetto dalloscurit, ma se avesse sceso ancora qualche gradino, la luce avrebbe illuminato le sue gambe. Si infil le scarpe, poi calcol la distanza che lo separava dai tubi, salt, li afferr, si lanci verso i tre uomini e si lasci cadere.
Atterr proprio in mezzo a loro. Ne colp uno e lo mand a sbattere contro laltro. Caddero entrambi. Il primo si rialz, appoggiandosi alla parete, ma Bourne lo aggred con un calcio al petto e gli spezz lo sterno, facendolo nuovamente crollare a terra.
Il secondo lo attacc alle spalle e cerc di soffocarlo schiacciandogli la trachea, ma Bourne lo spinse con forza allindietro, mandandolo a sbattere contro il muro. Poi gli prese il polso e glielo torse, spezzandogli il braccio allaltezza del gomito.
Luomo grid e cerc di prendere la pistola che portava alla cintura, ma Jason gli spinse la testa verso il basso e gliela sbatt contro il suo ginocchio. Si accasci a terra con un lamento soffocato.
Gli bast una rapida occhiata per capire che nessuno dei due era il cecchino. Sent il rumore di una porta che si chiudeva e si lanci allinseguimento del terzo uomo, ma le torture di El Ghadan lo avevano indebolito pi di quanto fosse disposto ad ammettere. La sua soglia del dolore era estremamente alta, ma faticava a riprendersi da un trattamento che lo aveva quasi ucciso: se ne accorse quando prov a correre lungo il corridoio buio e poi su, per due piani di scale di legno traballanti. Era pi lento di quanto avrebbe voluto. Mantenendo quel passo, non avrebbe raggiunto il cecchino. Fitte di dolore gli squarciavano il petto, come se la tortura non fosse ancora finita. Si ferm, in preda alla nausea. Diede un gran pugno contro la parete per sfogare la rabbia.
Usc da una porta di metallo e si ritrov in un vicolo deserto. Sent il rumore di unautomobile che si metteva in moto, gli pneumatici che stridevano sullasfalto, poi soltanto i lamenti e i sospiri di una citt sprofondata nel buio, sfiancata dalle continue pause di quella infinita guerra civile.
Rientr e sent vibrare il telefonino: era un SMS di Deron. Fatto. Attendo istruzioni. Finalmente una bella notizia! Bourne gli rispose, precisando il luogo in cui il GPS sabotato avrebbe dovuto localizzarlo per tutta la settimana successiva. Per un attimo pens di tornare a Doha e riprendere le ricerche di Soraya e Sonya, ma listinto gli sugger di non mettere a repentaglio la loro vita: sarebbe bastata una mossa falsa da parte sua, una parola sussurrata allorecchio sbagliato, per condannarle a una morte orribile. Non voleva rischiare e decise di continuare sulla strada che aveva intrapreso, una strada che lo avrebbe condotto al cuore oscuro del labirinto mortale di El Ghadan. Se avesse scoperto qualcosa, forse avrebbe potuto costringerlo a liberare le due prigioniere.
Ritorn dai terroristi che aveva lasciato a terra. Uno dei due era ancora vivo. Bourne si accovacci, lo aiut a mettersi seduto e poi lo schiaffeggi per fargli riprendere conoscenza.
Il cecchino esord parlando in arabo, con accento siriano. Chi ? Dov andato?
Il terrorista gli rivolse uno sguardo ottuso.
Non potrai evitare di dirmi quello che voglio sapere.
Lespressione sul volto delluomo non cambi, e le sue labbra rimasero immobili.
Bourne estrasse il pugnale che aveva sottratto allautista nel magazzino. La lama ricurva rifletteva la debole luce della lampadina.
Tra un paio di minuti mi dirai tutto.
Ce ne vollero quattro. Ma tutto sommato, andava bene lo stesso.

15
Khalifa Al Mohannadi port Sara al Red Pearl, un elegante locale su unisola privata, allinterno di un esclusivo villaggio turistico. La traversata in lancia dur pochi minuti, ma non appena attraccarono sul piccolo molo illuminato, Sara si rese conto di essere sbarcata in un mondo completamente diverso.
Si addentrarono nel cuore del resort, risalendo un canale artificiale illuminato da luci rosse e arancioni. Sopra la loro testa svettava un arco, simile al bordo di unenorme conchiglia di madreperla. Due ragazze in divisa, eleganti come modelle, li accolsero con grandi sorrisi, li aiutarono a scendere dallimbarcazione e li accompagnarono al tavolo, accanto a un laghetto nel quale nuotavano pesci tropicali dai colori brillanti.
Allora, cosa ne pensa? chiese Khalifa.
Ad Amsterdam non c niente del genere replic Sara guardandosi attorno.
E da nessunaltra parte. Nemmeno a Dubai precis Khalifa, orgoglioso.
Arrivarono le insalate, a base di prelibati frutti di mare, e poi le aragoste. Venivano importate da Zanzibar, spieg Khalifa, ed erano le migliori del mondo. Sara non pot che dargli ragione.
Era unottima conversatrice, ed era altrettanto brava a flirtare. And avanti per oltre unora prima di rendersi conto, con una certa preoccupazione, che non aveva ancora scoperto nulla di interessante sul conto del suo ospite. Anche lui era ben addestrato a non lasciarsi sfuggire informazioni rilevanti.
Lui le aveva promesso degli aneddoti e lei rimase in attesa, paziente come un ragno che tesse la sua tela. Il colonnello era diffidente come un animale selvatico, e lei sapeva che sarebbe bastato un passo falso perch si trincerasse dietro un silenzio impenetrabile.
Come si chiamava il suo contatto in Kenya? le chiese.
Botswana replic lei. Sapeva che quellerrore non era casuale. Cos come sapeva che Khalifa non poteva aver dimenticato che lei non aveva detto il nome del fornitore. Certo, in Botswana.
Sul tavolo erano rimaste le carcasse rosse delle aragoste; la polpa era stata divorata con gusto dai due commensali.
Ci sono tre tipi di persone che uno pu incontrare continu Khalifa. Quelli di cui si pu fidare, quelli di cui non si pu fidare e quelli che deve ammazzare.
 una visione piuttosto cinica della vita comment Sara. Lapproccio di un soldato, pens. Stava per dirglielo, ma si trattenne. Non doveva fargli sapere che conosceva la sua vera identit.
La nostra visione della vita  plasmata dalle nostre esperienze, non crede?
Non del tutto.
Sbaglia. Khalifa tagli laria con un gesto della mano.  cos. Punto e basta.
Il cameriere arriv per sparecchiare e port loro la carta dei dolci.
Khalifa aveva servito a Sara un assist che lei non poteva farsi sfuggire. Lei mi ha incuriosito. A quali esperienze si riferisce?
Perch  cos curiosa?
Non capita tutti i giorni di incontrare un uomo che parla di ammazzare in modo cos disinvolto.
Amsterdam  unoasi di serenit in un mondo devastato dalla guerra. In Medio Oriente e anche qui, a Doha, la serenit  un lusso che non possiamo permetterci.
Mi sta prendendo in giro?
Niente affatto.  la verit. Bisogna sempre cercare la verit, non trova?
 quello che sto cercando di fare anchio, ma tu sei un osso duro, pens Sara. Questo significa che lei ha ucciso qualcuno?
Se lho fatto, avevo le mie buone ragioni.
Khalifa, non mi ha ancora detto cosa fa nella vita.
Lui sorrise. Sono un uomo daffari.
Come tutti quelli che incontro. Che tipo di affari?
Quelli che hanno successo. Si concentr sul menu. Qualcosa di dolce per finire la serata?
Hunter riemp di nuovo la tazza. Le piaceva il caff forte, senza zucchero. Quando arriverai a destinazione, voglio che incontri una persona.
Camilla la guard dallaltra parte del tavolo e si ferm con la forchetta a mezzaria. Quale destinazione?
Hunter diede un bel morso a una fetta di pane tostato che aveva ricoperto di uova strapazzate. La destinazione a cui sei stata assegnata. Mastic e deglut con rapidit. Singapore.
Camilla riprese a mangiare. Le facevano male le cosce e la schiena, e aveva la sensazione che quel dolore non sarebbe mai passato, nonostante le rassicurazioni di Hunter. Era ancora buio, ma il sole stava per sorgere.
Una persona? Perch?
Jimmie Ohrent si prender cura di te.
Camilla aggrott la fronte. Grazie, ma sono in grado di cavarmela da sola.
Hunter bevve un sorso di caff e la fiss, gli occhi stretti come due fessure. Uno sguardo da predatore. Decise che avrebbe preso ancora un po di bacon. Da quel che ho capito, tu sei una creatura di Howard Anselm.
Come ti  venuta in mente unidea del genere?
 stato Howard a dirmelo.
Camilla la guard, sorpresa. Howard Anselm  il capo di gabinetto, non il direttore dellAgenzia. E comunque io lavoro per i servizi segreti.
Ma adesso ti trovi in una struttura dellAgenzia. Hunter si alz in piedi e and a prendere altre fette di bacon, poi torn a sedersi e le divor in pochi bocconi. So per chi lavori e di cosa ti occupi.
Camilla si irrigid. Davvero?
Hunter rimase impassibile. Dimmi una cosa su Howard Anselm: quanto lo conosci?
Abbastanza bene, credo.
Hunter serr le labbra. Povera ragazza.
Che cosa diavolo vorresti dire?
Hunter si pul la bocca e si alz in piedi. Andiamo alle scuderie.
Camilla rimase seduta, troppo sorpresa per muoversi.
Avanti! la incalz Hunter. Il broncio non ti si addice.
Mentre si avvicinavano alle scuderie inizi a piovere: una pioggerellina sottile ma sufficiente a far scendere sul Caseificio un clima di malinconia che sembr impadronirsi anche di Camilla. Aveva la sensazione di essere scivolata in una trappola della cui presenza si era accorta troppo tardi. Si sentiva impotente e a disagio.
Hunter rimase a guardarla mente sellava Starfall. Conosco Howard Anselm da molto tempo. Lui mi usa come una gomma, per cancellare gli errori degli altri e anche i suoi.
Camilla strinse lo straccale. E io cosa centro?
Vedo che sei ancora di cattivo umore. Apr un altro box e prese a sellare un cavallo di nome Dagger. Centri eccome. Tu, e il presidente.
Camilla sent un tuffo al cuore e per un attimo rimase come pietrificata. Cosa cosa stai dicendo?
Anselm si  inventato un bel giochino, con laiuto di Marty Finnerman.
Howard mi ha detto che  stata unidea dello Stato maggiore congiunto
Hunter sbuff. S, certo.
Camilla si sent vacillare e si appoggi al cavallo. Hunter, vuoi spiegarti meglio?
Camilla, tesoro, il tuo capo, luomo che ti manovra a suo piacimento, ha deciso che rappresenti un pericolo troppo grande per il suo principale. Ed  per questo motivo che sta per spedirti dallaltra parte del mondo.
Non ha senso. Mi invieranno l dove si trover anche Bill. Perch non lasciarmi qui?
Perch tu sei il capo dei servizi segreti, e il tuo lavoro  trovarti al fianco del presidente. Sarai a Singapore con lui, ma faranno in modo che non vi incontriate. Ti hanno assegnato il compito di scovare ed eliminare Jason Bourne. Non avrai tempo per stare con il presidente e ti troverai ad affrontare un pericolo mortale. Hunter le si avvicin. Stammi a sentire: anche se troverai Bourne, e ti assicuro che non sar facile, sar lui a uccidere te.
Camilla apr la bocca per replicare, ma dalle labbra non usc alcun suono. Quante persone ne sono al corrente? chiese infine con un sussurro.
Oltre a te e al presidente? Soltanto tre: io, Howard e Finnerman.
Camilla appoggi la fronte al collo possente di Starfall, in cerca di consolazione. Cristo!
Questo significa che il danno  limitato.
Perch non mi hanno licenziata?
Avrebbero messo a rischio la reputazione del presidente, e avrebbero dovuto affrontare le sue ire. Solo lui pu licenziarti. Per non parlare del fatto che saresti rimasta a Washington, in una posizione pi defilata, e quindi ancora pi disponibile per lui.
Camilla si rese conto che Hunter aveva ragione. Invece cos mi hanno impacchettata e spedita lontano, dove nessuno verr a cercarmi.
Hunter la guard con tenerezza e compassione. Uno sguardo insolito, e Camilla ne fu turbata. Nessuno laveva mai guardata in quel modo.
Proprio allora Starfall batt la zampa destra per terra, sollev la testa e sbuff. Camilla gli appoggi la mano sul muso, per calmarlo, poi guard i suoi grandi occhi scuri e per un attimo vide il riflesso del proprio volto.
Di colpo consider la conversazione da un altro punto di vista. Unidea le si affacci alla mente, come la classica lampadina che si accende nei fumetti.
Si volt verso Hunter. Anselm non ti piace molto, vero?
Hunter sorrise. Uno stronzo che mi obbliga a fare il lavoro sporco e ti tratta come una bella statuina? Di pure che odio quel bastardo con tutte le mie forze.
Sara si scus e si alz per andare in bagno. Aveva la vescica piena, forse a causa del succo di frutta che aveva bevuto da Hassim, anche se le sembrava che fosse passato un secolo. O forse era Khalifa a innervosirla. Non lavorava sul campo da pi di un anno, era lenta e arrugginita. Raddrizz le spalle: conosceva le tecniche per rimediare a quella fastidiosa sensazione e le avrebbe applicate.
Uninserviente laccompagn alla toilette. Quel gesto le sembr eccessivo e un po ridicolo, prima di rendersi conto che il percorso per raggiungere i bagni era tremendamente complicato e che da sola non li avrebbe mai trovati.
Non si sorprese di scoprire che i servizi erano grandi pi o meno come un ristorante di medie dimensioni. E anche l dentro non sarebbe stato difficile perdersi: le pareti erano coperte di specchi e splendevano di marmi cos lucidi da confondere la vista.
Fece la pip in uno dei numerosi gabinetti e si avvicin al lavandino per sciacquarsi le mani. Anzich il liquido erogato da un banale dispenser, trov una ciotola piena di saponette rosa confezionate singolarmente. Ne prese una e la scart. Mentre stava per portare le mani sotto il getto dellacqua si accorse che la saponetta aveva la forma di una conchiglia, ed era rosa come linterno di un orecchio. La capovolse e vide che sul fondo era impressa una minuscola conchiglia dorata, identica a quella che aveva visto a casa di Hassim.
La pioggia era diventata una specie di foschia. La luce era debole e smorta come un vecchio abito da sposa ingiallito. I prati erano umidi e bagnati, e il rumore degli zoccoli era attutito dalla nebbia che scendeva dalle colline.
Hunter e Camilla si erano lasciate il recinto alle spalle e si erano addentrate nella pianura che circondava il Caseificio. Procedevano al piccolo galoppo, fianco a fianco, accompagnate dal canto degli uccelli e dal frinire di grilli invisibili.
Prima di tutto, devi sapere che Howard Anselm  luomo pi potente di tutta Washington.
Pi del presidente? replic Camilla, poco convinta.
La seconda cosa che devi sapere  che il presidente ha un vizio pericoloso, che deve essere nascosto allopinione pubblica a tutti i costi. Gli piace trasgredire, non pu farne a meno. Hunter si volt verso Camilla. I suoi occhi scintillavano nella luce fioca del mattino. Camilla, non sei stata la prima e non sarai nemmeno lultima. Ma a causa della posizione che occupi sei la pi pericolosa di tutte.
Non farei mai nulla per danneggiare la reputazione di Bill.
 proprio questo il problema. Lo hai chiamato Bill. Lui  il presidente degli Stati Uniti, nessuno lo chiama Bill, tranne
Ho capito esclam Camilla. Il cuore le galoppava fastidiosamente. Ma adesso  finita. Io e Bill io e il presidente abbiamo chiuso. Prima della mia partenza.
Sei stata tu a dire che  finita?
S,  cos.
Camilla, lui  il presidente degli Stati Uniti dAmerica.  finita soltanto quando lo dice lui.
Camilla fiss le colline velate di nebbia.  un pensiero sconfortante.
Allora forse  una fortuna che tu sia diretta allestero.
No, se quello che dici di Anselm  vero.
Lo . Ma ti protegger io da lui.
Parlami di Anselm.
Hunter le rivolse uno sguardo dubbioso. Ne sei sicura?
Se non lo fossi non te lo avrei chiesto.
Erano arrivate al confine meridionale della tenuta. Pi in l cerano solo fortificazioni ben mimetizzate e misure di sicurezza che era meglio non sfidare. Si diressero a ovest. Nessuna delle due aveva voglia di tornare alla base.
Howard  a Washington da sempre. Il padre era senatore, e la madre giudice della Corte suprema dello Stato. Entrambi si trovavano al centro delle rete di potere della capitale. Howard ha studiato a Yale e poi ha iniziato a lavorare per Gravenhurst, il think tank conservatore pi potente della citt. Politici, economisti, industriali, giudici e creatori dimmagine.
Questo lo so. Una specie di massoneria dai piani imperscrutabili.
S, ed  proprio l che Howard ha conosciuto Magnus. Ha organizzato un incontro e i due si sono subito piaciuti molto. Howard ha guidato la politica di Magnus, passo dopo passo, e lo ha protetto dai suoi istinti peggiori. Non c dubbio che sia un politico molto capace, ma  sempre arrapato come un ragazzino. Allinizio Howard ha cercato di correggere le sue inclinazioni, ma lui ha combinato un gran pasticcio. Un casino difficile da coprire. Da allora ha cambiato tattica.
E ha iniziato a ripulire gli errori di Magnus anzich prevenirli.
Hunter annu. Non ha avuto altra scelta.
Ed  qui che entri in scena tu.
Conosci Anselm abbastanza bene da sapere che non  tipo da sporcarsi le mani. Lui assume altre persone perch ripuliscano la merda.
E tu eri la scelta pi logica?
S. Ho commesso alcuni sbagli, quando ero pilota. Potremmo definirli errori di giovent ammise Hunter, con un sorriso amaro.
Ti sta ricattando?
Hunter scoppi a ridere. Credimi, per Anselm il ricatto rientra tra i metodi pi gentili.
Erano arrivate al margine di un fitto bosco, dove la luce del giorno non era ancora riuscita a penetrare. I cavalli non sembravano interessati a proseguire in quella densa penombra, cos le due donne, senza aggiungere una parola, presero la strada del ritorno.
Camilla si pieg sulla schiena del cavallo e gli piant i talloni nei fianchi. La potenza dellanimale lanciato al galoppo le procur un fuggevole momento di gioia.

16
Bourne telefon a Zizzy. Vediamoci al Bab Sharqi, allentrata del suk di Medhat Pasha.
Era stanco, e aveva fame. Non ricordava nemmeno lultima volta che aveva messo qualcosa sotto i denti. Avrebbe voluto rivedere Sara, ma la mente gli giocava strani scherzi e gli tornavano ossessivamente alla memoria le torture che aveva subito, lo sguardo di Soraya perso nel vuoto, le lacrime della bambina e la testa di Aaron devastata dal proiettile.
I densi pennacchi di fumo delle esplosioni correvano sopra le strade vuote e ingombre solo di macerie. Qualcuno aveva ripreso a sparare da qualche parte, nei dintorni.
Bourne si avvicin al grande suk attraversando viali e vicoli, alcuni ancora devastati, altri ripuliti da uomini e cani. Vedeva le luci del mercato scintillare come un segno di speranza nellaura livida che avvolgeva la citt.
Zizzy lo aspettava. Senza parlare, si addentrarono tra le bancarelle dei venditori di spezie, dolciumi, pelletteria e acciaio di Damasco. Al centro del labirinto cera un locale gremito di anziani che discutevano della guerra. Alcuni erano lealisti, altri no. Tutti condannavano i jihadisti che avevano invaso il loro amato Paese.
Bourne e Zizzy si sedettero in fondo, a un tavolino che permetteva loro di vedere i passanti e i clienti che entravano e uscivano. Un cameriere si precipit da loro. Ordinarono meze e t alla menta.
Zizzy rivolse unocchiata a Bourne, ma non comment il suo aspetto sciupato.  un peccato che Hafiz sia in coma. Avrebbe potuto procurarti le prove di cui hai bisogno per dimostrare che  stato Qabbani a spifferare le informazioni a El Ghadan.
Ne dubito replic Bourne, dopo una lunga pausa.
Arrivarono i piattini di meze e i due si misero a mangiare in silenzio, con parsimonia di gesti, come soldati ben addestrati.
Qabbani non centra. Era il tuo amico Hafiz a essere coinvolto spieg Bourne.
Cosa?
Lo sparo arrivava dal minareto della moschea.
Zizzy ignor linformazione. Come fai a sapere che Hafiz ti ha tradito?
Si  comportato da professionista replic Bourne, senza perdere di vista la strada. Mi ha indirizzato verso Qabbani, ha allontanato i sospetti da se stesso.
E se invece avesse detto la verit?
Qui nessuno dice la verit. Bourne riprese a mangiare. Non dimenticare che sono stato ingaggiato da Qabbani allinsaputa di Hafiz. Hafiz non poteva sapere che io ero al corrente delle ragioni per le quali Qabbani voleva evitare il summit. Ma Qabbani ha dovuto dirmelo, dal momento che avrei preso il suo posto.
Non capisco. Perch Qabbani avrebbe dovuto confidarti i suoi segreti?
Perch a Doha avrei dovuto fingere di essere lui. Aveva un accordo personale con il ministro yemenita.
Che tipo di accordo?
Qabbani era un trafficante di armi. Un modo per arrotondare lo stipendio da ministro.
Come se non fosse gi abbastanza generoso!
Per gente come Qabbani i soldi non sono mai abbastanza.
E questo non lo rende il principale sospettato?
No, tutto il contrario. Per lui il vertice era una copertura, e non aveva alcun interesse a rovinarlo n a far ammazzare il suo socio in affari. Pos coltello e forchetta e allontan il piatto. Qual  la prognosi di Hafiz?
Zizzy si strinse nelle spalle. Sai come sono fatti i medici. Pi parlano, pi rivelano la loro ignoranza.
Torna allospedale: quando si sveglia, voglio che tu sia presente. Devi fargli qualche domanda.
Se si sveglia replic Zizzy, cupo.
Mentre tornava al tavolo, Sara ebbe tempo a sufficienza per pensare alla mossa successiva. Non cera dubbio che il Red Pearl fosse di propriet di Hassim. Era una coincidenza che Khalifa lo avesse scelto per la cena? La lunga esperienza sul campo le aveva insegnato che in quel mondo popolato da ombre e misteri le coincidenze non esistevano.
Questo voleva dire che Hassim e Khalifa si conoscevano. Erano anche soci in affari? Ci che la preoccupava maggiormente era il fatto che Hassim le avesse mentito. Forse non aveva niente a che fare con El Ghadan, ma perch laveva spinta tra le braccia di Khalifa? Forse, nellipotesi peggiore, la sua copertura era saltata? Khalifa sapeva che era unagente del Mossad? Se era cos, stava correndo un grave pericolo.
La vita di un agente segreto poteva essere estremamente rischiosa. I contatti dovevano essere seguiti con assiduit, rassicurati, blanditi o coperti doro, per evitare che le loro insicurezze aumentassero fino a diventare ingestibili e li spingessero a tradire. Cera sempre qualcuno pronto ad accoglierli a braccia aperte, se offrivano informazioni preziose, o a eliminarli, se diventavano inutili.
Era poco probabile che qualcuno volesse eliminare Hassim, qualunque cosa avesse fatto in passato. Era un uomo influente e conosceva molti segreti. Poteva ancora essere utile a qualcuno. A un uomo come Khalifa Al Mohannadi, per esempio.
Il colonnello la aspettava paziente al tavolo. Stava fissando una ragazza magra ed elegante che si trovava dallaltra parte del laghetto. Sara aveva scelto un percorso che le permettesse di tenerlo docchio senza esser vista fino allultimo momento. Era sempre utile osservare lobiettivo in un momento di relax, quando era pi facile capire cosa gli passava per la testa.
Khalifa era del tutto a proprio agio, e questa era gi uninformazione rivelatrice. Non dava segno della spavalderia tipica del maschio che ha catturato una bellissima preda, n della tensione che si impadronisce del corpo di un uomo che pregusta lincontro sessuale con la sua nuova conquista. Aveva, invece, latteggiamento di chi sa di essere luomo giusto al posto giusto. Sara fu assalita da una premonizione, che le strinse lo stomaco: lui sapeva. E soltanto Hassim poteva avergli detto che lei era unagente.
Khalifa stava bevendo un caff cos forte che lei ne sentiva laroma a qualche metro di distanza.
Posso averne un po? chiese al cameriere, che si era spostato per lasciarla passare e rimaneva in attesa di istruzioni, viscido e servile come un impresario di pompe funebri.
Subito, signora.
La serv mentre lei tornava a sedersi.
Stavo pensando al mio motoscafo. Aspettavo proprio che ci fosse la luna piena per uscire di notte. Si volt a guardarla con un sorriso stampato sul volto. Martine, sarebbe molto bello se venisse con me.
La paura le gel il sangue nelle vene.
Guard lorologio. Temo sia un po tardi.
Il sorriso di Khalifa non si incrin nemmeno per un istante. Il suo volto era immobile come una maschera. Lo considererei un favore personale.
Ho alcuni appuntamenti domattina.
Venga, la prego. Si alz in piedi con una mossa elegante. Non le ho ancora raccontato gli aneddoti che le ho promesso. Allung la mano. Sono molto divertenti. Varr la pena perdere qualche ora di sonno, glielo assicuro.
Sara si alz in piedi. Non dobbiamo chiedere il conto?
 tutto a posto.
Aveva saldato mentre lei era alla toilette? O non aveva bisogno di pagare?
Quando lui le prese la mano, Sara si sent trascinata dalla sua forza. Si allontanarono dal tavolo, le dita di lui strette sul suo polso come non volessero lasciarlo andare.
Camilla spazzolava Starfall e gli canticchiava allorecchio, come per suggellare lintesa che si era creata tra loro. Hunter si occupava degli altri cavalli. La cupa mattina si era trasformata in un pomeriggio di sole. Le poche nubi rimaste correvano nel cielo azzurro.
Siamo noi contro di loro. Lo sai, vero? chiese Hunter.
Camilla fin con Starfall, lo accarezz, poi si lav le mani e si avvicin alla donna.
Spiegati meglio.
Gli uomini: cercano sempre di approfittarsi di noi, di gettarci fumo negli occhi, di farci sembrare stupide.
Ho avuto alcuni incontri spiacevoli, come tutte, ma
Lo fanno per dimostrare la loro superiorit, adesso che abbiamo iniziato a mostrare i muscoli in tutto il mondo. Hunter sospir. Credi che sia una coincidenza laumento degli stupri di gruppo in India, e non solo l? Scosse la testa. Gli uomini hanno paura. Sono sempre stati spaventati dalle donne, ma finora hanno avuto gli strumenti e le leggi per tenerle a bada, sottomesse, obbedienti.
Camilla riflett prima di replicare. E perch li spaventiamo cos tanto?
Hunter sorrise e si arrotol le maniche della camicia di jeans. Perch non ci capiscono, e perch hanno bisogno di noi. Il celibato non  una condizione naturale, n per gli uomini n per gli animali. Le sue labbra si aprirono in un ghigno. Basta indagare nel passato di qualsiasi sacerdote per averne la certezza.
Camilla pens a Bill Magnus e a Howard Anselm: due manipolatori, due uomini infidi. Si rese conto che erano fatti della stessa pasta. Leali luno allaltro, e a nessun altro, men che meno a una donna. Magnus era sposato e aveva due splendidi figli, eppure era un traditore seriale. Amava sua moglie? Chi poteva dirlo? Forse nemmeno lui lo sapeva. Era sposato con Anselm, e lo sarebbe stato finch morte non li avesse separati: quella era la dura verit.
Se non fai smettere quella stronzetta ci penser io esclam minaccioso il jihadista dal volto coperto.
Soraya fu colta da unondata di rabbia. Sentiva il sangue pulsare nelle tempie e ai lati del collo. Piange perch ha fame. Non le date abbastanza cibo.
Lo schiaffo la colp in pieno volto.
Allora pensaci tu: attaccala al seno!
Ha due anni, non ho pi latte.
Che peccato.
Soraya si sforz di non farsi travolgere da quella rabbiosa disperazione. Si impose un disciplinato autocontrollo. Doveva resistere alle provocazioni.
Se vuoi che smetta di frignare, devi darle acqua e cibo.
Sent il rumore di una porta che si apriva e si volt. La luce del giorno penetr nella stanza e Soraya vide entrare un altro terrorista a volto coperto, che ordin al primo di andarsene. Questi obbed, riluttante. Il nuovo arrivato teneva in mano un bicchiere dacqua e lo avvicin alle labbra di Soraya.
Prima la bambina.
Soraya rivolse uno sguardo pieno di gratitudine alluomo, che fece bere Sonya, poi riemp di nuovo il bicchiere e glielo pass. Soraya lo svuot in un attimo. Il terrorista le fece cadere in grembo un piatto di ceci e un po di pane vecchio.
Grazie. Pronunci la parola con grande sforzo, ma era necessario. Lui aveva fatto qualcosa per lei. Aveva spezzato la barriera della routine, anche se solo per offrirle un po dacqua.
Come va?
Come pensi che vada?
La voce del carceriere le era sembrata diversa. Il tono era pi morbido, o forse era solo una speranza irrazionale a darle quella sensazione. Ma la speranza non  mai irrazionale, ricord a se stessa mentre iniziava a dar da mangiare a Sonya. La speranza  la pi razionale di tutte le emozioni,  quella che ci tiene in vita, e a volte  lunica cosa che ci rimane.
Mentre Sonya divorava i ceci, Soraya alz gli occhi e chiese: Tu hai figli?.
Allah non mi ha concesso questa benedizione.
Hai ragione. I figli sono davvero una benedizione, eppure tu tratti me e la mia bambina in questo modo.
Ci  stato ordinato di non farvi alcun male, n a te n alla bambina. Prese il piatto vuoto. Chiamami, quando avrete bisogno di andare in bagno.
Come ti chiami?
Ma il jihadista si era gi allontanato. La porta si richiuse alle sue spalle e Soraya trasal quando sent lo scatto del chiavistello.

17
Zizzy, hai mai sentito parlare di un locale notturno che si chiama Golden Horn?
No, non qui a Damasco.
Non mi sorprende. La sua esistenza  un segreto ben custodito replic Bourne, guardando fuori dal finestrino del vecchio taxi.
I ragazzi sono sempre ragazzi, anche quando c una guerra in corso sentenzi Zizzy.
E i terroristi sono sempre terroristi.
Zizzy si gir di scatto, facendo scricchiolare le ossa del collo.
 l che si trova il cecchino che ha sparato ad Hafiz. Bourne sollev la testa. Siamo quasi arrivati allospedale. Scenderai l, ci ritroveremo in albergo.
Quando?
Il taxi si era fermato. Bourne si chin in direzione di Zizzy e gli apr la portiera. Quando sar di ritorno.
Non era strano che Zizzy non avesse mai sentito nominare il Golden Horn: era ben nascosto in un quartiere devastato, nello scantinato di una fabbrica bombardata. Nessuno vide Bourne scendere dal taxi e avviarsi in direzione del locale, tra muri diroccati e radi ciuffi derba tenaci come la volont dei terroristi.
I fari illuminavano il buio e i passi dei soldati disturbavano il silenzio della notte. Si sentirono colpi di arma da fuoco. Allinizio singoli spari, poi raffiche sempre pi lunghe: i tiratori avevano individuato lobiettivo. Unesplosione fece tremare il terreno, poi un pennacchio nero si alz verso il cielo, nelloscurit che avvolgeva le case.
Gli avevano detto di entrare dal lato occidentale. Il motivo era evidente: gli altri ingressi erano ostruiti da cumuli di mattoni o erano stati sbarrati. Un camion era ribaltato sul fianco, simile a un animale preistorico. Le bombe lo avevano scaraventato in aria. La carcassa era pulita come lo scheletro di una preda attaccata dagli sciacalli. Pneumatici, fanali, autoradio, motore, volante: tutto sparito. Al passaggio di Bourne, alcuni cani dal pelo fulvo che avevano trovato rifugio tra i rottami alzarono il muso e si misero ad abbaiare.
Linterno della fabbrica era un labirinto di corridoi, stanze e uffici senza soffitto, a volte anche senza pareti. Cerano macerie ovunque, e non si vedeva anima viva. Il cielo si illumin di rosso, poi si sent il boato dellesplosione. Un altro razzo aveva colpito il bersaglio.
Trov una scala interna che conduceva verso il basso. I primi gradini erano coperti di vetri e pezzi di cemento, lasciati l per mimetizzare la via daccesso al locale, mentre quelli sottostanti erano puliti. Scese fino a un pianerottolo dove la scala girava su se stessa, poi riprese a scendere e sent il tump-tump-tump della musica elettronica. Prima la batteria, poi un accenno di melodia. Una voce amplificata inizi a urlare quello che doveva essere il testo. O forse il cantante stava morendo tra atroci sofferenze.
Larea che si trovava sotto di lui era mal illuminata, proprio come il cielo della citt. Alcune lampadine rosse riflettevano la loro luce su un ballatoio di cemento, appena pi grande di quello che si era lasciato alle spalle, e su una porta di metallo ammaccata. Sembrava che un rinoceronte infuriato lavesse presa a cornate.
Davanti alla porta cerano due tizi che fumavano. Si girarono a guardarlo e Bourne sent il rumore del cane di una pistola che veniva armato. Uno dei due uomini, protetto dal buio, gli punt contro unarma antidiluviana che sembrava risalire ai tempi della rivoluzione russa.
Sei qui per affari? disse lombra armata. Dalla voce dimostrava tredici anni al massimo. O forse era un soprano naturale.
Devo incontrare Furuque. Era il nome del cecchino. Uninformazione per cui aveva dovuto utilizzare metodi molto convincenti.
Chi? chiese il tipo armato.
Furuque non c esclam il suo compagno, nello stesso momento.
Merda! imprec laltro.
Ragazzi, mettetevi daccordo. Lo so che  qui, gli ho appena parlato. Li super e apr la porta con una spallata, cos in fretta che non ebbero il tempo di rispondere n tantomeno di fermarlo.
Fu accolto da un muro di suoni amplificati fino a un volume insopportabile. Il posto era pieno di ragazzini che pogavano. La puzza di sudore si mescolava allinconfondibile odore della marijuana. Alla sua sinistra cera una specie di bancone che serviva alcolici. Era chiaro che in quel locale non cerano regole, nonostante i severi divieti applicati in tutto il Paese.
Bourne si mosse in mezzo alla folla. Doveva avere pazienza. Era impossibile procedere con rapidit in quella stanza gremita di corpi che si dimenavano. Divise metodicamente lo spazio in quarti, poi in ottavi e in sedicesimi, alla ricerca di Furuque, scartando tutti coloro che non corrispondevano alla fisionomia del cecchino.
Dopo una ventina di minuti era fradicio di sudore, ma non aveva trovato nulla. Stava tornando verso il bar, che non aveva ancora controllato, quando la porta del bagno si spalanc e ne uscirono due ragazzi, mano nella mano, il volto rilassato dallappagamento del sesso. Alle loro spalle Bourne vide Furuque, un attimo prima che la porta si richiudesse. Era in piedi, vicino ai lavandini, e parlava a due giovani dallaria seria che indossavano il kufi, il tradizionale copricapo musulmano. Bourne apr la porta un po alla volta, finch non riusc a scorgere di nuovo il terzetto.
Entr, si avvicin al primo lavabo e apr lacqua. Mentre si lavava le mani cerc di captare quello che diceva Furuque. Il cecchino parlava lentamente, scandendo le parole, per farsi sentire nonostante la musica martellante.
Colse alcuni brandelli del suo discorso:  miscredenti che combattono per la causa di taghut. Taghut nel mondo islamico indicava lidolatria e ladorazione di tutto ci che non  Allah. Satana, in altre parole. Il Corano rimarr immutato, preservato per sempre dai suoi sacri guardiani, quando tutti gli altri libri cosiddetti sacri saranno finiti in polvere, gli ebrei, gli americani, gli infedeli che hanno espulso, distrutto e devastato, il sangue versato in Palestina deve essere vendicato, nel nome dellIslam la completa sottomissione alle sue leggi, per rimediare alle ingiustizie dobbiamo impegnarci fino alla morte e oltre, finch non saremo liberi da
Furuque era immerso nella declamazione del credo jihadista ed era concentrato soltanto sui due ragazzi che lo ascoltavano. Bourne stava per afferrarlo, quando il mondo croll. La musica si ferm di colpo e fu sostituita da ordini gridati a voce alta, seguiti dal passo pesante dei soldati che si ammassavano ai bordi della pista. Dopo pochi istanti inizi il fuoco delle semiautomatiche, proprio davanti alla porta del bagno. Urla di spavento, di dolore e imprecazioni per limpossibilit di rispondere allattacco furono lunica replica alla pioggia di proiettili.
Dal bagno Bourne poteva sentire i rumori della folla impazzita. Poi la porta fu scardinata da ragazzini, instupiditi dalla droga e dal sesso, che si riversarono fuori dalla stanza in cerca della salvezza. Come pecore al macello, si erano diretti proprio verso gli artigli della morte che li attendeva sulla pista insanguinata e coperta di cadaveri. I singhiozzi terrorizzati dei ragazzi feriti sembravano il ritmo di una nuova forma di musica, terribile e disumana.
Lesercito siriano li aveva trovati, e non avrebbe fatto prigionieri.

18
Il fuoribordo di Khalifa era ormeggiato alla fine del canale artificiale che avevano percorso per arrivare al Red Pearl. Era una splendida imbarcazione di dodici metri, dalla linea elegante, con una plancetta per i tuffi poco sopra il livello dellacqua.
Nello stesso istante in cui sal a bordo, Sara cap che la direzione della sua indagine a Doha era stata manipolata con precisione fin dal momento in cui aveva varcato la soglia della casa di Hassim.
E infatti sulla barca cera proprio lui. Il motoscafo era suo, non di Khalifa. Non la salut e non la guard negli occhi, fingendo di essere troppo impegnato alla guida.
Si stavano dirigendo verso il mare aperto. Non era una sorpresa il fatto che non stessero facendo rotta per Doha. Non subito, almeno. Cerano alcune questioni da chiarire, e Sara non aveva dubbi che il colonnello avrebbe fatto tutto il possibile per sistemare le faccende in sospeso.
Il Golfo Persico era immenso. Le acque scure erano punteggiate di petroliere che si muovevano lentamente, in direzione degli stretti che portavano al Golfo dellOman e quindi nel Mar Arabico. Era la rotta pi importante per esportare nei Paesi occidentali il greggio prodotto in Medio Oriente. Nessuno li avrebbe visti, nessuna imbarcazione li avrebbe intercettati chiedendo spiegazioni sulla loro presenza in quelle acque. E anche se fosse successo, i due uomini a bordo disponevano di autorit sufficiente per evitare controlli approfonditi.
La prego, si sieda ordin Khalifa, indicandole un cuscino bianco. Poi si volt verso Hassim. Ora puoi rallentare. Lacqua  abbastanza profonda.
Sara capiva le implicazioni delle sue parole. Stavano per buttarla in mare.
Khalifa la sorprese e si sedette vicino a lei, come se si trovassero davvero in gita di piacere.
 tranquillo qui, vero? Fece un cenno col braccio a indicare la notte. Siamo lontani da tutti e da tutto. Nessuno sapr mai quel che succeder stanotte. Le sorrise. Ogni parola, ogni azione: tutto andr perduto, nascosto e affondato per sempre. Per quel che riguarda noi tre, questa notte sar come una pagina misteriosa, strappata dal grande libro della storia.
Si rivolse ad Hassim. Va bene, fermati. Spegni il motore e cala lancora.
Poi si alz, apr uno stipetto ed estrasse delle pesanti catene. Sara rabbrivid. Poteva sentire il freddo del metallo sulla pelle. Sarebbe sprofondata nelle acque del golfo trascinata da quel peso, senza alcuna possibilit di salvarsi. Accavall le gambe e si chin in avanti per toccare il ciondolo doro, la stella di David che portava attaccata alla catenina intorno alla caviglia sinistra. Il contatto con loggetto la consol, ma non del tutto. Era gi stata molto vicina alla morte, una volta, e non aveva voglia di ripetere lesperienza per arrivare fino in fondo.
Hassim aveva spento i motori e calato lancora. La barca beccheggiava. Il silenzio era totale, rotto soltanto dalle onde che colpivano lo scafo. Non cerano uccelli in cielo, anche i gabbiani avevano trovato un rifugio dove trascorrere la notte in sicurezza.
Beati loro, pens Sara. Lei non aveva avuto la stessa fortuna.
Lorizzonte fu illuminato da una scarica elettrica. Un lampo, a cui non segu alcun suono. Una luce irreale, che sembrava appartenere a un altro universo. Sara aveva la sensazione di essersi staccata dal proprio corpo. La sua mente rifiutava di accettare quello che stava per accadere.
Era la fine di tutto.
Hassim aveva eseguito le istruzioni. Cosa si fa adesso, Khalifa?
Il colonnello batt le mani per ripulirle dal sottile strato di sporcizia che incrostava le vecchie catene coperte di ruggine. Sembrava provenissero da una cantina bombardata.
Adesso ci occupiamo delle persone delle quali non ci si pu fidare replic mentre estraeva una pistola semiautomatica CZ-99.
Poi premette il grilletto.
Nel bel mezzo del caos, Bourne fece un balzo in avanti per afferrare Furuque, ma fu respinto dalla calca dei ragazzini che cercavano di scappare dai bagni. Erano tutti in preda al panico tranne il cecchino, che era sgusciato tra i corpi raggiungendo la parete posteriore della stanza, aveva rotto il vetro di una finestra con una gomitata e cercava di uscire insinuandosi agilmente tra le schegge di vetro.
Il fuoco delle semiautomatiche era incessante. Le grida che laceravano laria si fecero meno frequenti, poi cessarono del tutto.
Bourne afferr per la camicia uno dei due ragazzi che Furuque aveva arringato e lo spinse verso la parete in fondo, poi lo aiut ad attraversare la finestra rotta e lo segu dallaltra parte.
Si ritrovarono in uno stretto passaggio di cemento invaso dalle macerie, probabilmente un vecchio deposito per le casse. Sulla parete pi lontana cera una scaletta di metallo che portava al pianterreno. Il ragazzo cerc di raggiungerla, ma Bourne lo trattenne e lo spinse contro il muro. Un istante dopo il potente fascio di luce di una torcia illumin il passaggio, la finestra rotta, la scala e infine si spense, seguito da un urlo. Il rumore degli stivali si attenu, sostituito dal ruggito del motore dei veicoli che si allontanavano.
Quando torn il silenzio, Bourne fece un cenno al ragazzo e si avviarono verso il muro. Sal per primo e controll la situazione. Il luogo era deserto come quando era arrivato. Nessuno avrebbe mai saputo quello che era successo l sotto, a meno che non fosse cos sfortunato da finire per sbaglio nel locale sotterraneo disseminato di corpi morti e agonizzanti. Erano poco pi che bambini, e ora la loro vita era stata spezzata.
Fece segno al ragazzo di seguirlo; raggiunse la superficie e lo aiut a salire gli ultimi pioli.
Si accucciarono tra i radi ciuffi derba. Bourne ascolt i rumori della notte. Un cane avanz tra le macerie, alz la zampa e pisci su un pezzo di cemento, poi annus laria e si volt verso di loro guardandoli con i suoi occhi gialli. Ringhi sommessamente, poi allimprovviso parve dimenticarsi della loro presenza e se ne and.
Ma qualcun altro si ricordava perfettamente di loro, e usc dallombra per colpire Bourne con violenza. Lui e il ragazzo furono scaraventati allindietro, verso il bordo di cemento che dava sullo stretto passaggio.
Bourne sent la sua presenza e il suo odore, e alla fine lo vide, illuminato dalla flebile luce che filtrava dalla finestra del bagno.
Era Furuque, il cecchino.
Il botto della pistola fu assordante.
Sara si spost di lato, ma il proiettile non era diretto a lei: Hassim fu colpito al cuore.
Mio Dio! Perch lo ha ucciso?
Un uomo che  disposto a tradire non  un uomo affidabile. Il colonnello infil la pistola nella fondina. Uno che vende segreti non  affidabile, e deve essere eliminato.
Sara ricord le parole che Khalifa aveva pronunciato durante la cena: le tre categorie in cui suddivideva le persone. Non poteva dire di non essere stata avvertita. Ma non aveva capito, era troppo arrugginita. Si rimprover per la sua stupidit, e giur a se stessa che non sarebbe successo mai pi. Stava recuperando rapidamente la prontezza necessaria per le missioni sul campo. Si chiese se non fosse gi troppo tardi.
Khalifa torn a sedersi vicino a lei, e questa volta Sara si accorse della pistola infilata sotto lascella. Il corpo di Hassim rotolava sul ponte, avanti e indietro, imbrattando di sangue la barca, ma Khalifa sembrava non farci caso.
Allora,  il momento di decidere cosa fare con te prosegu con un profondo sospiro.
Sara stava per chiedergli che cosa intendesse, ma sarebbe stata una domanda sciocca, e aveva gi commesso troppe idiozie. Cosa ti ha detto Hassim?
Che sei ebrea. Sollev le spalle, poi le lasci ricadere. E questa  la cosa pi importante, vero?
Per i fanatici come lui non cera nulla di pi importante, pens cupamente Sara.
Il colonnello si volt a guardare Hassim. Vedi? Se non fosse per te, quelluomo sarebbe ancora vivo.
Sei stato tu a sparargli.
Perch tu lo hai trasformato in una spia.
Ha deciso da solo.
Davvero? Adesso alzati e trascinalo a poppa!
Sara obbed, e Khalifa la aiut spingendo il cadavere con un piede. Lo sistemarono sulla plancetta di poppa.
Adesso torna qui.
Non era il caso di tuffarsi in mare. Erano troppo lontani dalla costa, non sarebbe riuscita a sopravvivere. Valut la possibilit di scagliarsi contro Khalifa e spingerlo in acqua. Ma dal suo sguardo sapeva che era esattamente ci che lui si sarebbe aspettato. E lultima cosa che voleva era rendergli la vita facile.
Non lho costretto.
Certo. Voi non lo fate mai. Khalifa strinse le labbra carnose, poi la spinse contro la panchina. Sporchi ebrei! Ci avete preso tutto e poi, come se non bastasse, avete portato gli americani nelle nostre case perch uccidessero uomini, donne e bambini. Gli americani sono come uninfezione che si diffonde ovunque, corrompendo e degradando ogni cosa. Sput sul ponte. Il grumo di saliva divent rosa mescolandosi con il sangue di Hassim. Vi ho sempre odiati, voi ebrei, ma mai come in questo momento.
Peggio per te.
Non sono io quello che sta per morire, ebrea. Si alz in piedi e tir fuori la pistola. Spogliati.
Mi spoglio soltanto per i gentiluomini.
Khalifa la colp con violenza con la canna della pistola. Il duro impatto con il metallo le fece perdere lequilibrio e Sara si ritrov in ginocchio, sanguinante. Luomo le strapp il giacchino e le spalline del vestito.
Toglitelo lentamente, ruotando i fianchi.
Colonnello, io sono una vera kosher, al cento per cento. Si drizz in piedi e non si pul il sangue dalla guancia, lasciando che le gocce cadessero sullabito. Sono troppo pura per uno come te.
Lui la afferr rudemente per il gomito e la rimise in piedi, continuando a minacciarla con la pistola. Smettila di parlare e fa quello che ti ho detto.
Oppure? Mi ucciderai? Sempre meglio di qualsiasi cosa tu abbia in mente di fare! replic lei con uno sguardo di sfida.
No, se ti pianto un proiettile in un ginocchio, e poi nellaltro, e poi nelle altre articolazioni.  una morte lunga e dolorosa, credimi.
Non doveva essere la prima volta che Khalifa minacciava un trattamento cos violento. E probabilmente non sempre si era limitato alle minacce. Non obbed subito, per conservare un po di dignit. Rimase ferma come una statua, con le spalle e la schiena nude.
Adesso muovi i fianchi. Ancheggia come sai fare.
Il tuo film porno personale.
Direi pi uno snuff movie. Baci la pistola. Hai finito di recitare la parte della signora. Adesso muoviti, sporca ebrea. Muoviti come lanimale che sei.
Sara si mosse e il vestito scivol fermandosi sui fianchi. La brezza fresca della notte le fece inturgidire i capezzoli. Abbass labito fino alle caviglie.
Il desiderio di Khalifa era evidente. Non porti biancheria intima.
A cosa servirebbe con questo caldo?
Aveva provato a distrarlo, almeno per un attimo. Ma avrebbe potuto risparmiarsi la fatica, perch Khalifa non la stava pi guardando. Anche lei si volt verso poppa.
Il cadavere di Hassim si era mosso, come se fosse tornato in vita. Sara grid. Era vivo? Non era possibile, dopo una pallottola nel cuore. Il corpo si mosse di nuovo, e allora Sara vide la pinna triangolare. Hassim era sdraiato su un fianco, con il braccio sinistro in acqua. Uno squalo si era avvicinato e aveva addentato larto penzolante. Hassim era ormai per met fuoribordo, e le enormi mandibole preistoriche stavano facendo a pezzi ci che era rimasto di lui. Il sangue si stemperava nellacqua salata, richiamando altri animali. Hassim non era altro che cibo per i predatori, ormai.
Povero Hassim! Guarda che brutta fine ha fatto, per colpa tua. Khalifa riport lo sguardo su Sara. Via quel vestito! La afferr di nuovo per il gomito e la spinse verso la plancetta di poppa, proprio mentre il corpo di Hassim svaniva nelle acque gorgoglianti. La port sul bordo della barca.
Buttati in acqua!
Sara lo guard terrorizzata. Non puoi farmi questo! Si prepar a reagire, ma era troppo tardi. Danzer per te
Khalifa la colp al petto, lei perse lequilibrio e cadde in mare. Riemerse sputando acqua salata. Il colonnello, inginocchiato sopra di lei, sorrideva compiaciuto.
La afferr per i capelli e le spinse la testa sottacqua. In basso, grandi ombre scure si contorcevano in una danza frenetica e pezzi di carne galleggiavano tutto intorno a lei.
Poi un mostruoso squalo toro di quattro metri la colp violentemente con un fianco, e la pelle ruvida come carta vetrata dellanimale le lacer la carne. Le ombre si avvicinarono a quel banchetto di sangue, tendini, ossa, muscoli e grasso. Stavano arrivando per lei.

Seconda parte

19
Lo squalo punt dritto su Sara. Aveva la bocca spalancata, e tra i denti stringeva i brandelli sanguinolenti di ci che un tempo era stato il polpaccio di Hassim. Sara afferr un femore spolpato del suo amico e lo lanci con precisione. La testa dellosso colp lo squalo sul muso. Limpatto colse lanimale alla sprovvista, e dovette fargli male. Cambi direzione, alla ricerca di una preda meno aggressiva.
Combattendo listinto, Sara si lasci scivolare verso il basso, nellacqua insanguinata, finch non sent che Khalifa mollava la presa sui capelli. Poi di colpo nuot verso lalto e si aggrapp al suo avambraccio prima che lui potesse allontanarlo dalla superficie.
Sara tir la testa fuori dallacqua. Khalifa si sporse in avanti per ricacciarla in mare, e lei ne approfitt per lanciarsi contro di lui. Teneva in mano la stella di David. Le sei punte splendevano alla luce delle stelle e lei non esit ad affondare il ciondolo nellocchio destro del colonnello.
Khalifa grid per il dolore e si gett istintivamente allindietro. Sara, aggrappata al suo braccio, riusc a risalire lo scafo scivoloso e si ritrov sulla barca. Khalifa si avvent contro di lei con la folle violenza di un toro ferito. Sapeva che limpatto lavrebbe sopraffatta, ma aspett fino allultimo momento prima di fargli lo sgambetto. Lui perse lequilibrio e non riusc a frenare lo slancio. And a sbattere contro la falchetta e la super parzialmente. Ora met del suo corpo era fuoribordo. Si aggrapp a Sara, per usarla come appiglio o, nella peggiore delle ipotesi, per trascinarla in mare con s. Lei affond il pollice nellocchio ferito, poi estrasse con forza la catenina e il ciondolo, imbrattati degli umori del suo bulbo oculare. Lui url di nuovo e mosse disperatamente le mani per aggrapparsi meglio al suo corpo.
La donna si divincol, ritraendosi, poi abbass una spalla e lo caric come un ariete, spingendolo oltre la falchetta.
Khalifa rotol fuoribordo. Sara sent il tonfo e vide gli spruzzi dacqua, poi una pinna dorsale che tagliava la superficie del mare, diretta verso di lui. Il colonnello cerc di tenersi in superficie, ma il peso degli abiti bagnati lo trascinava verso il fondo. Riusc a far emergere soltanto la testa e una spalla.
Aiuto!
Lei lo guard senza alcuna piet. La guancia e il fianco le bruciavano come il fuoco.
Vaffanculo.
No!
Il corpo di Khalifa si contorse mentre lo squalo pi grande staccava il primo boccone. Url e si dimen, ma il predatore non mollava la presa, muovendo forsennatamente la testa a destra e a sinistra.
Poi al banchetto arrivarono gli altri invitati. Per un istante il colonnello riapparve sul pelo dellacqua, con il braccio alzato e il pugno stretto. Ma ormai era troppo tardi. Un denso fiotto di sangue gli usc dalla bocca, mentre lacqua ribolliva sotto di lui, e infine scomparve per sempre, inghiottito dalle onde.
Furuque gli si era gettato addosso e il suo peso gli schiacciava la gabbia toracica. Bourne non pot fare a meno di ripensare allalbergo di Doha, ai cavi legati al petto, alla corrente elettrica che gli strappava il respiro asfissiandolo. Ansim, mentre nella sua mente, implacabili, si affollavano le immagini di Soraya e Sonya, indifese e terrorizzate.
Furuque lo colpiva con un furore che non aveva nulla di razionale: era lo sfogo di un fanatico, la giustificazione per tutto quello che aveva detto e fatto fino ad allora. A spingerlo cera solo la rabbia. La furia delloppresso, delluomo che crede di essere stato privato di tutto, che non possiede pi nulla e dunque non ha pi nulla da perdere se non la propria vita, dedicata ad Allah. Unideologia fanatica che rendeva Furuque un avversario particolarmente pericoloso. E Bourne si sentiva indebolito e scosso. El Ghadan aveva avuto la meglio su di lui. Peggio ancora, si era insinuato nella sua mente ed era riuscito a sfruttare i suoi punti deboli.
Erano questi i pensieri di Bourne mentre Furuque, accecato dallodio, continuava a tempestarlo di pugni. La testa e le spalle di Jason sporgevano oltre il bordo del muro di cemento. Furuque voleva farlo cadere, fracassandogli la schiena contro le macerie.
Il volto furioso del cecchino era proprio sopra di lui. Appiccicati alla barba folta erano rimasti frammenti di cibo e il suo alito era ripugnante, come se la bile del fanatismo fosse traboccata dal suo stomaco.
Le braccia di Bourne, imprigionate tra le ginocchia del cecchino, erano del tutto inutili. Lasci penzolare la testa nel vuoto e Furuque segu il suo movimento, fino a portare con arroganza il suo volto a pochi centimetri da quello dellavversario. Bourne ne approfitt per dargli una testata sul naso, spezzando le cartilagini e sfondandogli i seni paranasali.
Furuque arretr, per la sorpresa e il dolore, e Bourne lo afferr per le spalle riuscendo a ribaltare la situazione. Ora il cecchino si trovava con la testa ciondolante nel vuoto e il volto coperto di sangue. Bourne lo spinse oltre il bordo di cemento, ma Furuque lo afferr per la camicia e lo trascin con s nella caduta.
Precipitarono insieme. La scapola di Furuque colp lo spigolo di un blocco di cemento e lo ruppe. Bourne rotol sul terrorista e atterr di schiena. Rimase immobile per qualche istante, senza fiato, cercando di respirare.
Poi riusc a girarsi e a mettersi carponi. Guard Furuque: era supino, con gli occhi spalancati e le pupille fisse nel vuoto. Era morto. Bourne controll il cadavere. Era rimbalzato sul blocco di cemento ed era atterrato su un groviglio di tondini ritorti di ferro che gli si erano conficcati nel fianco. Dovevano aver perforato il fegato.
Bourne recuper le forze, un po alla volta. Non riusc a trattenere unimprecazione: Furuque non avrebbe pi potuto dirgli nulla. N chi fosse il suo mandante n perch gli avesse commissionato lassassinio del ministro Hafiz.
Si alz in piedi, ancora debole, e raggiunse la scala di metallo. Aveva gi appoggiato una mano sui pioli quando sent un rumore sopra la sua testa. Alz lo sguardo e vide il ragazzo che aveva aiutato a fuggire dai bagni del locale. Lo guardava e sorrideva.
Teneva in mano la pistola Stechkin che Bourne aveva sottratto a uno dei terroristi e gliela puntava alla testa.
Sara si era seduta sul ponte imbrattato di sangue della barca di Hassim. Nessuno si sarebbe mai pi divertito, a bordo di quellimbarcazione, pens. Scoppi in una risata isterica. Aveva gi visto la morte in faccia, ma sfuggire a un branco di squali era unesperienza completamente diversa. Port le ginocchia al petto, poi strinse le braccia intorno ai polpacci e inizi a dondolare avanti e indietro.
Nella mano sinistra stringeva la stella di David doro, ancora sporca dellumor vitreo di Khalifa che aveva la consistenza della marmellata. Il suo ciondolo preferito. Avrebbe voluto sciacquarlo, ma non riusciva a muoversi. Si rese conto di tremare in maniera incontrollabile.
Sent un tuono in lontananza. Riusc a girare la testa e vide che verso sud le stelle erano oscurate da nubi pi nere della notte, solcate da lampi blu. Laria era pesante, si percepiva lodore della pioggia e le onde si stavano alzando. Sara sapeva che in quel periodo dellanno i temporali potevano essere estremamente pericolosi.
Doveva levare lancora e dirigersi verso la costa, il pi velocemente possibile, per non essere sorpresa in mare aperto. La barca non avrebbe resistito a onde alte due metri, avrebbe imbarcato acqua e forse si sarebbe capovolta.
Quei pensieri la spinsero a scuotersi dal torpore. Non perse tempo a rivestirsi. Corse verso prua, lev lancora e and al timone mettendo in moto.
Il motoscafo torn in vita e il motore romb, impaziente. Accese il GPS, individu la costa e lasci che il dispositivo tracciasse il percorso, poi schiacci la leva dellacceleratore: limbarcazione part a tutta velocit.
Stranamente, quella dimostrazione di pura energia la aiut a reagire. Accarezz le finiture del timone in ebano con un gesto affettuoso.
Scappare da una tempesta poteva essere divertente. Era rischioso, certo, ma il pericolo aumentava leuforia. Aveva imbrogliato la morte e superato insidie tremende, e adesso era l, a guidare una barca da un milione di dollari a gambe divaricate, piena di energia e nuda come un verme.
Uno strano pensiero le attravers la mente: era tornata sul campo, dove la morte era sempre dietro langolo, eppure si sentiva al sicuro. Era il suo territorio, e conosceva le tecniche per dominarne ogni centimetro. Ed era quella sensazione a rendere la vita degna di essere vissuta, almeno per lei. Lontana dal lavoro sul campo era come addormentata. Ora si sentiva di nuovo viva.
Alle sue spalle, il vento era aumentato. Non era ancora una burrasca, ma la pioggia aveva iniziato a sferzare le onde. Davanti a s, Sara intravedeva le luci del porto di Doha, scintillanti come una collana di perle.
Aveva il tempo per rivestirsi. Si infil labito e il giacchino, pul la stella di David e ritorn alla civilt.

20
William Magnus, presidente degli Stati Uniti dAmerica, era di cattivo umore. Quel genere di cattivo umore per cui neppure Howard Anselm avrebbe osato affrontarlo, per paura di essere fulminato.
Il presidente guardava fuori dalla finestra dello Studio Ovale. Il buio era sceso su Washington e le luci illuminavano i muri di cemento rinforzato che proteggevano la Casa Bianca dai terroristi. Quella vista lo deprimeva ancora di pi. Si sentiva prigioniero.
Era immobile come una delle sentinelle che montavano la guardia nel giardino della residenza, allinterno dellalta palizzata dipinta di nero. Era stata una lunga giornata, piena di riunioni, telefonate, discussioni e incontri. Se ne stava in piedi vicino alla bandiera degli Stati Uniti, quella in cui aveva sognato di avvolgere Camilla alcuni giorni prima.
Non aveva approfittato di quelloccasione per scoparsela, con le buone o con le cattive, e il ricordo lo tormentava. Lei aveva detto di no, e allora? Le donne dicono sempre di no, fa parte della loro natura. La sua ampia esperienza gli aveva insegnato che no significava quasi sempre s, almeno quando si trattava di sesso. Alle donne piaceva sembrare pudiche, o addirittura caste, ma dietro lapparenza erano arrapate come un uomo. Forse anche di pi.
Magnus rimase immobile, a testa alta e mento in fuori, le mani intrecciate dietro la schiena. La figa, pens,  come un uragano: quando arriva,  umida e calda.
Sghignazz, e per un attimo torn di buonumore. Poi pens di nuovo a Camilla e al suo rifiuto di continuare la relazione. Perch? Il sesso era fantastico, non aveva mai provato niente di simile prima di lei. Sapeva che anche lei sentiva la stessa cosa, e allora perch voleva interrompere tutto? Non voleva diventare unaltra Lewinsky? Non se la beveva. Aveva adottato raffinate misure di sicurezza per impedire che si ripetesse un disastro come quello. Era luomo pi potente del mondo libero. Anzi, del mondo intero. Le donne erano attratte dal potere, cos come gli uomini erano attratti dalla bellezza. Che cazzo di problema aveva quella donna?
Sospir. Che cosa doveva fare? Sapeva la risposta, anche se una parte di lui non voleva abbassarsi a un comportamento del genere. Era una cosa da adolescenti. Eppure sapeva che lo avrebbe fatto: nessun ripensamento e nessuna reazione avrebbero potuto fermarlo.
Sospir ancora, poi si avvicin alla scrivania e si sedette. Apr un cassetto e ne estrasse un computer portatile. Aspett che si avviasse, poi clicc licona a forma di occhio e davanti a lui comparve la ripresa di una telecamera a circuito chiuso che mostrava le immagini della stanza di Camilla al Caseificio.
E lei era l, nuda, in tutto il suo splendore. Stava uscendo dal bagno, in una nuvola di vapore che lui immagin profumato, e si tamponava i capelli con un morbido telo bianco. Ah, quanto vorrei essere quellasciugamano!, pens il presidente. Si appoggi allo schienale con un sospiro.
Non voleva soltanto scoparsi Camilla: voleva stare con lei. Era innamorato di lei! Lui, il presidente degli Stati Uniti dAmerica, sposato, due figli e un cane, amato da tutti i cittadini!
Si prese la testa tra le mani e chiuse gli occhi, sofferente. Il cuore gli batteva forte. Allimprovviso sollev il braccio destro e con una manata spazz via il computer dalla scrivania. Il laptop and a sbattere contro la parete e fin in pezzi, portando con s quelle immagini disdicevoli, colpevoli, maledette.
In un attimo, la stanza si riemp di agenti dei servizi segreti.
Fuori! Fuori di qui! url Magnus.
Dieci minuti dopo, Howard Anselm fu messo al corrente dellaccaduto e inizi a preoccuparsi sul serio.
As-salam alaykum! Sono Yusuf Al Khatib esord Bourne.
Il ragazzo lo fiss, poi gli sorrise. Mi chiamo Eisa. Grazie per avermi salvato la vita.
Bourne sal la scaletta. Quando arriv al pianterreno, Eisa gli porse la pistola.
Devi procurarti unarma migliore, Yusuf. Questa  troppo vecchia.
Bourne mise via la Stechkin. Andiamocene da qui, prima che lesercito torni a dare unocchiata.
Attraversarono gli squallidi terreni che circondavano la fabbrica, coperti di immondizia. A parte le carcasse delle automobili le strade erano vuote. Damasco era di nuovo avvolta da uninquietante cappa di silenzio. Alcuni quartieri erano illuminati, come in qualsiasi citt del mondo, ma altri erano immersi nel buio. Forse cera stato un blackout, o forse gli abitanti non volevano attirare lattenzione. Poi i bombardamenti ripresero nei quartieri periferici, rischiarando la notte.
Eisa camminava a testa bassa. Perch Furuque ti ha aggredito in quel modo?
Una faida famigliare. Problemi tra zii ment Bourne.
Eisa annu. Anche la mia famiglia  spaccata. Parlava uno strano arabo. N troppo ampolloso n troppo elementare, ma con uninsolita mancanza daccento. Da dove vieni?
Da Pittsburgh.  negli Stati Uniti.
A Bourne si gel il sangue nelle vene. Anche laltro ragazzo che era con te viene dallAmerica?
Questa sera eravamo tutti americani. La nostra fede  salda: siamo venuti per combattere il jihad.
Bourne riflett un momento prima di proseguire. E quanti eravate?
Non ne ho idea. Lo vedr stasera.
Bourne era sconvolto. Aveva sentito parlare di cittadini americani che aderivano alla causa jihadista, ma non pensava che si trattasse di grandi numeri. Era uno sviluppo imprevisto e terrificante. Furuque ti stava reclutando?
Indottrinando, per la verit. Mi sono reclutato da solo. Cio, non proprio: ho trovato un amico in internet.
Su Facebook?
No, Facebook  troppo popolare: lho conosciuto attraverso una chat room fantasy. Eravamo appassionati dello stesso gioco e siamo finiti a parlare di altre cose. Lui  solo, non ha amici.
Come mai?
Dice di essere un fuggitivo. Suo padre cerca di rintracciarlo da anni, ma lui  riuscito a sfuggirgli. Usa un nome falso e tutto il resto.
Come si chiama?
Non dovrei dirtelo. Potresti essere uno degli uomini di suo padre. Dice che  molto potente.
Bourne scoppi a ridere. Io non lavoro per nessuno.
Erano arrivati a un incrocio. Un semaforo lampeggiava. Sembrava seriamente danneggiato, come il resto della citt.
Eisa fiss Bourne. Ho un appuntamento con lui.
Fa parte del Fronte al-Nusra?
No. Milizia del Domani.
Lesercito di El Ghadan. Era l che doveva portarti Furuque? Al reclutamento?
Eisa annu. C unarea di addestramento nella parte occidentale della citt, al parco Nairabein, di fronte alla piazza della battaglia di Dhi Qar. Sarei dovuto andarci con lui, stasera.
Sai come arrivarci?
Sono arrivato ieri rispose Eisa, scuotendo la testa.
Il cellulare di El Ghadan vibr nella tasca di Bourne, ricordandogli che era mezzanotte. Era un altro messaggio mandato per dimostrare che Soraya e Sonya erano ancora vive. Se non altro, pens Bourne, El Ghadan non sapeva pi dove si trovava in quel momento.
Posso accompagnarti si offr con il cuore che accelerava. Non poteva lasciarsi scappare quel ragazzo. Questi incontri per il reclutamento sono molto movimentati. Dimmi come si chiama il tuo amico, ti aiuter a trovarlo.
Si chiama Aashir rispose il ragazzo.
La pioggia aveva inondato la barca di Hassim, ma Sara era quasi arrivata al molo. Ormai era al sicuro. Ringrazi per lennesima volta la sua buona stella per essere cresciuta a bordo dellimbarcazione di suo padre. Stare al timone era diventato, per lei, un gesto quasi istintivo.
Dopo avere assicurato la barca allormeggio, ripul il ponte da quel che rimaneva del sangue e gett le catene in mare, poi si sporse oltre la falchetta e lav accuratamente la stella di David nelle acque agitate. Rialzandosi not un oggetto sul ponte, visibile soltanto da quellangolazione. Lo raccolse: era il cellulare di Khalifa.
Scese dalla barca sotto una pioggia torrenziale. Era gi bagnata, ma nel giro di pochi istanti fu completamente fradicia. Il capitano di porto sbuc da un edificio e apr un grande ombrello, poi laccompagn nel suo ufficio. Era calvo e tracagnotto, con la schiena curva e le mani arrossate dalle intemperie.
La invit a sedersi e prese due asciugamani, che forse teneva per occasioni come quella, e li apr per aiutarla a coprirsi. Si volt per preparare un t caldo, glielo port e si sedette davanti a lei. Signora, cosa  successo?
Sara sapeva che le avrebbero rivolto parecchie domande, ma il suo alleato pi prezioso era la situazione meteorologica.
La tempesta  arrivata allimprovviso. Per qualche ragione che non conosco, Hassim aveva dimenticato di accendere il radar. Forse era rotto. Bevve un sorso di t e poi batt le ciglia in direzione del capitano e aggiunse: Grazie.
Luomo sembrava ancora molto preoccupato e respinse i ringraziamenti con un gesto della mano. Tir fuori da un cassetto il kit del pronto soccorso. Prese alcol, tintura di iodio e garze, poi le pass uno specchio e la invit a medicarsi la ferita sulla guancia. Non prov nemmeno a toccarla: sarebbe stato un gesto di grande maleducazione. Sara pens alla differenza tra quelluomo e Khalifa, che non si era fatto problemi a metterle le mani addosso, a ferirla, a cercare di ucciderla.
Inizi a ripulire la ferita. La pelle era gonfia. Il capitano non aveva visto le scorticature sul fianco e lei non gliele avrebbe mostrate. Bruciavano, ma Sara decise che lacqua salata che le aveva bagnate sarebbe stata sufficiente a disinfettarle.
E Hassim? chiese il capitano, con delicatezza.
Sara sospir, poi richiam alla mente le immagini del suo incontro ravvicinato con gli squali, e le lacrime sgorgarono spontaneamente. Le avevano insegnato che era meglio non fingere il pianto.
Signora, non si sforzi. Il capitano dondolava avanti e indietro, come se stesse pregando. Non c fretta.
Lei annu, fin di ripulire la ferita e bevve ancora un po di t. Cera un altro uomo a bordo. A dire il vero, ero sua ospite. Abbiamo cenato al Red Pearl, era tardi, ma lui mi ha invitata a una crociera notturna. Io io non volevo, ma lui ha insistito. Avrebbe preferito non parlare di Khalifa, ma erano stati visti salire sulla barca di Hassim. Lei sa che gli uomini possono essere molto
S, signora. Lo so. Annu e si pass la lingua sulle labbra. Signora, come si chiamava luomo che ha accompagnato lei e Hassim?
Si chiamava Khalifa. Khalifa Al Mohannadi.
Il colonnello Al Mohannadi? chiese il capitano, sorpreso.
Sara scosse la testa. Non ha mai detto di essere un colonnello, e nemmeno di far parte dellesercito.
Non proprio dellesercito mormor il capitano.
Sara drizz la testa. Come ha detto?
Niente, signora. Continui, la prego.
Sara raccont la storia che aveva inventato rientrando in porto: la tempesta era arrivata allimprovviso e aveva colto i due uomini di sorpresa. Unonda aveva travolto Hassim e lo aveva scagliato in mare prima che lei e Khalifa potessero reagire. Poi Khalifa aveva eroicamente tentato di salvare lamico ed era finito in acqua.
 una storia triste. Una vera tragedia. Luomo si alz in piedi e le riemp di nuovo la tazza.  a Doha da sola? Vuole che le chiami qualcuno?
Tir fuori il cellulare di Khalifa. Ci penso io.
Il capitano annu. Come vuole. Indic la porta. Ho molte cose da fare, ma sar di l, se ha bisogno di me.
Grazie. Lei  davvero molto gentile.
Una volta rimasta sola chiam Levi Blum. Luomo non rispose e lei gli lasci un messaggio in segreteria chiedendogli di venire a prenderla al porto.
Poi, per ingannare lattesa, si mise a controllare lelenco delle chiamate e degli SMS di Khalifa. Quello che vide la fece rabbrividire.
Quando squill il telefono, Levi Blum era ancora a letto e non rispose. Non era solo, ma con Darlene. A essere precisi, era sopra di lei. Si erano conosciuti otto mesi prima al Nite Jewel, un locale in cui era possibile fare incontri di ogni genere, frequentato da stranieri e uomini in viaggio daffari.
La prima volta che laveva adocchiata lei era con un altro. Un indiano dalla carnagione scura che Blum aveva odiato fin da subito. Era magro e aveva un aspetto ambiguo, il tipo di uomo che Blum disprezzava. Ma era molto ricco, e Darlene sembrava attratta in modo irresistibile da quellaspetto della personalit maschile.
Era raro vederla da sola. Da quando era a Doha, Levi aveva incontrato molte donne come lei. E purtroppo per lui, che non aveva molti soldi, erano tutte strepitosamente belle. Il genere di donna che spesso sognava mentre stava a letto da solo.
E non importava quanto riuscisse ad apparire affascinante e simpatico: senza la dovuta ricchezza era condannato ad andare in bianco. Preso dallo sconforto era arrivato a pensare di sfruttare la sua rete di contatti per scoprire qualche schifezza sul conto dellindiano. Ma era un uomo del Mossad, e sapeva che non era una buona idea usare le risorse aziendali per fini personali.
Aveva dovuto trovare un modo per arricchirsi. Era pronto per essere corrotto. Alcuni dovevano essersene accorti e avevano iniziato a tenerlo docchio, in maniera discreta ma continua. Ricordava con esattezza il momento in cui li aveva scoperti: un volto familiare, riflesso in una vetrina del centro commerciale. Era entrato nel negozio e si era messo a cercare una camicia. Prima di arrivare alla cassa era certo di essere sorvegliato.
Da allora, non aveva pi sognato Darlene e le altre bellezze che splendevano nella notte del Nite Jewel, ma gli uomini che lo seguivano a ogni ora del giorno. Erano cinque, e si alternavano in ordine casuale. Una mossa astuta, perch se avessero seguito turni precisi, di quattro o sei ore, sarebbero stati pi facilmente individuabili.
Avevano aspettato il momento opportuno, e alla fine lo avevano agganciato. In maniera estremamente informale, come se fossero vecchi amici. Gli avevano offerto una cifra troppo generosa per rifiutare. Certe occasioni capitano soltanto una volta nella vita. Sarebbe stato costretto a fare il doppio gioco, ma avrebbe giocato a modo suo. Era pericoloso, certo, ma era lunica possibilit che aveva.
I soldi avevano attirato Darlene. Una magra consolazione, ma per un uomo come Blum, che non aveva mai avuto fortuna con le donne, poteva bastare. Aveva finalmente ottenuto il suo trofeo. Solitamente non avrebbe sprecato un attimo del tempo che trascorreva con lei. Ma quel giorno il cellulare squill di nuovo. Era una suoneria particolare, associata a un particolare contatto nella sua rubrica.
Si stacc dalla donna e afferr il telefono appoggiato sul comodino. Darlene scivol verso il basso e si mise a baciargli luccello dandogli dei colpetti con la lingua, su e gi. Blum non aveva mai capito come ci riuscisse, ma non importava. La ragazza inizi a emettere un suono gorgogliante, di gola, e come sempre quel verso lo eccit ancora di pi.
Chiuse gli occhi per un attimo, dimenticando i pensieri e il senso del dovere. Inarc il corpo e venne dentro la gola di Darlene, prima di quanto avrebbe voluto, mentre lei emetteva un lungo sospiro.
Senza lasciar passare il tempo necessario perch lei non si offendesse, scatt verso il cellulare, lo prese e verific la chiamata. Non aveva lasciato messaggi, ma non lo faceva mai. Controll la telefonata precedente: era Rebeka, che gli chiedeva di andare a prenderla al porto immediatamente. Sent un tuffo al cuore. Perch diavolo aveva chiamato dal cellulare di Khalifa?
Scese dal letto, con le gambe pesanti e le labbra gonfie. And in bagno e si infil sotto la doccia. Dopo qualche minuto arriv anche Darlene, che inizi a strusciarsi contro di lui.
Ma Blum non poteva ignorare le questioni che avevano rovinato quel momento di piacere, e si allontan da lei. Usc dalla doccia e inizi ad asciugarsi.
Dove vai a questora della notte? gli chiese lei con un broncio sexy. Da unaltra donna?

21
Bourne lasci Eisa in un locale aperto fino a tardi. Chiam Zizzy e gli ordin di raggiungerlo in fretta, portando alcuni oggetti che gli servivano.
Zizzy arriv in taxi dopo una ventina di minuti. Hafiz  morto annunci in tono triste, poi allung al tassista una manciata di monete e gli chiese di aspettarlo.
Anche il suo assassino comment Bourne. Infil gli oggetti che Zizzy gli aveva portato nelle capienti tasche dei pantaloni che indossava sotto la veste. Voglio che tu faccia il check out per entrambi, chiami il pilota e rientri a Doha.
Senza di te? Sei impazzito? chiese Zizzy, sconcertato.
Possibile. Chi pu dirlo?
Zizzy lo fiss a lungo, poi sembr convincersi. E tu dove andrai? domand. Sembrava sinceramente preoccupato.
 meglio che tu non lo sappia. Procedi come ti ho detto.
Ma davvero
Fa come ti ho detto. Mi hai gi aiutato abbastanza.
Bourne guidava sulle strade battute dalla pioggia e dal vento. Eisa era con lui. Sotto la sua protezione.
Il parco Nairabein era piuttosto piccolo. Lungo i bordi erano parcheggiate molte auto, ed era circondato da palazzi su tre lati. Ma presentava alcuni vantaggi. Prima di tutto, a quellora del mattino era deserto. Inoltre si trovava nella zona occidentale della citt, lontano dalla linea del fuoco, almeno fino a quel momento.
Secondo le informazioni che Furuque aveva fornito a Eisa, era il luogo di reclutamento della Milizia del Domani. I capi avevano scelto bene: il parco era davvero brutto, anche per il pi basso degli standard urbani. I pochi alberi erano intervallati da muretti di cemento sormontati da sbarre di ferro a forma di mezzaluna. La guerra aveva interrotto le attivit edilizie e gli investimenti immobiliari, ed era stato utilizzato come ricovero per escavatori.
Quando Bourne parcheggi la moto rubata nei pressi della piazza della battaglia di Dhi Qar, il diluvio si era trasformato in una pioggerellina sottile. Lui ed Eisa attraversarono la strada apparentemente deserta, e si avvicinarono a un gruppo di giovani radunati attorno a un podio improvvisato su cui erano saliti tre uomini vestiti di bianco, con il viso e la testa avvolti da un fazzoletto che lasciava scoperti soltanto gli occhi e la bocca. Il tizio al centro sembrava il capo e stava tenendo un discorso. Gli altri due imbracciavano fucili dassalto, cos come unaltra decina di terroristi che presidiavano il perimetro del parco.
Bourne si rivolse a uno dei jihadisti che emerse dallombra per avvicinarsi a loro. Si present a nome di Furuque, appoggi una mano sulla spalla di Eisa e lo indic come lultima risorsa reclutata dal cecchino, prima dellattacco al locale sotterraneo. Il terrorista annu e li fece passare. Si avvicinarono alla piccola folla intenta ad ascoltare il leader che parlava a voce cos alta da non avere bisogno di microfono.
Dobbiamo capire a fondo il ruolo dei Fratelli Musulmani in Occidente stava dicendo ai giovani radunati intorno al palco. Linsediamento e ladattamento  un processo jihadista. Voi ikhwan dovete comprendere che il vostro lavoro  un grande jihad, che ha lobiettivo di eliminare e abbattere la civilt occidentale e di sabotare la sua squallida struttura dallinterno. Le vostre mani, e quelle degli altri credenti, favoriranno la vittoria della religione di Dio sopra tutte le altre. Ikhwan era la parola araba per fratelli. Fratelli darmi, soprattutto.
Luomo aveva gli occhi scintillanti e la faccia sembrava illuminata dal suo fuoco interiore. Era alto e concentrato in volto. Come tutti i demagoghi impiegava la voce come unarma. A volte melliflua e suadente, altre tagliente come un bisturi.
Se non ne siamo consapevoli, allora non siamo allaltezza della sfida e non siamo ancora pronti per il jihad. Il destino di tutti i musulmani  combattere per il jihad e impegnarsi fino allultima ora, ovunque si trovino: nessuno pu sfuggire alla propria sorte.
Bourne guard i volti che ascoltavano rapiti e fu assalito da un terribile sospetto. Le parole del leader confermarono i suoi pensieri dopo pochi istanti.
Ikhwan, il nostro piano per voi in Nordamerica  un buon piano, ed  solido. Prevede cinque fasi. La prima  il radicamento dei capi scelti, che avverr in maniera discreta. La seconda prevede lapparizione graduale sulla scena pubblica un vero e proprio governo ombra. Nella terza fase le attivit si intensificano, per arrivare al conflitto e al confronto con i governanti. La quarta include laddestramento alluso delle armi, in patria e allestero, in vista dellora zero. Quinta fase: scontro diretto e pubblico con il governo attraverso una forte pressione politica. Per prendere il potere e fondare una nazione islamica.
Il leader fece una pausa e si guard attorno, come se volesse incontrare lo sguardo di tutte le reclute. Voi siete qui per dare inizio alla quarta fase.
Nelle prime ore del mattino, il lungomare di Doha era completamente deserto. La citt, con la sua baia a forma di mezzaluna e i grattacieli illuminati come a capodanno, offriva una vista mozzafiato. Sembrava limmagine di un futuro lontano. Ma come diceva il governo: In Qatar, il futuro  gi arrivato.
Sara avrebbe voluto dormire per dodici ore filate, ma continu a camminare lungo la riva, osservando un peschereccio che preparava le grandi reti per la pesca in mare aperto. Quando lo vide allontanarsi, ricord con un brivido il suo incontro ravvicinato con lo squalo. Il fianco bruciava e le faceva molto male.
Quando erano arrivati al lungomare, aveva ordinato a Blum di parcheggiare e si era incamminata, tenendo stretto in mano il cellulare di Khalifa. Sentiva luomo trotterellare dietro di lei.
Blum la raggiunse. Sembra che tu sia stata in battaglia. Vuoi dirmi cosa diavolo ti  successo?
Sara schiacci il tasto di richiamata. Un attimo dopo, il telefonino di Blum inizi a vibrare. Lui lo prese e rispose senza guardare lo schermo.
Pronto?
Sara si volt verso di lui e gli mostr il cellulare del colonnello. Khalifa  morto, Levi. Ecco che cosa mi  successo.
Blum guard il proprio cellulare e poi quello che Sara teneva in mano. Ben zona. Figlio di puttana!
Proprio cos. Cosa gli avevi detto di me?
Niente, te lo giuro. Sapeva gi tutto.
Hassim, pens Sara. Siete stati tu e Hassim.
Il peschereccio si era allontanato. Tra le numerose petroliere allorizzonte, sembrava una minuscola formichina.
Fa parte del lavoro replic Blum, passandosi la lingua sulle labbra. Lascia che ti spieghi.
Quale lavoro? Levi, di quale cazzo di lavoro stai parlando? sbott Sara, facendolo trasalire.
Kusemec! Cazzo!
Se hai intenzione di darmi una spiegazione, fallo subito.
No, finch non ti sarai calmata. Sembra tu voglia staccarmi la testa dal collo.
Sara lo afferr per un braccio e lo costrinse a guardarla in faccia. Non  lunica cosa che ti staccher. Parla.
Il volto pallido di Blum sembr ingrossarsi, poi limmagine inizi a ondeggiare mentre il campo visivo di Sara veniva attraversato da bianchi lampi accecanti, come se qualcosa la stesse trascinando via alla velocit della luce.
Un pozzo scuro si apr di fronte a lei e la inghiott. Cadde, e continu a precipitare.
No. Stasera monterai Dixon ordin Hunter, allontanando Camilla dal box di Starfall.
La scuderia era illuminata, come se ledificio stesso fosse in attesa del loro arrivo. Si fermarono di fronte a uno degli ultimi box. Uno stallone nero sollev la testa e dilat le froge, per annusarla. Aveva gli occhi scintillanti e scopr i denti.
 bellissimo esclam Camilla.
Hunter sorrise. Portalo fuori e sellalo.
Non appena Camilla apr lo sportello, il cavallo arretr e sbuff in modo poco amichevole.
Qualcuno lo ha mai cavalcato?
Io. Vuoi che lo selli per te? replic Hunter.
Camilla alz la mano. E a cosa servirebbe?
Coraggio, ragazza! la incit Hunter, poi si spost e si appoggi alla parete pi lontana.
Camilla entr nel box e allung la mano per afferrare le briglie. Dixon cerc di morderla e per poco non le mozz le dita.
Cazzo!
Hunter rimase impassibile e incroci le braccia sul petto. Cam, sai cosa devi fare per avvicinarti a lui.
Camilla annu e si spost di lato, in modo che lo stallone potesse vederla meglio. Gli sorrise e inizi a parlargli con dolcezza, come aveva fatto con Starfall. Locchio di Dixon la fissava con unintensit quasi diabolica, e alla fine lintero corpo dellanimale si mosse improvvisamente e la schiacci contro la parete del box.
Hunter! chiam Camilla, senza alzare la voce. Il cuore le martellava. Allung il collo e vide che Hunter non cera pi: era sola.
Cerc di controllare il respiro e torn a parlare con il cavallo. Una specie di cantilena, come se stesse cercando di placare un bambino con il mal di pancia. Ehi, piccolino, io e te andremo daccordo, lo so, lo sento, c qualcosa tra noi. Lo sai anche tu, vero? Senza smettere di parlare avvicin la mano al muso e gli accarezz la mascella, per calmarlo. Lo vedi, siamo solo noi due, solo io e te, adesso andiamo a fare un bel giretto, vero? Ci divertiremo, solo io e te, ti piacer, vero piccolino? Sono sicura che ti piacer
Locchio continuava a fissarla, e lei non interruppe la litania. Alla fine Dixon, come stregato, fece un passo indietro. Camilla non si mosse ma riprese a respirare in maniera pi regolare e fece scorrere la mano sul muso dellanimale. Lui sbuff e chin la testa verso di lei.
A quel punto, Camilla afferr la criniera e gli mont in groppa senza sellarlo. Lo guid fuori dalle scuderie, sotto il cielo punteggiato di stelle, dove Hunter la stava aspettando, pronta per la cavalcata.
Il reclutamento stava per finire e i jihadisti armati avevano preso i giovani americani sotto la propria ala protettiva, guidandoli verso un paio di grossi furgoni telonati con panche di legno per i passeggeri. Senza staccarsi da Eisa, Bourne si avvicin al mezzo sul quale i ragazzi stavano salendo. Trattati come bestie, pens.
Quando il primo autocarro fu pieno, i jihadisti iniziarono a far salire le reclute sul secondo. Arriv il turno di Eisa. Bourne cerc di seguirlo, ma uno dei terroristi lo ferm prendendolo per un braccio.
Da questa parte gli ordin, guidandolo lungo la fiancata del mezzo. Raggiunsero il leader, protetto da due guardie del corpo.
La ilaha illa Allah esclam il capo. Non c altro Dio allinfuori di Allah. Uno dei miei uomini mi ha detto che sei amico di Furuque.
Furuque  morto. Eisa  una delle due reclute alle quali stava parlando quando il locale  stato attaccato dallesercito.
E come mai il locale  stato attaccato?
Non saprei dirlo.
Allora dimmi come ti chiami, per favore lo incalz luomo.
Bourne obbed.
Yusuf Al Khatib, non ho mai sentito il tuo nome e Furuque non mi ha mai parlato di te. Si strofin la barba sotto le labbra vermiglie. A dire il vero, non ero al corrente che Furuque avesse amici.
Prima di tutto, ora che ti ho detto il mio nome, posso conoscere il tuo?
Il capo lo fiss a lungo. Mi chiamo Abu Faraj Khalid.
Abu Faraj Khalid, io non ho mai detto di essere amico di Furuque. Sei stato tu a dirlo. I cecchini come Furuque non hanno amici, lo sanno tutti. Sono esseri solitari.
E come fai a saperlo, Yusuf Al Khatib?
Anchio sono un cecchino.  per questo che ho conosciuto Furuque. Sorrise. Siamo una fratellanza. Una fratellanza di eletti.
Faraj continuava a lisciarsi la barba senza smettere di fissare Bourne negli occhi. Amico mio,  una bella storia. Ammesso che sia vera.
Perch non dovrebbe esserlo?
Gi. Perch? Faraj schiocc le dita e una delle guardie del corpo porse il suo fucile, perch Bourne lo prendesse.
Questo  un AK-47 disse Bourne. Cosa ti aspetti che faccia? Vuoi che dia una potatina agli alberi?
Hai portato il tuo fucile? Dov?
Lho lasciato al locale. Sono stato fortunato a scappare con Eisa. Una recluta  pi importante di un fucile.
Mashalla. Sia fatta la volont di Allah.
Allahu Akbar replic Bourne. Dio  grande.
Dimmi, Yusuf: qual  larma che hai lasciato al locale?
Un AWM modello L115A3.
Americano, vero?
Britannico. Bourne sapeva perfettamente che il capo non poteva ignorare lorigine di quel fucile.
Un sorriso sghembo si fece strada sulla faccia di Faraj. Schiocc di nuovo le dita e dopo un attimo qualcuno gli porse unarma. La trattenne per un momento, poi la pass a Bourne.
Jason afferr lAWM senza esitare, apr lotturatore, verific che la cartuccia Winchester Magnum .300 fosse nella camera di scoppio e che non fosse a salve, e poi richiuse lotturatore.
Faraj si volt e indic un lampione stradale. La luce della lampadina sfarfallava e sembrava sul punto di spegnersi definitivamente. Bourne valut una distanza di trecento metri, alla portata dellAWM. Ma doveva tenere conto della nebbia che fluttuava sul parco. La luce andava e veniva, ogni tanto era avvolta dalla foschia, per poi riapparire. Sembrava una luna triste, in fase calante.
Si appoggi alla fiancata dellautocarro e prese la mira. Ignor la foschia e si concentr sulla luce, aspett che le bave di nebbia che la avvolgevano si diradassero. Aspett e poi tir il grilletto con lentezza. Sent la detonazione, e un istante dopo la lampadina esplose.
Faraj si volt a guardarlo. Sorrideva.
Eccellente. Davvero eccellente.
Riprese il fucile e lo pass a uno dei suoi uomini. Potresti esserci utile. Ti interessa?
Se non mi interessasse, non avrei fatto da pastore a Eisa.
Lagnello! S, lagnello! Faraj allarg le mani e poi abbracci Bourne.
As-salam alaykum wa rahmatu, akhoya, Allahi wa barakatuhu grid. La pace sia con te, fratello, e Allah abbia piet di te e ti benedica.

22
Sara si svegli e sent il calore sul viso, poi vide la luce e una finestra affacciata sullalba.
 sveglia! Andate a chiamarlo.
Un attimo dopo apparve il volto di Blum.
Cosa borbott. Le sembrava di avere la bocca piena di cotone. Si pass la lingua sulle labbra.
Qui. Blum le sollev la testa e la aiut a infilarsi una cannuccia in bocca.
Sara bevve lacqua ghiacciata a piccoli sorsi. Quando ne ebbe abbastanza fece un cenno e lui allontan il bicchiere.
Cosa  successo? Dove sono?
Ti ho portata dal dottore. Il Mossad aveva un medico dislocato in ogni sede operativa. Sei svenuta nel bel mezzo di una frase. Non sapevo cosa avessi e ho fatto la scelta che ritenevo migliore. Rebeka, il fianco  messo male. Cosa ti  successo?
Sara gli raccont la nottata da incubo sulla barca, lassassinio di Hassim da parte di Khalifa e ci che era successo dopo. Lo squalo mi ha colpita.
Il medico ha trovato anche unaltra ferita, sotto la pi recente, non completamente rimarginata.
Sara chiuse gli occhi. Concentrata sul presente, non si era resa conto che lo squalo laveva colpita nello stesso punto nel quale era stata pugnalata lanno prima, a Citt del Messico.
Hai perso molto sangue. Pi di quanto tu creda aggiunse Blum.
Poi si ricord di qualcosa e si mise seduta. Dov il cellulare di Khalifa?
Eccolo. Blum glielo porse e la aiut a sistemarsi sui cuscini. Era sul comodino. Credevi che lavessi fatto sparire?
A dire il vero, s.
Blum annu. Non posso biasimarti. Si sedette con le mani in grembo, intrecciando le dita. Sembrava uno studente convocato dal preside per una ramanzina.
Tu lavoravi con Khalifa, e lui mi ha quasi uccisa. Levi, la tua carriera nel Mossad  finita. Non sto scherzando.
Rebeka, so che le apparenze non depongono a mio favore, ma ti prego di ascoltarmi, prima di prendere una decisione della quale potresti pentirti.
E cosa potresti dire per farmi cambiare idea?
Hai ragione. Al tuo posto risponderei nello stesso modo, ma forse farei un passo indietro e ascolterei.
Sara sospir, poi annu. Hai tre minuti.
Ma
Giocateli bene, Levi.
Daccordo. Deglut.  vero, il colonnello Khalifa  venuto a cercarmi. Ma ero gi sotto la sua sorveglianza.
Che cosa?
Dal momento in cui ho messo piede a Doha. Non so come abbia fatto n chi glielabbia detto, ma quando mi ha fatto la sua proposta ho pensato di avere soltanto due possibilit: accettare o abbandonare la nave. La seconda opzione era inimmaginabile. Sarei stato buttato fuori dal Mossad allistante. Cos ho pensato: se devo fare il doppio gioco, posso comunque farlo nella direzione che decido io.
Quindi volevi raccogliere informazioni su di lui, da passare al Mossad.
Esatto.
Ma non lhai fatto.
Ho raccolto il materiale, ma non ho avuto il coraggio di inviarlo. Controllava ogni mia mossa, fin dallinizio. Non potevo rischiare.
Allora avresti dovuto tirartene fuori.
E rinunciare allopportunit? Senza contare che mi avrebbe beccato subito, non appena mi fossi presentato in aeroporto.
Sara gli rivolse uno sguardo glaciale. Quante, Levi?
Cosa? rispose lui, spaventato. Sembrava che Rebeka fosse pronta a colpirlo da un momento allaltro.
Quante informazioni hai passato a Khalifa?
Il minimo indispensabile, per prendere tempo.
Di che genere?
Un po di tutto, lo sai.
Hai fatto saltare la copertura di qualche agente?
Assolutamente no. Si strinse nelle spalle. Cercava un altro genere di informazioni, comunque.
Che informazioni?
Dettagli sulle nostre operazioni nel Pakistan occidentale.
Il Pakistan occidentale? Ne sei sicuro?
Blum annu, sempre pi nervoso.
Ha detto che non avrebbe intrapreso nessuna azione di disturbo. Voleva soltanto monitorare la situazione.
E tu gli hai creduto?
Chiama Tel Aviv e verifica. Non abbiamo riportato danni.
Lo far, stanne certo.
Levi mosse la testa avanti e indietro, nervosamente.  cos. Non c stato alcun danno.
Ho bisogno di un elenco. Subito.
Gi fatto. Ho usato il computer del medico per accedere ai miei file criptati e ho stampato quelli pi importanti.
Le pass una busta. Sara non sapeva nulla delle operazioni israeliane nel Pakistan occidentale. In ogni caso, in quelle carte non sembrava esserci molto. Diede una rapida occhiata, controllando ci che Blum aveva rivelato a Khalifa. Riguardava i movimenti lungo il confine del Waziristan. Rimise i fogli al loro posto.
Va bene concesse, continuando a pensare a quale fosse il reale valore di quei documenti. Vai avanti.
 vero continu lui con un cenno. Ho intravisto la possibilit di fare molti soldi, ma ho anche immaginato che conquistare la fiducia di Khalifa mi avrebbe permesso di scoprire come aveva fatto a individuarmi cos presto.
Rebeka sent una fitta allo stomaco. Nel Mossad c qualcuno che gioca sporco.
 quello che pensavo anchio.  la spiegazione pi logica, vero? Finch non  successo qualcosa che non avevo previsto. Guard lorologio. I tre minuti sono finiti.
Levi, non fare il cretino. Farai bene a darmi qualche informazione valida.
Qualche? Ho scoperto una vera miniera.
Non esagerare. Limitati a riferire quello che hai scoperto.
Blum si rilass. Sembrava pi sicuro di s, ora. Ecco quello che  successo: Khalifa aveva stabilito di incontrarci una volta a settimana. Mai nello stesso posto, ovviamente, per ragioni di sicurezza. Ci alternavamo tra cinque ristoranti esclusivi. Sempre a met pomeriggio, quando i locali erano chiusi. Un giorno sono arrivato in anticipo e lho visto parlare con un tizio accompagnato da quattro guardie del corpo. Non erano poliziotti n soldati locali, e nemmeno agenti dei servizi. Non centravano nulla con il Qatar.
E allora chi erano?
Militari, o forse ex militari. Ceceni.
Ceceni? Sara si sistem contro i cuscini. Ne sei sicuro?
Assolutamente. Ho scattato qualche foto con il cellulare.
Lo tir fuori, cerc le immagini e gliele mostr. Sara vide Khalifa in un locale poco illuminato, appoggiato a un tavolo, in compagnia di un uomo del quale si intravedeva soltanto il profilo. Un altro scatto mostrava i quattro accompagnatori. Non erano arabi, questo era sicuro.
Come diavolo hai fatto a scattare foto cos nitide?
Blum accenn un sorriso compiaciuto. La fotocamera del mio cellulare  strepitosa. Quarantuno megapixel, perfetta anche con luminosit scarsa. E senza flash, ovviamente.
Sara annu, concentrata sulle foto dei quattro uomini. Guardie del corpo, senza dubbio. Mentre osservava i loro volti, un senso di disagio si impadron di lei. Si sentiva come se allimprovviso si fosse addentrata in un territorio molto pericoloso.
Va avanti. Ho fatto un po di ricerche la incalz Blum.
Fece scorrere le immagini e trov altri scatti dei quattro uomini. Erano foto segnaletiche dellInterpol. Erano molto pericolosi, secondo la loro valutazione. Seguiva un primo piano sfocato dellospite di Khalifa, e infine la rispettiva foto segnaletica.
Ivan Borz sussurr Rebeka.
Proprio lui conferm Blum.
La sensazione di pericolo si fece ancora pi forte. Mio Dio.
Ivan Borz, il Lupo. Il pi grande trafficante del mondo dopo Viktor Bout. Da quando Bout  in carcere, Borz  il riferimento mondiale per le forniture di armi.
Ma non  soltanto un mercante di armi.
Blum annu. Tra i suoi molti nomi c anche lUomo dei Papaveri, e non a caso. Controlla il traffico mondiale di oppio ed eroina. Blum riprese in mano il cellulare. Ma non credo che Khalifa fosse interessato a queste attivit. Era in rapporti stretti con Borz per una ragione completamente diversa.
Sara lo fiss per un istante, pensando a quanto fosse facile giudicare male una persona. Continua.
C un legame molto stretto tra Borz ed El Ghadan. Per essere precisi, Borz  il capo degli spioni di El Ghadan.
E cos  grazie a Khalifa che El Ghadan  riuscito ad accedere allAl-Bourah Hotel di Doha.
Esatto. E grazie a Khalifa sono riuscito a sorvegliare le mosse di Borz.
Coshai scoperto?
Sta per succedere qualcosa di grosso.  per questo motivo che Borz mi spiava. Non voleva interventi dallesterno n disturbi. Doveva essere sicuro che ce ne stessimo buoni. Doveva accertarsi che non sapessimo nulla della sua nuova operazione, qualunque cosa fosse. Blum rivolse a Sara uno sguardo amareggiato. Ma adesso che Khalifa  morto, come diavolo facciamo a scoprirlo?
Faraj aveva fatto salire Bourne nella cabina del secondo autocarro. I veicoli si misero in marcia allalba, sotto un cielo striato di rosso. Rombarono lungo le strade silenziose, lasciandosi alle spalle le carcasse delle automobili bruciate. I ciclisti si spostavano sullaltro lato della carreggiata e i passanti si giravano dallaltra parte, come se avessero visto il demonio.
Le bombe iniziarono a cadere in un quartiere vicino. Probabilmente era un espediente per distrarre lesercito, mentre Faraj e i suoi uomini si avvicinavano alla destinazione.
Senza di noi, il tuo Paese non ha alcuna speranza afferm Faraj, sovrastando il rumore del motore.
Bourne aveva detto di essere nato a Lattakia, una citt della Siria occidentale, sulla costa del Mediterraneo.
Mio fratello e mio padre sono morti nello stesso istante. Mia madre non si  pi ripresa,  impazzita per il dolore.
Faraj annu lisciandosi la barba.  una tragedia molto comune, vero? E tu sai che le tragedie, per definizione, non dovrebbero essere cos frequenti.
Non di questi tempi, e non qui.
Parlami di Lattakia.
 una citt portuale. Ci sono un bel po di problemi in questo momento. Laveva scelta perch buona parte dei traffici di Hafiz e Zizzy passavano dal porto mercantile della citt. Sta subendo lattacco dei guerriglieri dellISIS.
Faraj gli rivolse uno sguardo truce. Il gruppo iracheno di al-Qaida  di gran lunga lorganizzazione pi pericolosa per il vostro Paese, e anche per noi. LISIS ha cercato di unirsi al Fronte al-Nusra, ma noi abbiamo preso liniziativa e stroncato lalleanza sul nascere. Sai perch? Il loro slogan  da Diyala a Beirut: vogliono espandersi sui territori del vecchio impero ottomano e schiacciare tutti i jihadisti che non sono estremisti come loro. Noi compresi. Rispetto allISIS, noi e al-Nusra siamo agnellini.
Bourne decise di assecondare Faraj. Mio padre e mio fratello sono stati uccisi nel nord del Paese mentre combattevano contro lISIS. Prima i turchi, poi gli israeliani, poi gli americani e infine quei fanatici iracheni. LISIS ha ammazzato, rapito e torturato molte persone ad al-Raqqa e ad Aleppo. Dovevano reagire in qualche modo.
Sono morti da martiri. Tutti noi aspiriamo a morire come loro. Faraj si appoggi allo schienale, pensieroso, continuando ad accarezzarsi la barba. Amico mio, il futuro non  facile per noi. Leconomia mondiale ci ha superati, e non abbiamo alcuna speranza di recuperare il terreno perso e tenere il ritmo delle grandi potenze. Siamo relitti, soldati di unepoca antica, che combattono una guerra giusta, per lIslam e per Allah. Noi cerchiamo di riportare indietro le lancette dellorologio, ma lArabia Saudita, la Tunisia, il Marocco e soprattutto la Siria e lEgitto ci dimostrano che la modernit  nemica della sharia.
Bourne era stupito e affascinato dalla lucidit di Faraj. Non aveva mai incontrato un leader jihadista con una visione del mondo cos chiara. E allora cosa dobbiamo fare?
Continuare a combattere, e forse un giorno vinceremo. La vittoria degli Stati del Nord nella Guerra di secessione americana cost la vita al trenta per cento dei loro ragazzi. Quei giovani avevano molte ragioni per vivere, i nostri non ne hanno. Sono poveri, e li aspetta una vita difficile. Non hanno nulla da perdere. Unirsi alla nostra causa  la loro strada per la gloria.
Si volt verso Bourne rivolgendogli uno sguardo feroce, animalesco. Amico mio, ce ne sono tanti, tantissimi, disposti a morire per la nostra causa. Gli americani non riusciranno mai a eliminarli tutti. Questa guerra avr un esito molto diverso.
Avevano oltrepassato da tempo il confine occidentale della citt. Bourne cap perch avevano scelto il parco Nairabein per il reclutamento. In quel modo potevano evitare lautostrada e le file infinite di automezzi che entravano a Damasco.
Dopo aver percorso un lungo tratto diretti a sud svoltarono verso sudovest, in mezzo al nulla.
Sei pronto a lasciare Damasco e la tua patria? chiese Faraj.
Certo, Abu Faraj Khalid. Sono qui al tuo servizio.
Bene. Il leader annu.
Il viaggio continu. Bourne prese il cellulare prepagato e prov ad accedere al server del Mossad, dove trov un messaggio per lui. Era criptato. Lo scaric e impieg una decina di minuti a decrittarlo. Era di Sara, conteneva informazioni molto riservate e di importanza vitale. Lo cancell, elimin la cronologia dellapparecchio, poi lo spense e lo ripose.
Faraj lo stava guardando. Un messaggio amoroso?
Bourne scoppi a ridere. Se avessi una donna, le causerei soltanto dolore.
Faraj annu in segno di solidariet. Erano entrambi guerrieri, e sapevano ci che implicava la loro scelta.
Dopo alcuni minuti si fermarono davanti a un cancello che si apriva in unalta rete metallica. Apparvero alcuni jihadisti, e Faraj li salut. Uno di loro apr il cancello e fece entrare i mezzi e gli uomini prima di richiuderlo.
Girarono a sinistra. Non era un centro di addestramento, ma un campo daviazione. Un aereo militare, un Boeing C-17, era fermo allinizio della pista; la porta posteriore era spalancata in attesa del carico.
Gli autocarri si fermarono dietro laereo e i soldati aiutarono i ragazzi a scendere e a salire sul C-17. Anche Faraj e Bourne uscirono dal furgone e si fermarono ad aspettare il completamento delle operazioni. Faraj parl con il pilota e con il navigatore. Le missioni della mattinata li avevano obbligati a cambiare i loro programmi. Dovevano aspettare che lo spazio aereo siriano fosse libero.
Dove siamo diretti? chiese Bourne, mentre lui e Faraj si incamminavano dietro lequipaggio del C-17.
Andiamo a casa replic Faraj, senza rallentare.
Ma Bourne era riuscito a leggere la destinazione sul piano di volo, mentre salivano la scaletta dellaereo, e sapeva che Faraj gli aveva mentito. Il Pakistan occidentale, e in particolare il Waziristan, non era la casa di quei terroristi: era il loro rifugio.

23
Hanno sospeso la sorveglianza nel momento in cui si  diffusa la notizia della morte del loro capo.
Ne sei sicuro? chiese Sara.
Blum annu. Quando ti ho portata qui ero pulito.
Lei gli rivolse uno sguardo poco convinto. Sei gi stato qui in precedenza?
Lui scosse la testa. No,  la prima volta.
Potrebbero averti messo dietro altre persone. Meglio dare ancora unocchiata.
Si erano trasferiti nella casa del medico, che viveva con la moglie. Era una donna allegra e con qualche chilo di troppo. Era stata lieta di cucinare per loro, e subito dopo era uscita per comprare abiti nuovi, come se fossero stati per i suoi figli. I nostri due ragazzi studiano in Inghilterra, e ho sempre desiderato avere una figlia aveva confidato a Sara.
Blum torn dalla perlustrazione assicurando che il quartiere era pulito. Per il momento Sara sembr soddisfatta.
Levi non si era limitato a indagare su Khalifa, ma aveva raccolto informazioni relative a sei tra i suoi collaboratori.
Materiale di prima categoria comment Sara, dopo aver letto i documenti.
Una chicca, vero? replic lui. Sembrava felice come un bambino.
Non cerano informazioni rilevanti dal punto di vista militare, ma un sacco di dettagli sui peccatucci e i vizi privati di quattro dei sei funzionari. Per quello che doveva fare in quel momento era sufficiente.
Come hai fatto a raccogliere tutte queste informazioni se ti tenevano docchio giorno e notte? chiese Sara, stupita.
Mi controllavano, ma non sapevano nulla della mia rete locale. Ho messo assieme cinque agenti di cui sapevo di potermi fidare. E ho fatto in modo che avessero tutti qualcosa in comune: odiavano le strategie segrete del governo del Qatar spieg Levi. Non era pi nervoso. In questo modo, ho avuto le mani libere.
Per accumulare la tua ricchezza personale comment Sara sarcastica.
Per un duplice obiettivo. Da una parte, li ho menati per il naso ribatt lui, con un tono da vecchia spia che ricorda i bei tempi del lavoro sul campo. Dallaltra, qualche volta ho continuato a lavorare mentre loro pensavano che me la stessi spassando.
Al Nite Jewel.
Lui annu. Esatto. Come puoi immaginare, le spie non si sentivano a loro agio in un locale come quello.
Buono a sapersi. Torn a guardare i documenti. Lui esclam indicando il tenente Mahmoud Tamer. Chiamalo e fissa un appuntamento per stasera al Nite Jewel.
Blum la guard poco convinto. Io ero una risorsa personale di Khalifa. Tamer non mi conosce. Perch dovrebbe venire?
Gli dirai che conosci lassassino del suo capo.
Si svegli di soprassalto alla luce della lampadina. Ma ora, per la prima volta dopo giorni di prigionia, Soraya era finalmente in grado di controllare le proprie reazioni. Aveva provato paura e incertezza, ma liniziale terrore aveva lasciato il posto alla banalit del male che le teneva prigioniere. Dopotutto, i carcerieri erano soltanto uomini: pericolosi, ma privi di poteri soprannaturali.
Soraya aveva seguito lintero programma di addestramento di Treadstone e aveva imparato a reagire, fisicamente e mentalmente, a situazioni di rapimento, incarcerazione e tortura. Anche se nessun corso preparava un agente ad affrontare il rapimento con la propria figlioletta di due anni.
Doveva fare ricorso a tutte le sue facolt per riuscire a vedere la situazione con chiarezza. Ma quando Sonya dormiva, tra un pasto e laltro, aveva abbastanza tempo per pensare.
Dove si trovava? Era ancora a Doha, non le avevano portate via dalla stanza dellassassinio. Punto numero uno: Doha.
Punto numero due: quanti uomini erano di guardia? Ne aveva incontrati tre. Avevano il volto coperto ma li distingueva dallodore. Uno di loro le trattava in maniera relativamente pi umana. Non sapeva se ce ne fossero altri.
Punto numero tre: erano in un magazzino, in una fortezza, in una casa sicura? Solo i jihadisti avrebbero potuto rispondere alla sua domanda.
Si alz dalla sedia di legno e fece il giro della stanza. Era totalmente spoglia. Una sola porta. Si ferm davanti alla maniglia e la afferr.
Proprio in quel momento, le luci si spensero e Sonya grid.
Mamma!
Sono qui, tesoro. Si allontan dalla porta. Ricordati quello che ti ho detto. La mia voce  la voce del vento, devi soltanto seguirla.
Quando fu lontana dalla porta le luci si accesero di nuovo e Sonya corse verso di lei. Soraya la prese in braccio e si accorse che tremava. Si sedette, stringendola a s, e cerc di riordinare i pensieri.
Non era una coincidenza che le luci si fossero spente nel momento esatto in cui aveva toccato la maniglia. Qualcuno le osservava, forse attraverso lo specchio montato nella parete. Potevano esserci altri sistemi di sorveglianza di cui non era a conoscenza? Guard verso gli angoli del soffitto. Allinizio non vide nulla, ma dopo un po si accorse di una piccola crepa nellintonaco e scorse lestremit di un cavo a fibra ottica. Un piccolo occhio che le spiava, crudele e indifferente.
Si apr la porta e uno dei jihadisti entr con la colazione.
Da qualche parte, fuori dalla prigione, era iniziato un altro giorno.
Il sole era quasi tramontato quando Dixon la disarcion. Stavano galoppando a tutta velocit sul terreno ondulato. Sulla loro sinistra cera un boschetto di querce, mentre a destra il prato digradava in un fosso da cui occhieggiava una miriade di fiori di campo.
Una volpe sbuc dalle querce e tagli la strada al cavallo, che si spavent e si ferm di colpo. A Camilla sfuggirono di mano le redini e rovin a terra, sbattendo la spalla. Si ritrov senza fiato, ma illesa.
Rimase sdraiata sullerba per qualche istante, fissando il cielo screziato. Si ricord di un pomeriggio lontano. Aveva soltanto otto anni. Correva a tutta velocit in un prato insieme a sua sorella Beatriz, guardando soltanto il traguardo davanti a lei: un salice piangente oltre il quale il terreno scendeva fino a un laghetto pieno di rane e insetti pattinatori, con le loro lunghe zampe simili a strane architetture.
Camilla aveva almeno due metri di vantaggio sulla sorella quando un coniglio selvatico, sbucato allimprovviso, laveva fatta inciampare e cadere tra lerba alta, dovera rimasta confusa e senza respiro proprio come in quel momento. Le ginocchia si erano sbucciate, provocandole un dolore tremendo, ma non aveva versato una lacrima.
Dopo qualche istante era riuscita ad appoggiarsi sui gomiti e a sollevarsi, in cerca della sorella, sicura di vedere il suo volto preoccupato acanto a lei. Ma Beatriz era arrivata al traguardo e saltellava felice, esultando per la vittoria. Ho vinto! Ho vinto! Ho vinto! strillava tra il ronzio degli insetti e il cinguettio degli uccelli. Camilla avrebbe voluto gridarle di tornare da lei, perch si era fatta male, ma aveva tenuto la bocca chiusa. Beatriz non sarebbe tornata indietro. Nessuno lo avrebbe fatto. Lacrime di rabbia le bagnavano le guance.
Sent il rumore degli zoccoli che si avvicinavano e stava per dire a Hunter di non preoccuparsi, che non aveva bisogno del suo aiuto e nemmeno della sua compassione. Non aveva bisogno di niente e di nessuno. Era adulta, sapeva badare a se stessa. Le parole della regina Elisabetta I, imparate nellinfanzia, le risuonarono nella testa: I have found treason in trust. Ho scoperto il tradimento nelle persone di cui mi fidavo.
Si stava ripetendo quella frase quando vide Dixon sopra di s. La guardava, poi sbuff e scosse la grossa testa. I suoi occhi la fissavano come se avesse capito tutto. Hunter aveva torto. Non era un animale stupido.
Va tutto bene, Dixon, davvero.
Si sollev e si mise in ginocchio. Dixon si chin su di lei.
Camilla allung una mano e gli accarezz il muso. Va tutto bene, Dixon. Lo so che non volevi fermarti di colpo, non volevi farmi cadere. Sto bene, vedi? Si alz in piedi, appoggi una mano sulla schiena del cavallo e la guancia al suo corpo. Lui nitr e mosse la testa su e gi, come per esprimere la sua approvazione.
Va tutto bene. Ti prometto che andr tutto bene gli sussurr.
Poi lo abbracci con forza e si concesse un breve pianto per aver perso se stessa in quella grande arena dove dominavano i maschi. Come sarebbe stata la sua vita se avesse scelto unaltra strada? Ma quale? Occuparsi di investimenti finanziari, come voleva suo padre? O diventare una malinconica istruttrice di volo, come sua madre, persa nel ricordo dei propri giorni migliori? Oppure una chirurga, come Beatriz, sempre sfinita e con due divorzi alle spalle? Rabbrivid. Quella era la vita di altre donne, non la sua.
La fiducia, pens. Se la riponi in un animale, non sarai mai deluso n tradito. Durer per sempre.
Ti sei fatta male? chiese Hunter, che si era fermata a qualche metro di distanza. Chiamo lambulanza?
Camilla scosse la testa, il volto affondato nel pelo del cavallo. Sto bene. La sua voce era chiara e forte. Stiamo bene entrambi.
Quando la porta si apr, la stanza era ancora immersa nelloscurit. Soraya riconobbe la guardia dallodore, e intu anche il cibo che le stava portando.
Si impose di respirare lentamente, mentre il terrorista attraversava la stanza. Si accese la luce e lei stropicci le palpebre per difendere gli occhi. Sonya continuava a dormirle in braccio. La strinse a s, per proteggerla.
So che sei tu gli disse. Era luomo al quale aveva parlato il giorno precedente. Lo guard negli occhi. Il resto del volto era coperto. Come ti chiami? Potremmo parlare pi liberamente, se sapessi il tuo nome.
Sposta la bambina ordin lui.
Dorme. Lasciala in pace.
Dopo una breve esitazione, lui appoggi il vassoio sul palmo della mano di Soraya. Sono Islam.
Soraya inizi a mangiare. Sei sempre qui. Devi odiare questo posto proprio come lo odiamo io e lei.
Certo Come vuoi che ci si senta a stare chiusi per giorni nello stesso luogo? Non sono abituato.
E chi lo ?
Luomo si chin verso di lei. Puzzava di tabacco e sudore. Quegli uomini non avevano un buon rapporto con la doccia, pens Soraya. Lei e Sonya non si lavavano da almeno due giorni. Era un pensiero triste, e cerc di scacciarlo. Doveva mantenere un atteggiamento positivo, per se stessa e per la figlia. Era lunico modo per sopravvivere.
Perch fai quella faccia? le chiese lui, poi continu alzando la voce: Ti d fastidio il mio odore, vero?.
Soraya smise di masticare. Sapeva che gli sbalzi dumore dei carcerieri facevano parte del gioco e che avrebbe dovuto abituarsi, ma Sonya si era svegliata e poteva sentire la sua paura.
Mamma?
Tesoro, va tutto bene cerc di rassicurarla lei.
Bene? No, non va bene per niente! Tu non sopporti la mia presenza! url Islam strappandole il vassoio dalle mani.
Islam, non so di cosa stai parlando. Davvero.
Lui si chin verso di lei e i loro volti si sfiorarono. Hai mai pensato che sei tu quella che puzza? Che non sopporto il tuo odore e che mi viene da vomitare ogni volta che entro qui dentro?
Soraya sapeva di aver commesso un errore. Aveva manifestato le proprie emozioni, anche se solo per un istante. Dammi il vassoio, per favore. Lascia almeno che dia da mangiare a mia figlia.
Islam si chin sulla bambina, ma quando parl era ancora rivolto a Soraya. Da adesso in poi, dovrai sorridere ogni volta che mi vedrai entrare, hai capito?
Certo. Soraya fiss la figlia. Sar cos, te lo prometto.
Ma era troppo tardi. Sonya era scoppiata in un pianto disperato.

24
La prima cosa da fare, la pi urgente,  farti uscire da Doha afferm Eli Yadin. Sto predisponendo una squadra di agenti del Kidon, proprio adesso.
Temo non sia una buona idea, direttore replic Sara.
Aveva ordinato a Blum di procurarsi un paio di cellulari prepagati: era lunico stratagemma per evitare di essere intercettati dagli uomini di Khalifa. Anche se il colonnello del CCTN era morto, Sara era certa che gli ordini relativi a Blum non fossero stati revocati. Aveva subito chiamato suo padre attraverso una linea criptata. Luomo aveva riattaccato non appena lei ebbe finito di aggiornarlo.
Aveva richiamato dopo unora. Nellattesa, Sara aveva scritto un messaggio in codice che conteneva le preziose informazioni raccolte da Blum: il legame tra El Ghadan, Khalifa Al Mohannadi e Ivan Borz. Lo sped a un server criptato al quale Bourne poteva accedere in qualsiasi momento.
Non me ne frega nulla di quello che ne pensi tu. Io ti tiro fuori da l! Il tono di Yadin non ammetteva repliche, e non sembrava in vena di convenevoli. Rebeka, non avrei dovuto permetterti di andare. Era unoperazione sul campo: lui non pensava a lei come Sara e lei non lo avrebbe chiamato pap.
Sono felice di essere venuta. Altrimenti non avremmo mai scoperto che Khalifa era lintermediario tra El Ghadan e Ivan Borz.
Il nostro problema pi grande  che Khalifa  morto. Stiamo parlando di un colonnello del CCTN del Qatar! Da quel che mi hai detto, alcuni testimoni ti hanno vista salire sulla barca con lui. Il capitano potrebbe riconoscerti. Gli uomini di Khalifa faranno di tutto per catturarti. Sentirono un fruscio di carte. La squadra del Kidon  operativa, ti preleveranno entro tre ore. Nel frattempo, non uscire e non sostare vicino alle finestre.
Eli si schiar la voce, come se stesse per soffocare. E adesso voglio parlare con quel coglione di Blum.
Sara apr bocca per tentare di giustificarsi, ma sapeva che era inutile parlare con suo padre quando era cos arrabbiato. Pass il cellulare a Blum. Forse, pens, diventare un agente ai suoi ordini non era stata unidea cos brillante da parte sua.
Per te annunci in tono sgarbato.
Blum prese in mano lapparecchio con cautela, come se fosse una bomba sul punto di esplodere. Probabilmente avrebbe preferito lanciarlo fuori dalla finestra per evitare di essere fatto a pezzi dal direttore Yadin.
Stammi a sentire, stronzetto. Dovrei ordinare a Rebeka di spararti un colpo in testa, ma le prime analisi dei miei uomini confermano le tue scoperte, e ho deciso di continuare a usarti.
Grazie, direttore.
Non ringraziarmi. Sei ancora in prova. Abbiamo fatto evacuare le nostre persone dal Waziristan e bruciato ogni traccia. Per causa tua dobbiamo ricominciare tutto da capo.
Rebeka le ha spiegato che non potevo rischiare di mettermi in contatto con lei.
Blum, cerano altri modi, ma tu sei troppo pigro per pensarci. Ho sempre creduto che questo fosse il tuo difetto. Per quale motivo pensi che ti abbia mandato in un posto insignificante come Doha?
Tutto sommato, non  cos insignificante.
Non mi interessa la tua opinione.
Va bene, signore.
Mi chiedo se sei solo pigro o se sei completamente fuori di testa.
Direttore, forse sono entrambe le cose ammise Blum, accondiscendente, ma ho rischiato la vita facendo il doppio gioco con quel bastardo di Khalifa.
Non me ne frega niente, Blum. Ti tengo gli occhi addosso. Ora obbedisci ai miei ordini: ho detto a Rebeka che avrei inviato una squadra a recuperarla. Non  cos. Volevo solo spaventarla.
Non credo sia possibile comment Blum, lanciando unocchiata alla ragazza.
Su questo punto devo darti ragione. Quella donna non ha paura di niente.  il suo limite. Per questo motivo il tuo compito adesso  di proteggerla.
Come?
Blum, sei stato bravo a guardarti le spalle in una situazione difficile. Adesso la aiuterai e sacrificherai la tua vita per lei, se necessario. Se morir mentre  sotto la tua protezione, provveder personalmente a impalarti in mezzo al deserto. Sono stato chiaro?
Chiarissimo, direttore.
Lo spero. E adesso passamela.
Sara inizi a parlare non appena Blum le pass il cellulare Credo che i recenti sviluppi ci abbiano fornito unopportunit unica.
Spiegati meglio.
Rebeka espose il suo piano nel dettaglio, punto per punto, con una chiarezza e una precisione che nessun altro agente era in grado di emulare.
Dopo cinque ore, la stampante del medico prese a sputare fogli.
Il C-17 si sollev in volo puntando verso nordest. Bourne guardava fuori dallobl. File interminabili di persone, carretti e automobili ammaccate che fuggivano da Damasco, dalla Siria, dalla guerra, per cercare rifugio nei campi profughi allestero. Perfino in Iraq, per quanto fosse paradossale. Faraj impart un ordine al pilota, che vir verso est.
Faraj si alz dal suo posto e si avvicin a Bourne. Yusuf, amico mio, sono venuto a conoscenza di una cosa che voglio mostrarti. Voglio che tu veda quello che succede davvero nel tuo povero Paese.
Seguendo gli ordini di Faraj, il pilota si abbass e videro apparire le case. Le persone sembravano formiche. Tentavano di sfuggire a un massiccio bombardamento. Le esplosioni sembravano soffocate, come se fossero attutite dal suolo. Bourne si chiedeva che cosa contenessero le testate.
Non ci volle molto per scoprirlo. Ampie volute di polvere si sollevavano dai crateri delle esplosioni, si infilavano nelle strade e nei vicoli dellarea del Ghouta. Uomini, donne e bambini correvano urlando, inciampavano e cadevano, si portavano le mani alla gola e boccheggiavano in cerca di ossigeno, mentre quella nuvola velenosa scendeva e si insinuava tra loro, simile a un mostruoso serpente con molte teste.
Il serpente divorava gli uomini, e le donne correvano cercando di portare in salvo i loro magri bambini. Una ragazza incinta cadde allindietro e rimase sdraiata a terra, urlando, tenendosi la pancia con le mani. I fuggitivi la calpestarono. Nessuno badava ai feriti. Era una fuga inutile, il serpente di polvere era pi veloce di loro.
Mentre il C-17 virava di nuovo verso nord, Faraj spieg: Yusuf,  il tuo esercito a sferrare gli attacchi. Sono i cosiddetti difensori della Siria. Non gli bastava bombardare la popolazione: adesso usano anche il sarin. Unarma di distruzione di massa.
Bourne avrebbe voluto afferrare un paracadute e lanciarsi gi dallaereo, ma cosa avrebbe potuto fare contro un attacco del genere? Rimase seduto a guardare, inerme e sconvolto, mentre laeroplano si allontanava e si lasciava alle spalle il triste spettacolo del massacro.
Yusuf,  questa la situazione che dobbiamo affrontare. Ogni giorno ci porta una nuova atrocit. E non solo in Siria: Yemen, Iraq, Iran, e la lista potrebbe continuare. Strinse la spalla di Bourne. Ecco perch facciamo quello che facciamo, con ogni mezzo, per portare la volont di Allah tra i musulmani di tutto il mondo.
Hai detto che eravamo diretti a casa.
A casa! Amico mio, quelli come noi non hanno una casa! Siamo trascinati da un posto allaltro, siamo rinnegati, scacciati dalla nostra patria, sempre in fuga, respinti ai margini della societ.
Ma avete un piano.
Lo sguardo di Faraj brillava di una luce sinistra. Un piano, s. Ci sono voluti anni per metterlo a punto, e adesso  quasi pronto. Non voglio mentirti:  un progetto insidioso, che pu essere ideato ed eseguito soltanto da gente come noi. Emarginati, che non hanno pi nulla da perdere. Ma noi possiamo e vogliamo farlo: realizzeremo il nostro piano. Il nostro momento  giunto: per il Grande Satana  arrivato il canto del cigno.
Duemila miglia separavano il Waziristan da Damasco. Il C-17 non era certo il pi veloce degli aerei e volava sferragliando in un cielo pieno di nubi. Bourne continuava a pensare allo spettacolo al quale aveva assistito. Era stato testimone di molte atrocit, pi di quante ne potesse ricordare, ma ci che aveva visto quel mattino era particolarmente orribile. La guerra chimica era stata messa al bando da tempo. Era un atto scellerato, come avvelenare i pozzi di acqua potabile, e meritava di essere punito con la massima severit. Ma lui non era potuto intervenire, e limpotenza lo distruggeva. Aveva perso se stesso nelle nebbie di un passato ormai irrecuperabile, e poteva redimersi soltanto salvando altre vite. Non era in grado di fare nulla, eppure non riusciva ad astenersi dallazione. Guard Faraj e pens che forse poteva essergli utile per aprire una crepa nella corazza di El Ghadan.
Si alz e si avvicin a lui, poi gli si accovacci accanto. La questione non  semplice come una volta esord, sovrastando il rumore e la vibrazione dei motori.
Non sono daccordo: ci siamo noi e c il Grande Satana replic il terrorista.
Questo odio per il Grande Satana nasconde la complessit del problema.
Faraj si volt verso Bourne, sorpreso da quella replica. E quale sarebbe?
LIslam stesso. Noi siamo come un soldato che  andato in pezzi moltissimi anni fa, e adesso ciascun frammento combatte contro gli altri. I sunniti contro gli sciiti, gli alawiti contro i sunniti. E poi i sauditi, che hanno le mani in pasta ovunque, odiati e temuti da tutti; gli iraniani, gli afghani, i signori della guerra pachistani di etnia pashtun, ricacciati tra le montagne, e i punjabi, che non si inchinano a nessuno. Lelenco potrebbe continuare. Faraj, i massacri non sono causati soltanto dal Grande Satana. Anche noi dobbiamo prenderci le nostre responsabilit.
Faraj sbuff. Yusuf, hai strane idee nella testa.
Le strane idee sono quelle di cui abbiamo bisogno adesso. Sono arrivato a queste conclusioni dopo una riflessione lunga e profonda.
Parli come un leader, non come un cecchino solitario.
Forse  stata la solitudine a darmi il tempo per formulare le mie strane idee.
Hai intenzione di imporre le tue convinzioni agli altri?
Come potrei riuscirci, Faraj? Non ho alcun potere sugli altri, n cerco di conquistarlo.
E allora cosa vorresti fare per diffonderle?
Bourne sorrise. Intendo esporle a chi detiene il potere. A quelli come te, Faraj. Stava per fare anche il nome di El Ghadan, ma era troppo presto. Il suo interlocutore si sarebbe insospettito.
Che cosa vuoi, esattamente?
Lascia che te lo spieghi in un altro modo replic Bourne dopo aver finto di riflettere per qualche istante. Perch vi nascondete in Waziristan?
Lo sai il perch. Per non farci scovare dal Grande Satana mentre perfezioniamo il piano.
Con mezza dozzina di droni americani che ogni giorno scaricano missili sulla zona? Non ci credo.
Faraj gli rivolse uno sguardo colmo di rabbia. Bourne sapeva che il suo gioco era pericoloso, ma non aveva alternative.
E allora dimmelo tu, che sei cos furbo.
Siete assediati su tutti i lati da altre milizie jihadiste: lISIS, come tu stesso mi hai detto, al-Qaida, il Fronte al-Nusra, i Fratelli Musulmani, il KOMPAK in Indonesia, Ansar al-Sharia in Libia, il Fronte islamico in Siria, Hamas, Hezbollah devo continuare? No, non  necessario. Faraj, tutti questi gruppi dichiarano di perseguire obiettivi identici ai vostri, ma  davvero cos? Non applicano i vostri metodi n usano le parole che usate voi, e non vogliono che voi otteniate maggiore potere e influenza.
Ci che dici  vero ammise Faraj.
Ti piace nasconderti in Waziristan?
Sei mai stato in Waziristan?
Bourne sorrise.  quello che pensavo. Io ho unidea.
Lo immaginavo. Ma non devi parlarne con me. Faraj si gratt nervosamente la barba.
No? Ma tu sei il capo.
Sono il capo di quello che hai visto e di quello che vedrai allatterraggio, ma El Ghadan  il leader supremo della Milizia del Domani.
Lo troveremo in Waziristan?
Faraj fiss Bourne senza parlare e si volt dallaltra parte.
Ne sei sicuro? chiese Howard Anselm.
Sono informazioni grezze, raccolte dalle fonti del dipartimento della Difesa a Gerusalemme e sulle alture del Golan.
Ci siamo, pens Anselm, fissando i documenti.
La Knesset israeliana ha deciso di continuare a costruire insediamenti nei territori occupati e gli attentati di Hamas a Tel Aviv hanno subito un aumento esponenziale. Cinquantacinque morti solo nellultima settimana.
Finnerman e Anselm si trovavano in una sala operativa del Pentagono. Le luci erano basse. Gli otto schermi appesi alle pareti trasmettevano immagini del personale e dei soldati, carte geografiche animate dellIraq, dellAfghanistan, dellEgitto e della Siria, oltre ai filmati di sorveglianza ottenuti dai droni e dalle telecamere a circuito chiuso e le riprese dei cellulari impiegati al fronte.
Finnerman era in piedi alle spalle di Anselm. Sta succedendo ci che i nostri amici di Gravenhurst avevano previsto. Noi non vogliamo la pace: i membri di Gravenhurst, e quelli come noi, che si sono formati presso di loro, costituiscono lasse portante politico e produttivo di questo Paese. A dire il vero, la parola compromesso non fa parte del nostro dizionario. Anche se i negoziati di pace condotti dal presidente sono ormai molto avanzati, non potranno che concludersi con un disastro.
 per questo che abbiamo delineato il piano demergenza nel caso in cui il vertice fallisse.
Finnerman annu. Sappiamo entrambi che la valutazione del rischio eseguita da Gravenhurst  corretta. La Siria  la porta dingresso per lIran, che a sua volta rappresenta il prossimo passo nella guerra al terrorismo. Se neutralizzeremo la Siria, priveremo lIran di uno dei suoi principali satelliti nella diffusione del jihadismo.  una misura drastica, ma necessaria per garantire la sicurezza del mondo e del nostro Paese. Secondo Gravenhurst gli Stati Uniti corrono un grave pericolo. Il peggiore dopo l11 settembre.
Finnerman fece una smorfia di disgusto. Ormai siamo fuori dallIraq, e presto lasceremo lAfghanistan. Abbiamo a disposizione armi tecnologiche per un valore di seicentocinquanta miliardi di dollari.  arrivato il momento di impiegarle per distruggere il nostro obiettivo.
Anselm scosse la testa. Lo sai cosa dir il presidente. La popolazione  stufa della guerra.
E allora lamministrazione dovr spiegare agli americani che si sbagliano, che la loro sopravvivenza e quella dei loro figli e dei loro nipoti dipende dallintervento in Siria.
I russi ci hanno reso la vita difficile.
Mostreremo loro che il presidente russo  solo un opportunista. Non dovrebbe essere molto difficile, quello stronzo non piace a nessuno. La CNN e la Fox ci aiuteranno, per non parlare del Washington Post e di tutti i blogger conservatori e religiosi che agiscono sotto la mia direzione. E non dimentichiamo i senatori e i membri del Congresso che hanno interessi nellindustria militare. Finnerman sorrise. Howard, questo  il tuo elemento. Rettitudine, signore! La rettitudine  la cosa pi importante.
Forse hai ragione, ma dobbiamo ancora convincere il presidente. Sapevamo fin dallinizio che sarebbe successo.
Finnerman sorrise. Per quanto riguarda questo problema, il destino ci  venuto in aiuto. Guarda qui. Indic lo schermo centrale, che mostrava un fotogramma ripreso da un dispositivo di sorveglianza.
 appena arrivato, trasmesso da una delle nostre postazioni in Medio Oriente.
Limmagine mostrava due uomini.
 sfocata. Chi diavolo sono quei due? chiese Anselm.
Finnerman fece un cenno col telecomando in mano, indicando uno dei volti. Quello sulla sinistra  Abu Faraj Khalid, capo della sezione siriana della Milizia del Domani.
Gli uomini di El Ghadan.
Esatto. Finnerman annu. Da quando era arrivato il video, aveva sentito montare la rabbia dentro di s. E il tizio vicino a lui
Sembra un soldato siriano.
Gi. Finnerman us il telecomando per ingrandire il volto del compagno di Faraj. Abbiamo usato il software per il riconoscimento facciale. Schiacci un altro pulsante e sul viso dello sconosciuto apparvero dodici triangolini bianchi, che presero a lampeggiare velocemente.
Smettila, mi fai venire il mal di testa.
Pazienza. I triangolini si fermarono. Ci siamo. La foto del terrorista scivol sulla sinistra dello schermo e accanto allingrandimento apparve una foto di Jason Bourne. I triangolini ripresero a lampeggiare, alternandosi a quelli sulla faccia del misterioso siriano. Si tratta di Bourne. Ha usato un travestimento molto efficace, ma il software  in grado di analizzare i veri tratti del viso.
Bourne ripet Anselm. Sembrava ipnotizzato.
In compagnia di uno dei pi noti leader terroristi.
Anselm sorrise. Era vero, allora.
S. Abbiamo la prova incontrovertibile che convincer il presidente. Bourne lavora con El Ghadan.

25
Sara si tampon i capelli con un asciugamano.
Mi piaci con i capelli neri. Ti stanno bene comment Blum.
Sara lo fulmin con lo sguardo. Non farti strane idee.
Lui rise. Non preoccuparti, non mi piacciono le ragazze con i capelli corti.
Sara sbuff e torn a guardare la sua immagine allo specchio. La moglie del medico le aveva tagliato la chioma con mano sicura, e Blum aveva fatto un salto in farmacia per procurarsi la tintura e i trucchi di cui aveva bisogno.
Sembrava unaltra persona, non cera dubbio. Bourne avrebbe saputo fare di meglio, ma anche lei se la cavava. Non appena avesse indossato labito tradizionale, sarebbe stata scambiata per una donna del Qatar. Il velo avrebbe aiutato. Avrebbe anche cercato di rallentare landatura, un dettaglio come il passo veloce poteva mandare allaria un travestimento altrimenti perfetto. La moglie del medico aveva aiutato Sara a truccarsi e a sistemare il velo e il vestito che lei stessa aveva comprato.
Sara e Blum erano pronti per uscire di casa.
Le sembrava passato un secolo dallultima volta che era stata allaria aperta. La luna splendeva nel cielo e illuminava la mezzaluna del lungomare. Passeggiarono per un po, come due innamorati intenti ad ammirare le luci sfavillanti della citt. Un motoscafo sfrecci alla loro destra e Sara rabbrivid, ricordando i momenti drammatici che aveva vissuto a bordo della barca di Hassim.
Il Nite Jewel era uno di quei locali che mettono una limousine a disposizione dei clienti abituali. Blum chiam e dopo unaltra mezzora di passeggiata unauto si ferm al loro fianco.
Il Nite Jewel era vicino al lungomare e si trovava in una strada piena di boutique che a quellora erano chiuse. La facciata splendeva e illuminava la notte. Le luci dellentrata cambiavano colore in continuazione, dal rosso allarancio, al giallo, al verde, al blu, al violetto e infine allindaco, avvolgendo i clienti in un infinito arcobaleno.
La limousine accost e Blum scese per primo, seguito da Sara, in abiti tradizionali. Il portiere riconobbe Blum e apr la porta placcata dargento.
Linterno era quasi buio. Quando gli occhi si abituarono alla penombra Sara cap che si trovavano in un corridoio tappezzato di blu e illuminato soltanto da alcuni spot a led montati nel soffitto in ordine sparso, come a imitare la volta celeste.
Poi arrivarono nel locale, e Sara sgran gli occhi per la sorpresa. Chiunque avesse progettato il Nite Jewel doveva essere un patito dei film di Hollywood degli anni Trenta. La sala era splendida. Cerano tre file di tavolini disposti a ferro di cavallo. Sul fondo cera un palcoscenico sul quale si esibiva un quintetto jazz.
Ogni postazione era decorata da un abat-jour che diffondeva una delicata luce rosa e da un telefono allantica che serviva a chiamare le persone sedute ad altri tavoli. Mentre si avviavano ai loro posti, Sara not che i clienti erano perlopi avventori solitari, in prevalenza donne.
Blum aveva prenotato un tavolo centrale. Mahmoud Tamer era gi arrivato e sorseggiava un bicchiere di acqua tonica con ghiaccio. Aveva spalle larghe da boscaiolo e guance butterate, ma il suo sguardo era penetrante. Non aveva laria di uno sprovveduto, e anche se lavesse avuta Sara sapeva per esperienza che non era il caso di lasciarsi ingannare dalla prima impressione.
Tamer si alz quando vide Blum avvicinarsi. Indossava una divisa che lo faceva sembrare pi alto e distinto. Daltra parte anche luomo pi mediocre in divisa sarebbe sembrato pi affascinante. Era successo persino con uno come Mussolini.
Squadr Blum dallalto in basso, come se stesse soppesando un vitello alla fiera del bestiame.
Tenente salut Levi cordiale.
Blum! Dovrei arrestarla subito.
Con quale accusa?
Con una qualsiasi.
E crede che sarebbe una mossa prudente, o saggia?
Questa sera non ho voglia di essere prudente.
La capisco. Il suo capo  scomparso.
Tamer si pizzic il labbro come per togliere un pezzetto di tabacco. Non credo che lei capisca, ma si accomodi.
Blum non obbed. Non voleva perdere il controllo della situazione. C un tempo per intimidire e un tempo per negoziare.
Il Comando Tattico non negozia con nessuno. Voglio Martine Heur, la mercante di diamanti che  stata vista salire a bordo della nave di Hassim, insieme a Khalifa. Secondo il capitano del porto  lunica sopravvissuta.
Martine Heur non si trova pi in Qatar.  uninformazione di cui sono certo.
Non  abbastanza. Anzi,  uninformazione quasi del tutto inutile.
Al contrario.  molto pi di quello che lei sapeva fino a cinque minuti fa.
Tamer gli rivolse uno sguardo truce, come per intimidirlo, ma Blum non era una delle sue reclute. E allora perch siamo qui? Per guardarci negli occhi? Mi sta facendo perdere tempo.
E il suo tempo  prezioso. Sediamoci.
Tamer sospir, esasperato. Si sedette, seguito da Blum che prese posto davanti a lui. Sara si era nascosta dietro il suo collega ed era rimasta invisibile fino a quel momento. Tamer alz lo sguardo e fu sorpreso di vedere una donna cos vicina.
Cosa significa? chiese.
Sara si sedette al suo fianco e lui si ritrasse come se potesse passargli la lebbra.
Non rimarr seduto vicino a una donna aggiunse con una nota di disgusto.
Lo far, invece replic Blum.
E chi  lei per darmi ordini?
Accenn ad alzarsi, ma Sara fu pi veloce: estrasse un bisturi che aveva preso a casa del medico e lo affond nei pantaloni di Tamer, evitando la coscia per pochi millimetri. Il metallo squarci il tessuto e affond nella sedia. Luomo emise un grido acuto che fu coperto da un assolo di sax. Nessuno se ne accorse.
Cos va meglio replic Blum.
Tamer, infilzato come un insetto in una teca, lo ignor e fiss Sara negli occhi.
Stava per parlare quando il telefono al loro tavolo si mise a squillare. Blum guard Sara, che sollev la cornetta in bachelite.
Per tutto ci che  santo, hai appena firmato la tua condanna a morte.

26
Camilla scese a fare colazione allalba. Cerc Hunter, ma al suo posto trov un tizio con i capelli a spazzola, lo sguardo perso nel vuoto e un atteggiamento da imbonitore di fiera.
Buongiorno. Mi chiamo Vincent Terrier.
Terrier come il cane?
Sono la tua nuova balia.
Quel tipo non le piaceva. Non ho bisogno di una balia.
Lui si strinse nelle spalle.  un periodo difficile.
Lei guard il menu con aria assente. Dov Hunter?
Se n andata. Per la prima volta luomo le sorrise, e quel gesto non le sembr di buon auspicio.
Terrier ordin una farinata davena che, come era lecito attendersi da uno come lui, chiam porridge senza latte n zucchero. Camilla rabbrivid e chiese la sua solita colazione. Due uova in camicia e pane bianco tostato. Non aveva pi alcun appetito.
Adesso sei mia aggiunse Terrier, senza motivo se non quello di infastidirla.
Ancor pi delle parole, era il tono a irritarla. La stava trattando come una merce che avesse appena acquistato. Unauto o un orologio. Il cibo fu servito e Terrier inizi a divorarlo.
Sono sorvegliata?
Perch dovresti esserlo? chiese lui, con la bocca piena di porridge.
Era un uomo di Anselm. Hunter le aveva promesso di proteggerla da Howard, e adesso era sparita. Puf! Volatilizzata. Di colpo Camilla sent di averne abbastanza di Terrier e del suo capo e, come aveva letto in un romanzo di Le Carr, quando uno ne ha abbastanza, inizia a volerne di pi. Esigo di sapere cosa  successo a Hunter.
Terrier continu a ingurgitare la schifosa poltiglia che aveva ordinato e non alz gli occhi dal tavolo.
Lei si sporse in avanti. Mi hai sentita?
Le uova si stanno raffreddando.
Lei prese il piatto e fece scivolare le uova nella ciotola del porridge. Lui rimase per un attimo con la forchetta a mezzaria, poi la sprofond con delicatezza in uno dei tuorli, facendolo colare sullavena.
Questo  il Caseificio disse, con calma. Non puoi fare una domanda del genere.
Io sono Camilla Stowe e faccio le domande che voglio, quando ne ho voglia replic lei, dura.
Lui si appoggi allo schienale e la guard negli occhi. Dunque  questo che vuoi.
Lei non si prese nemmeno la briga di rispondere.
Voglio che Hunter torni a occuparsi di me.
Temo che sia imp
Camilla si alz e usc dalla stanza, pensando che laria aperta le avrebbe fatto bene. Ma una volta fuori, si rese conto che non era cos.
Soraya amava sua figlia pi della sua stessa vita, ma si era resa conto, con grande dispiacere, di non essere nata per fare la madre. Stare dietro a tutte le necessit di un neonato, e poi di un bambino, le costava molta fatica. La sua vita era cambiata per sempre: non era pi interamente sua, ed era molto difficile da accettare e da gestire per una donna che aveva trascorso anni nei servizi segreti. Molto spesso era assalita dai sensi di colpa. Sensi di colpa che in alcuni momenti, come in quello, diventavano opprimenti. Non era riuscita a proteggere Sonya e Aaron dalla vita che si era scelta, e il pensiero la divorava come un tarlo vorace.
Mamma, raccontami ancora la storia del genio chiese Sonya con la sua vocina infantile.
Dopo la nascita della bambina, Soraya aveva scoperto di essere brava a raccontare storie. E ora, in quella prigione, cercava di usare il suo talento per evocare unatmosfera di calma e ottimismo, per tenere lontano Islam e i suoi compagni, anche se era sempre pi convinta che quelluomo sarebbe potuto tornarle utile. Conosceva troppo bene i jihadisti per farsi illusioni circa la loro natura, ma stabilire una relazione con uno di essi e riuscire a farsi dire il suo nome era stato un grande passo avanti. Era come se avesse tenuto la testa fuori dallacqua e forse, continuando cos, sarebbe riuscita a raggiungere la riva e a uscire dallo stagno nella quale era stata gettata con Sonya.
Torn a concentrarsi sul piccolo mondo di fantasia che aveva creato per s e per la bambina. Sonya si era innamorata del genio e la obbligava a inventare uninfinit di storie che lo vedevano protagonista. Era strano, ma in quel modo si era avvicinata a sua figlia e alla maternit.
Cera una volta un genio che viveva da solo. Era solo perch abitava al centro del deserto del Gobi e i suoi amici se nerano andati da tempo.
Mamma, perch lui era rimasto nel deserto? chiese Sonya, seduta sulle sue ginocchia.
Perch suo padre era sepolto sotto la duna dove aveva vissuto, e lui non se ne poteva andare, a differenza dei suoi amici.
Non voleva lasciare il suo pap.
S, tesoro.
Nemmeno io voglio lasciare il mio pap.
Gli occhi di Soraya si riempirono di lacrime.
Mamma?
S, tesoro?
Il genio pu fare tutto quello che vuole, vero?
S,  vero.
Vorrei che fosse qui. La sua vocina sembrava ancora pi flebile, ora. E che facesse tornare il mio pap.
Vieni al mio tavolo. Da sola ordin la voce al telefono.
Sara appoggi la cornetta con delicatezza, poi guard Tamer e annunci a Blum: Qualcuno ci sta osservando. Adesso vado al suo tavolo.
Levi si spost sulla sedia, ma riusc a trattenere listinto di guardarsi attorno. Credi che sia prudente?
Non ho altra scelta. Vide il sorrisetto di Tamer. Quando torner, la smetterai di ridere.
Se tornerai replic lui.
Blum si sporse in avanti. Chi ?
Lo saprai presto. Camilla riprese il bisturi, poi si chin in avanti. La prossima volta che lo user, ti far gridare per un bel po di tempo sussurr allorecchio di Tamer.
Si allontan e si diresse lentamente verso il tavolo pi lontano, nella fila esterna, dove la lampada era stata spenta: era il segnale convenuto.
Cera un uomo, solo, parzialmente nascosto dalla penombra. Camilla si sedette senza una parola. Lo riconobbe subito, nonostante loscurit.
El Ghadan, il Nite Jewel non  un locale adatto a te.
Tu sai come mi chiamo, ma io non conosco il tuo nome.
Meglio cos, per il momento.
Parli arabo molto bene, ma non sei qatariota. Socchiuse gli occhi. Per non sei neppure americana.
Sara sorrise. Non credo che tu mi abbia chiamata per discutere delle mie origini.
El Ghadan intrecci le mani, sul tavolo. E allora perch ti avrei chiamata?
Mi sembra ovvio che il cagnolino  corso dal padrone appena ha ricevuto la telefonata del mio amico.
Era la scelta pi prudente.
 vero. Sara cerc di ignorare lo sguardo penetrante di El Ghadan. Quei fanatici erano tutti uguali. Ma sapeva che sottovalutarlo sarebbe stato un errore. Era a conoscenza della sua storia e di quanto era stato abile a mettere in trappola Bourne e la famiglia di Soraya. Quelluomo conosceva alla perfezione i trucchetti psicologici e li usava non appena ce ne fosse bisogno. E adesso eccoci qua.
Era di nuovo calato il silenzio. Il quintetto jazz stava facendo una pausa e il mormorio dei clienti si levava nel locale. Alcune donne, vestite con abiti eleganti e succinti, si alzarono per avvicinarsi ai tavoli degli uomini che le avevano invitate. Latmosfera era voluttuosa e sensuale, ben diversa dal feroce duello psicologico che si combatteva al tavolo di El Ghadan.
C un mistero che mi piacerebbe chiarire riprese il jihadista.
Quale? Ce ne sono cos tanti
El Ghadan rimase impassibile, senza lasciar trapelare la rabbia che stava montando dentro di lui. Strinse le mani fino a far sbiancare le nocche. Khalifa  scomparso, presumibilmente morto. Io mi preoccupo per le mie risorse, e voglio sapere che cosa gli  successo.
Ci siamo, pens Sara. Che tu ci creda o no, io voglio aiutarti.
Sei in grado di farlo?
El Ghadan, c una falla nella tua organizzazione.
Un rapido battito delle palpebre fu lunico segno visibile dello stupore di El Ghadan. Coshai detto?
Hai affermato che Khalifa era una delle tue risorse.
 cos.
Un ingranaggio importante nella tua macchina da guerra.
Il terrorista sollev la testa, in uno scatto di impazienza. E quindi?
El Ghadan, sei un uomo di assoluta integrit, non  difficile capirlo. Le tue convinzioni sono incrollabili e le tue azioni sono motivate dallideologia.
El Ghadan scosse la testa, sconcertato. Adesso stai cercando di adularmi?
Sara sorrise e si sporse in avanti. Niente affatto, non vedo cosa ci guadagnerei. No, io sto cercando di metterti in guardia.
El Ghadan raddrizz la schiena, sempre pi nervoso. Mettermi in guardia?
Le tue motivazioni e quelle di Khalifa non erano le stesse. A lui interessava soltanto il denaro, niente di pi, e questo significa che era pronto a vendersi al miglior offerente.
E allora? ribatt El Ghadan strizzando gli occhi.
Stava per venderti agli israeliani.
 una follia. Non lo avrebbe mai fatto, lo conoscevo bene.
Forse non cos bene.
Sara appoggi sul tavolo il dossier che Blum e i suoi collaboratori avevano prodotto su Mahmoud Tamer, e lo spinse verso El Ghadan. Descriveva nel dettaglio gli spostamenti di Tamer tra Doha e Beirut, dove scialacquava migliaia di dollari al Casino du Liban, tra puntate alla roulette e prostitute di alto bordo.
Non ho bisogno di dirti che lo stipendio di un tenente non giustifica uno stile di vita del genere.
El Ghadan scosse la testa. Cosa centra con Khalifa?
Tamer  uno dei suoi pi stretti collaboratori, ma ho un dossier come questo per tutti gli altri. El Ghadan, si chiama teoria del trickle-down: i tirapiedi di Khalifa raccoglievano le briciole che cadevano dal suo tavolo. Erano tutti corrotti: era cos che lui si assicurava la loro lealt.
El Ghadan scosse la testa. Non ci credo.
Non vuoi crederci. Gli pass le informazioni che il Mossad aveva contraffatto su richiesta di suo padre: una tabella che riassumeva i movimenti bancari di un conto corrente nelle isole Cayman, aperto dallo stesso Khalifa. La parte pi interessante era quella che mostrava il percorso del denaro. I bonifici arrivavano da un conto riconducibile a una banca del Mossad, a Tel Aviv. Il conto alle Cayman esisteva, ma i movimenti erano stati retrodatati. Era tutto vero, tranne il coinvolgimento di Khalifa. Ma se El Ghadan avesse deciso di spedire uno dei suoi alle Cayman, con una foto di Khalifa, avrebbe trovato un direttore di banca pronto a dichiarare che quello era luomo che aveva aperto il conto e ne avrebbe riconosciuto la firma. Il Mossad non lasciava nulla al caso.
El Ghadan allontan i documenti con una smorfia di disgusto. E la morte di Khalifa?
 stato Hassim, il proprietario della barca. Era unaltra bugia, ma era inevitabile. Il giorno in cui avesse iniziato a essere sincera con un jihadista sarebbe stata pronta per la pensione. Hassim aveva scoperto che Khalifa e i suoi uomini erano corrotti. Si sono messi a litigare sulla barca e non si sono accorti della burrasca che si stava avvicinando. Sono venuti alle mani e sono caduti in mare.
El Ghadan si prese qualche istante per metabolizzare le informazioni di Sara. E tu come fai a saperlo?
La donna che era sulla barca con loro, quella che  sopravvissuta
La cosiddetta Martine Heur.
Siamo amiche di vecchia data. Siamo come sorelle.
Gli occhi di El Ghadan si ridussero a due fessure. Non credo che sia il suo vero nome.
Forse s, forse no. Che differenza fa?
Lo sai qual  la differenza.
Lei  al sicuro, credimi. E poi, Martine ti ha fatto un favore, proprio come te lho fatto io. Lanci unocchiata in direzione di Tamer. Dovresti fare un po di pulizia, qui a Doha.
Si alz senza aggiungere una parola, fece per allontanarsi, ma la voce del jihadista la spinse a fermarsi. Il quintetto aveva ripreso a suonare un pezzo di Lerner e Loewe, e Sara dovette riavvicinarsi al tavolo per sentire le parole delluomo.
Come faccio a rimanere in contatto con te?
E perch dovresti farlo?
Potrei chiederti di spiare gli israeliani per conto mio. Che ne dici?

27
Il Waziristan era una terra dimenticata da Dio e dagli uomini. Era intrappolato tra lAfghanistan e il Pakistan, e visto dallalto sembrava che fosse stato espulso da entrambi gli Stati. Confinava con la regione di Peshawar ed era attraversato da impervie catene montuose. Era abitato da trib pashtun, costrette a dividere quel territorio aspro e inospitale con talebani, terroristi di al-Qaida e altri jihadisti. I waziri, un popolo rude e dedito alla guerra, tenevano separate le diverse milizie per evitare che scatenassero una guerra senza quartiere e trascinassero la regione verso il baratro.
Il C-17 plan su una pista di terra battuta e inizi a frenare bruscamente per evitare di schiantarsi contro la parete di roccia che si levava alla fine del tracciato. Un atterraggio tuttaltro che morbido.
Laltopiano si trovava a unaltitudine elevata. Laria era tersa e pulita, il cielo azzurro, quasi blu. Nuvole minacciose si addensavano sulla vetta delle montagne, a est. A tratti si vedeva il bagliore di un fulmine e il tuono rompeva il silenzio della vallata con un rombo sinistro.
Gli uomini di Faraj avevano iniziato a scaricare il velivolo dal portellone posteriore. I futuri jihadisti americani scendevano camminando a fatica, con le gambe intorpidite dalla lunga e disagevole immobilit. Alcuni correvano a fare i propri bisogni, perch laereo non aveva servizi igienici. Lungo la pista cera una fila di edifici. Sembravano rifugi temporanei, mimetizzati in modo da essere invisibili dallalto.
Bourne vide alcuni uomini uscire dalle baracche. Erano diversi dai suoi compagni di viaggio. Ceceni. Pens alle informazioni inviategli da Sara, che confermavano le parole di Nabby: cera un filo invisibile che collegava Khalifa, El Ghadan e Ivan Borz, il trafficante di armi ceceno che era riuscito a infilarsi nello spazio lasciato libero da Viktor Bout.
Qui siamo ai margini del nulla, al limite della societ afferm Faraj, interrompendo le riflessioni di Bourne. Le montagne del Pakistan occidentale sono piene di persone costrette a fuggire dalle citt orientali per motivi etnici e religiosi. Li hanno trattati come paria, e loro lo sono diventati.
Bourne aveva limpressione che Faraj e molti dei suoi fratelli jihadisti calcassero un po troppo la mano sulla propria condizione di rinnegati, che li legittimava a predicare ai poveri, agli sfortunati, a quelli che non avevano nulla da perdere perch non possedevano e non avrebbero mai posseduto niente. E allora perch non unirsi ai paria, perch non unire le forze? Era questo il vero messaggio trasmesso da Faraj e dai suoi accoliti. Le chiacchiere su Allah e sul Grande Satana erano soltanto un pretesto. Il Grande Satana era il motivo per cui erano diventati emarginati. E Faraj non avrebbe avuto motivi per esistere se non avesse sfruttato quella condizione.
Ma tu hai un piano. O meglio, El Ghadan ha un piano, non  cos? E se funzioner, n tu n lui rimarrete paria ancora per molto tempo. Anchio voglio stare dalla parte dei vincitori.
Faraj osserv i suoi uomini, che disponevano in lunghe file i nuovi arrivati. Yusuf, cosa devo fare con te? Sei un cecchino, un filosofo o un futuro comandante?
Forse tutte e tre le cose.
E se tu non fossi nessuna delle tre cose?
Bourne sorrise. Ti ho gi fatto vedere le mie abilit di cecchino.
E anche le tua abilit con le parole. Furuque non parlava bene come te.
Lui era limitato. Era soltanto una pedina sulla scacchiera.
Ma tu non lo sei.
Faraj, sarai tu a deciderlo.
Faraj esit. Vieni con me ordin alla fine dirigendosi verso le baracche. Aspetta qui fuori gli ordin prima di entrare. Bourne rimase a guardare laddestramento delle nuove reclute. Adesso impugnavano fucili AK-47. Dopo qualche minuto, Faraj si affacci alla porta e gli fece segno di entrare nelledificio centrale.
Era lungo e stretto, e dallesterno ricordava un casino di caccia come quelli che si trovano negli Stati Uniti sudoccidentali. Allinterno sembrava pi la tenda di un generale romano. Cera un uomo seduto su una sedia da campeggio, davanti a un tavolo di alluminio. Sul piano cerano mappe, cartine e planimetrie. Quartieri, edifici, sistemi fognari. Erano coperte di annotazioni, frecce e punti di domanda. Bourne li riconobbe: piani di battaglia. E individu anche la citt: Singapore.
I due ceceni si erano disposti ai lati del tavolo e rimasero immobili come due fermalibri. Guardarono soltanto Bourne, ignorando Faraj, che conoscevano gi e del quale si fidavano.
Il tizio seduto alz gli occhi quando Faraj e Bourne entrarono. Si tolse gli occhiali da vista e li appoggi sul tavolo. Era robusto, aveva il torace ampio ed era praticamente senza collo. Braccia e gambe piuttosto corte. Si alz in piedi e si port davanti al tavolo. Non in gesto di cortesia, ma per bloccare la visuale ai nuovi arrivati.
Era Ivan Borz: Bourne lo aveva visto nelle foto che accompagnavano i resoconti delle sue imprese e delle sue straordinarie ricchezze.
Faraj fece le presentazioni e Jason ne approfitt per osservare Borz da vicino. Aveva il naso grosso, fratturato in almeno un punto. Le orecchie erano piccole e alte rispetto al viso. Le braccia erano coperte di peli ricci e scuri, mentre la testa era calva. Gli occhi avevano qualcosa di straordinario: erano grigi e infossati, circondati da pesanti occhiaie scure. Lo sguardo era fisso e inespressivo, come quello degli psicopatici e degli assassini. Non esprimeva alcuna emozione.
Schiocc le dita. Passaporto.
Bourne gli diede il documento di Yusuf Al Khatib.
Mentre Borz lo esaminava, Faraj spieg:  un cecchino di prima categoria.
Ho forse chiesto la tua opinione? replic Borz. La voce era dura, profonda e secca, un po soffocata.
Faraj rimase in silenzio. Un buon indizio per capire i rapporti di potere che correvano tra i due.
Lasciaci soli ordin Borz senza nemmeno alzare lo sguardo dal documento.
Il jihadista lanci unocchiata a Bourne, poi gir sui tacchi.
Faraj, sai cosa devi fare aggiunse appena prima che laltro uscisse, seguito da uno dei due energumeni ceceni.
Borz prese una sigaretta da un pacchetto, la accese e aspir, assaporando con calma il gusto del tabacco. Si batt il passaporto sul palmo della mano.
Yusuf, ho la sensazione di conoscerti.
Non ci siamo mai incontrati.
Sicuro? Non ci siamo gi visti da qualche altra parte? Poi inizi a parlare in russo. Yusuf Al Khatib  il tuo vero nome?
Bourne lo guard scuotendo la testa, come se non avesse capito una parola. Per favore, puoi parlare in arabo? Lo parli molto bene.
Yusuf Al Khatib  il tuo vero nome? ripet luomo in arabo.
S.
Il ceceno fece un brusco cenno con la testa verso la porta da cui era uscito Faraj. Conosci bene Faraj?
No, quasi per niente rispose Bourne. Era preparato a subire un interrogatorio. Abbiamo scambiato due parole a Damasco, e qualcuna in pi sullaereo.
Che impressione ti ha fatto?
Come ti ho detto, non lo conosco bene.
Infatti. Incroci le braccia sul petto. Tu non hai nulla da guadagnare in questa situazione. Listinto mi dice che non vai matto per lideologia, e non sei uno che esegue gli ordini ciecamente. Mi sbaglio?
No, non ti sbagli. Borz aveva appena fornito uninformazione preziosa a Bourne: nemmeno il ceceno era un ideologo. Era un uomo pratico, che seguiva il profumo del denaro ovunque lo conducesse. In un luogo isolato come quello, irraggiungibile persino per i rappresentanti pi potenti dellordine pubblico, era importante trovare unanima che sembrasse affine alla propria.
E allora rispondi alla mia domanda. Come hai fatto ad agganciare Faraj?
 stato un caso. Sono rimasto coinvolto in un attacco dellesercito siriano, insieme agli uomini di Faraj e a due nuove reclute. Sono riuscito a scappare con uno dei ragazzi. Lui non conosceva Damasco e lho accompagnato al raduno di Faraj, che  rimasto colpito dalle mie capacit di cecchino e mi ha proposto di unirmi a lui.
No replic Borz, senza cambiare tono di voce. Io credo che tu sia una spia.
Era uno dei trucchi pi efficaci in un interrogatorio. Cambiare bruscamente argomento, molte volte, per poi arrivare improvvisamente al nocciolo della questione. Era molto utile per distinguere tra bugie e verit.
Tu mi offendi.  questo che dice il tuo istinto? E per chi farei la spia?
Per gli israeliani. Fino ad alcuni giorni fa, il Mossad aveva piazzato un suo uomo qui tra noi, ma adesso se n andato. Potresti essere il suo sostituto.
Potrei, ma non lo sono.
Be, di sicuro non sei americano.
Bourne si chiese perch Borz ne fosse cos convinto.
E quindi hai seguito Faraj senza farti domande, vero? riprese Borz.
Di nuovo un brusco cambiamento di rotta.
Bourne sorrise. No, non direi. Damasco era diventata pericolosa per me. Ho calcolato le probabilit e ho deciso che Faraj era la mia via duscita.
In altre parole, ti sei comportato da opportunista.
Bourne annu. S. Per necessit.
Un uomo pragmatico. Capisco perfettamente. La sigaretta era quasi finita, ma Borz non sembrava interessato alla cenere in equilibrio precario sul mozzicone. Hai calcolato le probabilit. Ridacchi emettendo un suono strano, come se avesse ingoiato la sigaretta. Allora sediamoci e calcoliamo le probabilit.
In quel momento ludito acutissimo di Bourne capt un rumore inquietante. Non erano le urla dei soldati di Borz, che erano cessate improvvisamente, e nemmeno il soffio del vento tra le montagne.
Gi! url Jason, poi si gett addosso al ceceno e lo spinse sotto il tavolino di metallo. Un attimo dopo, ledificio salt in aria. La terra trem e le macerie volarono ovunque, poi la baracca si disintegr e furono avvolti da un muro di fiamme.
Camilla si diresse a ovest. Dopo un paio di chilometri le nuvole si impadronirono del cielo e il vento divent pi fresco. Di l a poco sarebbe piovuto.
Si diresse verso un fitto boschetto di betulle. Le cime degli alberi furono illuminate per un breve istante da uno degli ultimi raggi di sole.
Camilla vide una sagoma a cavallo alla sua sinistra, immersa nella penombra. Era accanto a unamaca montata sotto una quercia imponente. Camilla pens che si trattasse di Terrier o di qualche altro scagnozzo inviato da Anselm, magari su ordine di Bill stesso. E se lavessero ritenuta inaffidabile? E se non fosse mai arrivata a Singapore? Volevano eliminarla proprio l, in una delle loro propriet? Si sent sola e indifesa. Se fosse caduta da cavallo o se le avessero sparato, nessuno lavrebbe mai saputo. Sarebbe scomparsa, come la vittima di un naufragio. Rabbrivid per quel pensiero sgradevole.
Si avvicin allalbero e vide che il misterioso cavaliere si spingeva in avanti e si dirigeva verso di lei. Con un tuffo al cuore riconobbe Dagger, e tutto le fu chiaro.
Fece voltare Dixon e torn allo scoperto. Stava iniziando a piovere. Dagger si port al suo fianco.
Cosa ci fai qui? Mi avevano detto che te neri andata.
Quando sarai fuori di qui ti diranno un sacco di cose, molte delle quali saranno bugie. Devi imparare a riconoscerle replic Hunter.
Camilla la guard per un istante. Allora Terrier era un test.
Hunter sorrise con la sua aria da monella. Proprio cos.
Senza dire una parola, scesero da cavallo e si diressero nuovamente verso il boschetto di betulle, al riparo dalla pioggia.
Gli alberi ondeggiavano sotto il temporale, ma latmosfera aveva qualcosa di accogliente. A Camilla ricordava la sua infanzia, la casa che si era costruita tra gli alberi, poco pi di una capanna, dove si rifugiava quando il padre e la sorella diventavano pi insopportabili del solito.
Ho detto che ti avrei protetta, e non mentivo.
Lo so.
Erano molto vicine, ora. Lodore dei cavalli si mescolava a quello del cuoio bagnato. Ma Camilla colse nellaria anche una nota di un profumo pi personale: la pelle di Hunter. Sapeva di pulito.
Abbiamo stretto un patto aggiunse lei.
Camilla annu.  vero.
Hunter le si avvicin, le appoggi una mano sulla nuca, la attir a s e la baci. Le sue labbra erano morbide come petali e sapevano di albicocca.
Si separarono.
Hunter cerc gli occhi di Camilla. Scusami.
Non devi scusarti. Era una cosa naturale, credo disse Camilla, confusa.
Hunter scoppi in una risata profonda. Ci sono molti motivi per cui mi piaci.
Io non sono gay.
Non centra niente il fatto di essere gay o etero.
Davvero?
Non per me. Il tono di Hunter era pacato, senza traccia di irritazione.
Camilla cerc di baciarla di nuovo, ma Hunter la ferm, posandole le mani sugli avambracci.
Cam, ti fidi di me?
Certo.
Allora sei pazza. La guard negli occhi. Ti ho mentito.
Su cosa?
Non ho mai pilotato un jet. Lho detto perch avevo letto il tuo dossier e sapevo di tua madre.  stata una scorciatoia per avvicinarmi a te.
Camilla non replic. Il cuore le batteva forte, pieno di disperazione. Ripens a sua sorella che raggiungeva il traguardo mentre lei era sdraiata sullerba, ferita. E pens anche a suo padre, al suo atteggiamento sdegnoso, alla perenne smorfia di disprezzo che gli aleggiava sul viso e che soltanto lei sembrava vedere. Aveva sempre snobbato lei e sua madre, e alla fine le aveva mollate per scappare con unereditiera, una contessa che si divideva tra Roma e la Costa Azzurra. Il massimo, per uno come lui.
Ero davvero una testa calda riprese Hunter. A Howard piacciono le ragazzacce, perch le pu controllare. Ho imparato ad andare a cavallo in Mongolia. Ero stata spedita da quelle parti da una societ che si occupa di sicurezza e lavora per il Pentagono, dopo che mi avevano buttato fuori dai Marines. Un sergente aveva cercato di violentarmi, e io gli avevo tenuto testa.
Camilla scosse la testa. Non mi sembra la reazione di una testa calda.
Aspetta di sentire il resto della storia. Sai perch ero in Mongolia? Facevo parte di una piccola squadra inviata nella provincia del Bajan-lgij, allestremit occidentale del Paese. Dovevamo raccogliere informazioni su alcuni gruppi estremisti musulmani che infestavano il Kazakistan orientale. Lo abbiamo fatto, ma dopo un po ho scoperto che il vero scopo della missione era intercettare un traffico di droga tra Cina e Russia, controllato da un ceceno di nome Ivan Borz. Borz aveva appena iniziato a trafficare armi, ma aveva accumulato una fortuna con gli stupefacenti.
Ero unidiota, e credevo che il nostro scopo fosse sgominare quel traffico. Ma i nostri capi volevano semplicemente che ci prendessimo una fetta della torta. Dovevamo entrare in contatto con Borz e dirgli che da allora in avanti avrebbe avuto bisogno della nostra protezione.
E lui?
Lui pag. Immagino fosse pi conveniente che ucciderci, attirando lattenzione del mondo su quella rotta cos lucrosa.
Quindi i tuoi capi lo hanno taglieggiato.
Non si sono limitati a questo.
La pioggia divent pi intensa e Hunter si addentr tra le betulle, dove i cavalli non potevano seguirla. Camilla la raggiunse. Voleva sentire il resto della storia.
Dopo il successo in Mongolia mi spedirono in Iraq. Un modo per ricompensarmi, immagino. Nei suoi occhi brill un lampo di cattiveria. Non dovevo proteggere nessun ufficiale dellesercito, e neppure valutare potenziali minacce, anche se il mio incarico ufficiale era quello. Ero l con tre colleghi della squadra mongola per unaltra missione di intercettazione. Solo che questa volta era diretta contro il nostro governo. Cam, non hai idea di quanti soldi vengono spesi in Iraq. Un fiume di denaro, mazzi di banconote fruscianti che arrivano dritte dalla zecca. Milioni, migliaia di milioni di dollari. Abbiamo deviato il corso del fiume, e lo abbiamo fatto ritornare a Washington, nelle mani dei nostri capi.
Come sei caduta nella rete di Anselm? Ha saputo della missione e lha usata per ricattarti?
Hunter scoppi a ridere. Magari! No, Anselm era socio dellazienda privata per la quale lavoravo. Era lui a fornire le informazioni riservate che permettevano ai soci di accumulare quelle spaventose fortune.
Camilla appoggi la schiena al tronco di un albero. Le sembrava di avere ricevuto un pugno nello stomaco. Distolse lo sguardo per un istante, nauseata.
Quella gente  mostruosa continu Hunter. Sono figli del capitalismo e del libero mercato, ma lunica cosa che hanno imparato  che devono arraffare tutto quello che possono e fregarsene degli altri.
Camilla sentiva la presenza di Hunter al suo fianco, le sue labbra vicine allorecchio.
Laspetto peggiore  che sono proprio quelli che fanno i moralisti, i patrioti che lavorano per la sicurezza del Paese e del mondo intero. Una specie di scherzo di cattivo gusto, non credi? Uno scherzo crudele e abominevole. Hanno distrutto il sistema del libero mercato. Lo hanno corrotto. Costrinse Camilla a guardarla. Voglio che mi aiuti a lottare contro quei mostri. Voglio che mi aiuti ad abbatterli.
Io?
S rispose Hunter, seria. Sei in una posizione unica. Devi fare una dichiarazione. Una dichiarazione che verr ascoltata e compresa da tutto il mondo.

28
Il fragore delle due esplosioni lasci spazio a un silenzio assordante e al caos pi totale.
Bourne era ricoperto di macerie. Il calore gli aveva fatto spuntare rapidamente vesciche sulle labbra e sulle mani. Ivan Borz giaceva a terra immobile, ma non sembrava morto n ferito gravemente. Un missile aveva sfondato il muro e il tavolino di metallo era spezzato in due. Ma listinto di Bourne non lo aveva tradito, e quel tavolo si era rivelato la miglior copertura. Lunica possibile. Li aveva protetti, ma si era surriscaldato e la temperatura era insopportabile: dovevano uscire subito allaperto. Nessuno stava entrando nelledificio, e non era un buon segno. Non potevano contare su aiuti immediati.
Bourne si inginocchi per caricarsi Borz sulle spalle e vide un frammento della pianta di Singapore alla quale stava lavorando il ceceno quando lui e Faraj erano arrivati. Lo raccolse, lo pieg e se lo infil nella tasca dei pantaloni sporchi di fuliggine. Poi si sistem meglio Borz sulle spalle e si alz in cerca di una via duscita.
La strada pi rapida era anche quella pi insidiosa. Avrebbe dovuto attraversare una cortina di fiamme e districarsi tra rottami metallici incandescenti. Ma non aveva altra scelta. Era possibile che si innescasse unaltra esplosione, alimentata da munizioni o materiale militare depositato nelle baracche vicine. E in quel caso non avrebbero avuto scampo.
La suola delle scarpe si sciolse per il calore, e la pianta dei piedi si copr di vesciche. Avanz tra una pioggia di schegge di vetro, facendosi strada tra le masse di metallo contorto e i cavi bruciacchiati. Il metallo scoppiettava e cigolava, e le fiamme illuminavano loscurit. Borz si risvegli.
Bourne rischi di perdere lequilibrio per evitare una pozza di vetro fuso, ma riusc a non cadere.
Vedeva i pennacchi di fumo nero che salivano verso il cielo. Erano quasi fuori. I suoi abiti presero fuoco proprio mentre cercava di superare lultimo muro di fiamme.
Appoggi Borz a terra e si rotol a terra, per soffocare il fuoco. Poi ritorn dal ceceno, che aveva aperto gli occhi. Le due guardie del corpo si precipitarono verso il loro capo.
 un po scosso, ma si riprender comment Bourne.
Va a chiamare il medico! ordin uno dei due al compagno, che corse via.
Bourne si alz e osserv il disastro. Il C-17 era spezzato in due tronconi. La pista di atterraggio era devastata, come se una mano gigantesca avesse smosso la terra e lavesse sparsa dappertutto. La coda dellaereo era sprofondata in un cratere fumante, ma la zona circostante era quella che mostrava pi di tutte lentit della devastazione. Il vento disperdeva nuvole di fumo nero. Sangue e cenere ovunque. Le urla dei feriti salivano fino al cielo.
I ceceni di Borz, insieme ai sopravvissuti di Faraj, recuperavano i cadaveri e li allineavano. Bourne si avvicin e cont un centinaio di caduti. Corpi martoriati, mutilati. Riconobbe Eisa, gli occhi spalancati per lo stupore sul volto annerito.
Jason continu a passare in rassegna i visi. Non vide sopravvissuti tra i ragazzini americani. I ceceni avevano estratto i cellulari e scattavano fotografie della carneficina, per poi passare ai primi piani. I loro sguardi erano seri, ma non sembravano particolarmente turbati.
Uno degli uomini di Faraj si era inginocchiato vicino a Eisa. Bourne non laveva mai visto prima. Alz lo sguardo quando lo sent avvicinarsi. Aveva le guance bagnate di lacrime.
Allahu Akbar! esclam. Sei ferito?
Alhamdulillah wa shukru lillah replic Bourne. Ringraziamo e lodiamo Allah. No. Si inginocchi di fianco al ragazzo. Ho incontrato Eisa a Damasco. Vi conoscevate?
Non ci eravamo mai incontrati, eppure eravamo amici. Guard Bourne. Mi chiamo Aashir Al Kindi. Era un giovane alto e dalla carnagione scura. Aveva occhi curiosi e un naso importante. Gli angoli della bocca erano rivolti allins, in un sorriso naturale che gli dava unaria sbarazzina.
Sono Yusuf Al Khatib.
Sei il cecchino che Eisa ha incontrato allultimo momento, vero? Si parla molto di te. Torn a guardare lamico morto.
Spero si dicano cose positive.
Dicono che sei in grado di spaccare il becco a un passerotto a quattrocento metri di distanza.
Le chiacchiere corrono molto velocemente. Bourne continuava a pensare ai ragazzi americani morti. A Eisa, soprattutto. Forse posso aiutarti a seppellirlo.
Aashir rimase in silenzio, poi annu. Spostarono il corpo, Aashir prese un paio di badili e si misero allopera.
Non c un lenzuolo per avvolgerlo, e nessuno che possa pronunciare le preghiere.
Ho sepolto molti compagni, conosco le preghiere replic Bourne.
Aashir smise di scavare. Grazie, Yusuf.
Si misero nuovamente al lavoro.
Faraj  stato ferito? chiese Bourne.
Alla spalla sinistra, ma non  nulla in confronto a Si ferm, incapace di continuare.
Finirono di scavare. Bourne recit le preghiere, poi coprirono il corpo di Eisa.
Bourne torn da Borz e vide che il medico aveva quasi finito. Lo stava sottoponendo a una serie di semplici test oculistici per verificare che non avesse subito una commozione cerebrale, ma Borz lo allontan quando vide arrivare Jason. Le guardie del corpo lo aiutarono a mettersi seduto, e Bourne si inginocchi davanti a lui.
Grazie! esclam Borz in russo, e poi in arabo. Senza il tuo aiuto non ce lavrei fatta.
 stato il tuo tavolo a salvarci la vita. Le reclute sono tutte morte, e il C-17  stato distrutto. Cosa  successo?
Droni americani rispose Borz facendo un cenno ai suoi uomini perch lo aiutassero ad alzarsi. Hai sepolto uno dei ragazzi.
Era un amico di Aashir.
Lhai portato via dalla fila. Non avresti dovuto. Si strinse nelle spalle. Entriamo.
Si diressero verso il quinto edificio, che era rimasto intatto. Era una via di mezzo tra una scuola e una baracca: cerano banchi e sedie di legno nella parte anteriore e letti a castello sul retro.
Le guardie del corpo presero due sedie. Si accomodarono, poi il medico diede a Borz un paio di pillole, sottopose Bourne a una visita sommaria e usc di corsa per aiutare i feriti. Borz bevve un po dacqua, ma gett le pillole a terra e le calpest con il tacco degli anfibi. Infine riprese a parlare, con voce ferma.  successo quel che era previsto.
Bourne scosse la testa. Non capisco.
Qualcuno ha fornito agli americani le coordinate precise, il luogo e lora. Era un attacco di droni e io ero il bersaglio. Lunica cosa che non avevo previsto era che avrebbero inviato due apparecchi e non uno solo. Quei bastardi volevano essere sicuri di eliminarmi. E ci sarebbero riusciti, se non fosse stato per te.
Bourne cap perch Borz aveva escluso che lui fosse americano: gli Stati Uniti non avrebbero mai spedito uno dei loro uomini sul luogo di un attacco imminente.
E tu volevi questa devastazione?
Borz sorrise. Yusuf, tu sei un tipo in gamba. Conosci gi la risposta.
Bourne ripens ai ceceni che scattavano fotografie ai cadaveri. Avrebbero diffuso le immagini per dimostrare che un drone americano aveva sterminato un centinaio di ragazzi statunitensi. Le conseguenze sarebbero state enormi e il programma dei droni, gi sotto accusa, sarebbe finito per sempre, danneggiando limmagine del presidente.
Ingannare gli americani perch uccidano i loro giovani connazionali. Ingegnoso afferm Bourne, reprimendo il suo disgusto per il cinismo di quel gesto. Eisa e gli altri ragazzi erano destinati a morire: erano carne da cannone, parte di un astuto piano di propaganda. Ma doveva riconoscere che si trattava di una strategia brillante.
S, da tutti i punti di vista replic Borz. Per quanto riguarda gli americani, hanno viaggiato per migliaia di chilometri perch credevano nella causa. Servire vuol dire morire, come dicono gli iraniani.  quello che gli era stato promesso, e loro hanno bevuto il dolce nettare del martirio.
Conosci gli iraniani?
E chi pu dire di conoscerli? Si strinse nelle spalle. Faccio affari con loro, ogni tanto, ma non spesso. Sono come dire?, inaffidabili. Nessuno pu capire quali sono i loro veri obiettivi.
Si volt dallaltra parte, impaziente. Doveva avere faccende pi urgenti da sbrigare. Purtroppo, abbiamo dovuto sacrificare laereo. Era una mossa necessaria, ma ci ha creato qualche complicazione. Adesso dovremo andarcene da qui a piedi, e dobbiamo ottenere lautorizzazione di Khan Abdali, il capo della trib locale.
 un problema?
Borz scoppi a ridere. Belleufemismo. Abdali  un figlio di puttana. Duro come lacciaio, difficile da convincere. Potrebbe rifiutarsi solo per darci fastidio. Nella valle si parla un dialetto pashtu. Speravo che Faraj riuscisse a trovare qualcuno che conoscesse quella maledetta lingua, ma
Non  un problema. Si d il caso che io parli il dialetto del Waziristan.
Consumismo selvaggio sbott Hunter, infervorata. La fine del capitalismo! Ed  la fase che lAmerica sta attraversando.
La pioggia era quasi cessata, e il cielo si stava rasserenando. Cavalcavano fianco a fianco come due amici in un film western. Mancavano soltanto i revolver.
 sufficiente ascoltare i nostri economisti. Sono tutti daccordo nel dire che lunico modo per uscire dalla Grande Recessione  incentivare i consumi, sempre di pi, sempre di pi.
Il sole era un disco rossastro che pulsava nel cielo come un cuore gigantesco. Un pettirosso azzurro lanci un verso di avvertimento e spar tra gli alberi, mentre un falco volteggiava basso sopra di loro. Le due donne, di comune accordo, rallentarono landatura.
La democrazia  finita, sfigurata dalla corruzione. Hunter lanci unocchiata a Camilla. Lo sai anche tu, in cuor tuo, ma non vuoi ammetterlo. Dopo l11 settembre, viviamo in uno Stato di polizia che si  camuffato da pseudodemocrazia, ma senza riuscirci. Il Patriot Act  una legge fascista che calpesta i diritti dei cittadini. Alla fine, che cosa esportiamo nel mondo oltre alla Coca-Cola e ai film in 3D? Il militarismo, limperialismo e la colonizzazione, nel nome della bandiera a stelle e strisce che ormai  il simbolo del consumismo. Corruzione e tradimento si diffondono a macchia dolio, e devono essere fermate. Non c altra scelta per le persone oneste. Persone come me e te.
Hunter appoggi una mano sul braccio di Camilla. I cavalli si arrestarono di colpo sbuffando.
Anselm e il presidente ti hanno tradita continu Hunter. Sembrava meno aggressiva, ora. Non sei sola. Guard Camilla negli occhi. Puoi scegliere: dopo essere stata colpita, puoi rimanere a terra e subire, oppure rialzarti e combattere.
Camilla le rivolse uno sguardo perplesso. Hunter, non so cosa dirti. Sono troppo potenti.
C un modo. La sua voce era di nuovo piena di fervore. Da molti anni lAmerica  invischiata in guerre impossibili da vincere, che per hanno drenato le risorse finanziarie e diviso i partiti politici, che si arroccano su posizioni sempre pi radicali. LIraq  uno dei centri delle attivit di al-Qaida e adesso un partito islamico  salito al potere. La guerra in Afghanistan ha avuto conseguenze imprevedibili e indesiderate: ha rafforzato il potere dei talebani, e adesso il Paese, assieme a Iran e Siria, esporta un gran numero di jihadisti. Bengasi  diventata una roccaforte di al-Qaida. Francia e Regno Unito quando agiscono sono del tutto inefficaci, e generalmente tendono ad allontanarsi dal palcoscenico mondiale, lasciando gli Stati Uniti privi di alleati forti. Perch il Paese non cambia rotta? Sostiene di mantenere lordine mondiale, ma in realt sta imponendo i propri valori corrotti ad altri Stati. Lo capiscono tutti, tranne gli americani stessi.
Cos oggi la cultura? I Kardashian che imperversano su ogni canale, Miley Cyrus nuda che fa le boccacce, Jay-Z che fa le sue tirate e intanto naviga nelloro. Gli adulti leggono libri scritti per ragazzini delle scuole medie. Hollywood non produce pi veri film, ma spot pubblicitari. La televisione  costretta a scavare nella melma dellumiliazione umana, se vuole sopravvivere. E tutti quanti corrono da una parte allaltra e affrontano mille attivit ogni giorno, poi la notte prendono le pillole per dormire. LAmerica  arrivata al declino. Il gioco  finito, e lillusione sta per crollare. Strinse il braccio di Camilla. Puoi decidere di non fare nulla ed essere la vittima dei potenti, oppure puoi fare la differenza. Dipende soltanto da te.
Islam non  il tuo vero nome, vero? chiese Soraya.
Che importanza pu avere? Siamo tutti uguali disse luomo stringendosi nelle spalle.
Lei sollev la testa.  questo che vi insegnano? Che siete intercambiabili?
Nessun individuo  pi importante di un altro.
Vale anche per El Ghadan? No, lui  il capo, e tu e lui siete diversi come il giorno e la notte.
Erano cos vicini che Soraya si accorse del suo sorriso, anche se era nascosto dalla keffia che gli copriva il volto.
Stai forse cercando di sminuire la sua autorit? La prossima volta, puoi fare a meno di esprimere le tue opinioni.
Soraya lo osserv attentamente.
Adesso tocca a te. Sonya ha finito, devi mangiare aggiunse lui.
Sentendogli pronunciare il nome di sua figlia, Soraya avvert un brivido lungo la schiena. Creare un finto senso di intimit faceva parte del loro metodo. Soraya conosceva bene la sindrome di Stoccolma. A Treadstone era stata sottoposta al celebre programma antinterrogatori, cos duro che alla fine era stato cancellato. Ma lei era addestrata a combattere le tecniche dei carcerieri.
Islam, lasciami in pace.
Lui sbuff e si chin su di lei. Cosa c?
Ti prego, lasciami in pace. Odiava dare alla sua voce quel tono implorante, ma era necessario. Sto male.
Stai male? Cosa vuoi dire?
Voglio dormire.
Ti sei appena svegliata.
Lo so, ma sto male e non ho fame.
Lui si accovacci e la guard negli occhi. Sei pallida.
Lei lo fiss, muta e immobile.
Va bene. Torno tra un paio dore. Se starai ancora male chiamer un medico. Continu a guardarla, incerto sul da farsi. Ti manca tuo marito, vero?
Per favore Soraya chiuse gli occhi per trattenere le lacrime.
Soraya, questa  una guerra, e lui era il nemico. Tu e tua figlia non lo siete.
Soraya spalanc gli occhi. Allora lasciaci andare.
Lui rimase impassibile. Soraya lo guard, colpita dal suo atteggiamento. Pens al lavaggio del cervello con cui lo avevano trasformato in un estremista. In unaltra vita avrebbe potuto avere un buon lavoro, una famiglia che ogni sera gli faceva trovare qualcosa da mangiare e ogni tanto unamante con la quale divertirsi. Invece era l, a un passo dalla morte, e il suo pi grande desiderio era il martirio. Il mondo era diventato davvero un posto orribile, se permetteva lesistenza di uomini come lui. Migliaia di uomini come lui, un esercito di golem privi di sentimenti che marciavano verso la morte a passo spedito senza fare una piega. Soraya rabbrivid al pensiero.
Cosa c? Ti senti peggio?
Sto male perch ho fatto parte del meccanismo che ha portato a tutto questo. Ne ero consapevole, e ho pagato un prezzo molto alto, pens Soraya. I pochi anni trascorsi con Aaron le sembravano gi un sogno, la vita di qualcun altro, la vita di un anonimo passante. Mentre il ricordo degli anni a Treadstone era ancora vivido nella sua memoria. Non aveva dimenticato nulla, e non ci sarebbe mai riuscita. Ogni decisione, dossier e incarico, ogni ora di missione sul campo, erano incisi nella sua memoria e lo sarebbero rimasti fino al giorno della sua morte. Si rese conto che la prigionia aveva iniziato a influire sui suoi pensieri, nonostante i suoi sforzi. Se soltanto Sonya non fosse stata con lei! Se soltanto il cielo fosse stato verde, come nelle storie che piacevano tanto alla sua bambina
Soraya?
Non  niente, Islam.
Sapeva che lui non le credeva. Era un fatto positivo. Si stava avvicinando a lei.

29
Era andato tutto come previsto, pens Sara. Aveva dovuto giocare duro con luomo che aveva corrotto Levi Blum, ma nonostante questo, e nonostante i metodi poco ortodossi ma efficaci dello stesso Blum, era riuscita a entrare nella ristretta cerchia di El Ghadan.
Ma non poteva togliersi dalla testa il presentimento che ci fosse qualcosa che non andava. Camminava sul lungomare e si sentiva come la principessa sul pisello, pensando alla morte di Aaron e al rapimento di Soraya e Sonya.
Si sentiva intrappolata. Non poteva continuare, perch Bourne le aveva proibito di liberare le due donne, n ritirarsi, perch era troppo vicina allobiettivo.
Ricord con chiarezza il monito di suo padre: giocare col fuoco era eccitante, ma poteva rivelarsi molto pericoloso. Lei si trovava in quella situazione: sarebbe bastata una mossa falsa con El Ghadan e sarebbe finita tra le fiamme.
Indossava ancora gli abiti tradizionali del Qatar, incluso il velo, senza il quale non poteva rischiare di farsi vedere in pubblico. Aveva parlato con suo padre usando una linea di massima sicurezza e gli aveva descritto gli ultimi sviluppi. Lui le aveva spedito due dossier di informazioni da passare a El Ghadan. Stava riflettendo sulla mossa successiva quando un SUV nero, di fabbricazione americana, accost al suo fianco.
Lauto si ferm e un uomo scese dalla parte del passeggero. Era giovane, magro e vestito alloccidentale. Non sembrava un jihadista, ma forse era stato scelto proprio per quel motivo.
Le sorrise e apr la portiera posteriore. Armi?
Qui a Doha? Sara allontan le braccia dal corpo. Secondo te?
Sali ordin lui, con latteggiamento altezzoso che contraddistingueva gli uomini arabi.
Sara obbed. Linterno del SUV era spazioso come un monolocale. El Ghadan era seduto di fronte a lei, imponente, simile a un sultano.
Buonasera, Ellie Thorson la salut, usando il nome che lei gli aveva dato al Nite Jewel. Come va?
Lei rise. Non sei bravo con i convenevoli, vero?
Come hai fatto a capirlo?
Non riesci a sembrare sincero.
Cercher di migliorare.
Lascia perdere.
Il SUV si allontan dal marciapiede e continu a percorrere il lungomare. Lautista non sembrava avere in mente una destinazione, almeno per il momento.
El Ghadan stava guardando fuori dal finestrino. Ellie, sembra che tu non esista. Si volt a osservarla. Hai una spiegazione?
Non credo sia necessaria alcuna spiegazione.
Non mi piace avere a che fare con persone delle quali ignoro lidentit.
E a me non piace avere a che fare con i jihadisti. Eppure sono qui. Siamo davvero una strana coppia.
Prego?
Non importa.
Qual  il tuo vero nome?
Non credo che El Ghadan sia il tuo nome di battesimo.
Devi dirmelo.
Lanonimato mi permette di lavorare bene. Sara rimase immobile, mentre lui soppesava le sue parole con attenzione. El Ghadan, ho del materiale per te. Se vuoi concludiamo laffare, altrimenti no. Sara si strinse nelle spalle. Sei tu ad avere bisogno di un occhio sugli israeliani.
Ne avevo uno. O meglio, Khalifa ce laveva. Il tizio che ti ha accompagnata al Nite Jewel.
Certo, Blum. Voleva che dessi unocchiata al tirapiedi di Khalifa.
A me sembra che ti abbia portata per proteggersi comment El Ghadan, poco convinto.
Sara sorrise. Pu darsi.
Questo non depone a suo favore. N come ebreo, n come uomo.
Sara prefer non replicare.
El Ghadan sospir. Potrei dirti che ho intenzione di rapirti e metterti sotto torchio.
Certo. A cosa ti servo? Hai fatto pulizia come ti dicevo? S? No? Puoi fidarti di nuovo di Blum, come ha fatto Khalifa. Hai visto com finita per lui?
El Ghadan socchiuse gli occhi. Vuoi dire che Blum ha organizzato la morte di Khalifa?
Voglio dire che non potrai mai esserne certo. Credi che sia il caso di continuare a fidarti di lui?
Lorganizzazione di Khalifa era corrotta fino al midollo.
Non mi dire.
El Ghadan scosse la testa. Sei troppo furba per essere una donna.
Sara riusc a trattenere un sorriso e rimase immobile come una statua. Mi sento offesa, a nome di tutte le donne del mondo.
Non puoi neanche immaginare quanto sia offensiva la tua presenza a bordo della mia automobile. El Ghadan le sorrise. E adesso vediamo questo materiale che hai portato.
Immagino che per te sia altrettanto offensivo utilizzare una donna come spia.
Lui torn a guardare fuori dal finestrino. Sono certo che tu abbia in mente un prezzo.
Sara gli comunic limporto. Era molto alto, ma le informazioni a buon mercato non interessavano a nessuno.
El Ghadan schiocc le dita e il tizio seduto accanto allautista gli pass una valigetta in pelle di struzzo. Il terrorista apr la serratura, cont le banconote e le appoggi sul sedile, tra lui e Sara.
Lei gli pass parte del materiale che suo padre le aveva recapitato: un dossier top secret creato ad arte dal Mossad. El Ghadan lo lesse due volte, poi lo pieg e lo fece sparire. Lei rimase ad aspettare un suo commento. Il lungomare scintillava di luci al neon, che si riflettevano sulle onde come pesci volanti. Sara avrebbe voluto trovarsi allesterno, nellaria profumata di salsedine, lontano da quella creatura mostruosa che la spaventava pi di quanto fosse disposta ad ammettere.
Lui le diede una parte delle banconote e infil le altre nella valigetta. Il resto quando avr controllato laccuratezza delle informazioni.
Puoi fidarti.
Lui non batt ciglio. Faremo come ho detto. Devo scegliere tra te e Blum, vero?
Non mi sembra tu abbia scelta disse Sara, secca, giocandosi il tutto per tutto.
Se il tuo materiale si riveler buono, allora mi fider di te. In tal caso, dovr rivedere la posizione di Blum e lui sar eliminato come i collaboratori di Khalifa.
Bourne ricevette abiti nuovi, della sua taglia. Rifiut un paio di pantaloni, perch non voleva svuotare le tasche di quelli che indossava. Ivan Borz nel frattempo aveva parlato con Faraj, ferito, affidandogli quel che rimaneva del campo. Guid Bourne verso una jeep scampata alle esplosioni. Aashir, il ragazzo che aveva parlato con Bourne subito dopo lattacco dei droni, era gi seduto al volante. Si diresse a ovest e guid per circa unora. Era serio e concentrato, e conosceva la strada e la destinazione. Probabilmente ci era gi stato con Borz.
Le montagne scure si ergevano davanti a loro come cavalli selvaggi. Le vette erano nascoste dalle nuvole, laria era tagliente.
Siamo nel territorio dei mahsud. Le trib si odiano tra loro e nessuno pu percorrere la regione senza lautorizzazione di un capotrib. Borz sput fuori dal veicolo.  come vivere nella Germania di Hitler. Si volt verso Bourne. Yusuf, conosci bene le trib di queste montagne? Mi stupirebbe il contrario, dal momento che parli il loro dialetto.
I waziri temono il disonore pi della morte. Sono disposti a mentire, a ingannare, a rubare e a darsi alla fuga, pur di non essere sopraffatti dal nemico. I loro avversari spesso pensano che siano codardi, ma si sbagliano.
E tu come li affronteresti?
Non puoi avere un confronto con loro, se non diventi uno di loro.
Borz gli lanci unocchiata. E come cazzo penseresti di riuscirci?
Dio santo esclam il presidente. Questo  un vero disastro.
La mano gli tremava mentre continuava a leggere il rapporto del Pentagono. Era stato Marty Finnerman a portarglielo, insieme a Vincent Terrier, lagente operativo che aveva rintracciato il C-17 di Faraj nella lontana valle dei mahsud, in Waziristan.
La luce del mattino filtrava dalle finestre dello Studio Ovale. I muri di cemento che proteggevano la Casa Bianca dai possibili attacchi terroristi, delimitando lo spazio al centro del quale si trovava la residenza del presidente, erano ancora avvolti dalle ombre, e sembravano pi imponenti del solito.
Cento vittime, tutte giovani e tutte americane. Il presidente guard Anselm, Finnerman e Terrier, che gli sembravano tre gufi appollaiati sulla sua scrivania. Marty, com possibile giustificare unazione come questa? Per lamor di Dio, il programma dei droni si  appena rivoltato contro di noi.
Non  cos. Anselm sapeva che era essenziale intervenire subito, per evitare che il presidente si infilasse in una situazione delicata. Dovevano focalizzarsi sulla comunicazione. Prima di tutto, dobbiamo ricordare al pubblico la lista di tutti i terroristi che sono stati uccisi dai droni. Sottolineeremo il fatto che gli Stati Uniti sono molto pi sicuri dopo la loro eliminazione.
Finnerman prese in mano la situazione. E ribadiremo che quei cittadini americani erano disertori. Peggio, erano traditori della patria.
Calcheremo la mano sul fatto che sono stati reclutati qui, in America continu Anselm. Metteremo il reclutatore alla gogna. Pubblicheremo le sue foto e insisteremo sulla pericolosit della sua rete. E daremo grande risalto alloperazione che ha portato alla sua neutralizzazione.
Ed  la verit? Il presidente guard Finnerman e Anselm. Labbiamo catturato? E abbiamo neutralizzato la sua rete?
Lo faremo prima di diffondere la notizia. Terrier se ne far carico, vero, Vinnie? Marty aveva usato il tono autorevole e rassicurante che aveva leffetto di tranquillizzare il presidente.
Terrier annu. Pu contarci, signore.
Visto? Il punto  trasformare una vicenda potenzialmente pericolosa in una conferma del nostro impegno incessante nel garantire la sicurezza della nazione spieg Anselm.
Ma quei ragazzi protest il presidente, ancora poco convinto.
Sono traditori. E in tempo di guerra, i traditori vengono condannati a morte afferm Finnerman.
Diremo che questi americani sono stati reclutati in patria, in maniera volontaria ma illegale, e sono andati in Siria per essere addestrati da Abu Faraj Khalid, uno dei pi noti leader terroristici
 che Terrier ha seguito da Damasco fino al Waziristan continu Finnerman, dove abbiamo impiegato due droni per eliminarlo e fermare il suo piano, che prevedeva linserimento dei ragazzi nelle cellule terroristiche locali.
Liberali e conservatori ti saluteranno come un eroe. E probabilmente anche il Tea Party sar dalla tua parte concluse Anselm.
Dopodich potremo riprendere il nostro vero piano disse. Finnerman. Si trovavano nellufficio di Anselm, ora, ed erano soli.
Anselm annu. Cos il presidente far bella figura mentre il vertice della prossima settimana star andando a rotoli.
E quando Jason Bourne sar stato eliminato a Singapore, durante il suo tentativo di assassinare il presidente, pubblicheremo la fotografia che lo ritrae insieme a Faraj. Non avremo bisogno di altro per convincere il presidente e il Congresso della necessit di entrare in guerra per proteggere la sua vita, gli Stati Uniti e il mondo libero.
...
.
...
FINE Parte 1.